Il petrolio crolla mentre i casi di COVID-19 in USA ed Europa aumentano

Scritto da: Stanko Iliev
Novembre 16, 2020
  • Il numero di piattaforme petrolifere attive negli Stati Uniti è aumentato da 10 a 236.
  • La Libia ha aumentato la sua produzione di petrolio a 1,2 milioni di barili al giorno.
  • L'aumento dei casi COVID-19 potrebbe aggiungere ulteriore pressione al prezzo del petrolio.

Il prezzo del petrolio greggio è salito sopra i 43$ la scorsa settimana di trading e il prezzo attuale è di circa 40$. Il petrolio rimane sotto pressione, con l’aumento dei timori che nuove misure restrittive possano ridurre significativamente la domanda di petrolio.

Analisi fondamentale: l’aumento dei casi di COVID-19 potrebbe aggiungere ulteriore pressione al prezzo

Il prezzo del petrolio ha chiuso la scorsa settimana sopra i 40$, ma continua a oscillare tra preoccupazioni legate al COVID e la speranza di un vaccino. È importante dire che il petrolio ha superato i 43$ la scorsa settimana di trading dopo l’annuncio che il vaccino contro il coronavirus di Pfizer ha un efficacia superiore al 90%.

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Mercoledì scorso, il rally del petrolio ha vacillato mentre i casi crescenti di COVID-19 in Europa e negli Stati Uniti hanno riacceso i timori sull’impatto di nuovi lockdown sulla domanda globale. Baker Hughes ha riferito che le piattaforme petrolifere statunitensi attive sono aumentate per l’ottava settimana consecutiva; il numero di piattaforme attive negli Stati Uniti è aumentato da 10 a 236.

L’attenzione degli investitori è attualmente concentrata sulle trattative riguardanti il pacchetto di aiuti di stimolo degli Stati Uniti e sulla situazione con la pandemia COVID-19. I casi negli Stati Uniti continuano ad aumentare e l’Europa non sta andando meglio con questa pandemia.

Gli Stati Uniti hanno segnalato oltre 180.000 nuovi casi in un giorno e la pandemia ha spinto gli ospedali statunitensi al limite della capacità. Questo non è certo un bene per l’economia e questo potrebbe aggiungere ulteriore pressione al prezzo del petrolio.

La crisi del coronavirus ha già ridotto la domanda mondiale di petrolio e l’OPEC ha deciso di limitare la produzione fino a dicembre. Il prezzo è anche sotto pressione dopo l’annuncio che la Libia ha aumentato la sua produzione di petrolio a 1,2 milioni di barili al giorno.

Non c’è ancora una chiara tendenza per i prezzi del petrolio, ma gli analisti rimangono “rialzisti” sul petrolio e la maggior parte di loro si aspetta un aumento di prezzo per i prossimi mesi (un aumento lento, ma costante).

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Analisi tecnica: i ribassisti sono concentrati sul superare il livello di supporto a 40$

Fonte dei dati: tradingview.com

In questo grafico, ho segnato importanti livelli di resistenza e supporto. I livelli di supporto importanti sono 40$ e 35$, mentre invece 45$ e 50$ rappresentano i livelli di resistenza.

Se il prezzo salta sopra i 45$, sarebbe un segnale per acquistare petrolio con la strada aperta a 50$. L’aumento sopra i 50$ supporta la continuazione del trend rialzista e il prossimo obiettivo di prezzo potrebbe essere intorno ai 55$.

D’altra parte, se il prezzo scende al di sotto di 35$ sarebbe un segnale di “vendita” avendo la strada aperta a 30$.

In sintesi

Baker Hughes ha riferito che le piattaforme petrolifere statunitensi attive sono aumentate per l’ottava settimana consecutiva e il prezzo è anche sotto pressione dai crescenti timori che nuove misure restrittive possano ridurre significativamente la domanda di petrolio. Gli Stati Uniti hanno segnalato oltre 180.000 nuovi casi in un giorno e la pandemia ha spinto gli ospedali statunitensi sull’orlo della capacità. Questo non è certo un bene per l’economia e questo potrebbe aggiungere ulteriore pressione al prezzo del petrolio. Il prezzo del petrolio è anche sotto pressione dopo l’annuncio che la Libia ha aumentato la sua produzione di petrolio a 1,2 milioni di barili al giorno. Non c’è ancora una chiara tendenza per i prezzi del petrolio, ma gli analisti rimangono “rialzisti” sul petrolio e la maggior parte di loro si aspetta un aumento di prezzo per i prossimi mesi.