Il prezzo dell'oro rompe il supporto a breve termine

  • Dollaro USA verso la migliore settimana in tre mesi, ribassando i prezzi dell'oro.
  • Il prezzo dell'oro è scambiato sotto la linea di tendenza ascendente a $1840 l'oncia.
  • Il prossimo obiettivo al ribasso è $1764, dove si è fermato il pullback più recente.

Venerdì, il prezzo dell'oro è rimbalzato di circa lo 0,7% in più per ridurre le perdite settimanali, ma è ancora sulla buona strada per chiudere la settimana oltre il 2% in rosso.

Analisi fondamentale: la forza del dollaro spinge l'oro al ribasso

Anche l'argento sta vivendo una settimana negativa dopo un forte calo dai massimi pluriennali toccati all'inizio di questa settimana a causa dell'aumento dell'interesse al dettaglio.

D'altra parte, il dollaro USA si avviava verso la sua migliore settimana in tre mesi, mentre anche i rendimenti del Tesoro USA sono aumentati.

Il rimbalzo di oggi dell'EUR/USD e delle altre principali valute rispetto al dollaro ha facilitato un balzo dei prezzi dell'oro.

Analisi tecnica: sviluppo ribassista

Il prezzo dell'oro è salito oggi dopo essere sceso a un minimo di oltre due mesi nella sessione precedente, mentre i lingotti erano diretti verso il suo più grande calo settimanale in quattro a causa di un dollaro più forte.

L'oro spot è aumentato dello 0,3% a oltre 1800,00 dollari l'oncia venerdì, dopo aver perso oltre il 2% al minimo dal 1 dicembre di giovedì. Il lingotto viene quindi scambiato per circa il 2,2% in rosso questa settimana ed è diretto verso il suo più grande calo dalla settimana terminata l'8 gennaio.

Ancora più importante, il prezzo dell'oro è ora scambiato al di sotto della linea di tendenza ascendente a 1840 dollari l'oncia, che ora fungerà da resistenza. Il prossimo obiettivo al ribasso è 1764 dollari, un'area in cui si è fermato il pullback più recente, che è anche un'opportunità per gli acquirenti di oro di ottenere un vantaggio.

In sintesi

Il prezzo dell'oro ha guadagnato terreno per ridurre le perdite settimanali dopo che era diretto verso il calo più netto dalla settimana terminata l'8 gennaio.