Previsioni dell'indice DAX per maggio 2022

By: Stanko Iliev
Stanko Iliev
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on Mag 14, 2022
  • Il DAX tedesco ha chiuso la settimana sopra i 14.000 punti.
  • Il tasso di inflazione ha raggiunto il massimo storico per il secondo mese.
  • La Finlandia sta valutando di fare domanda per entrare a far parte della NATO.

L’indice tedesco DAX è avanzato venerdì e ha chiuso la settimana sopra i 14.000 punti anche se gli investitori hanno dovuto muoversi ponderando l’aumento dell’inflazione e un calo della produzione industriale nell’Eurozona.

Secondo il Federal Statistical Office, l’indice dei prezzi al consumo in Germania è aumentato del 7,4% ad aprile (su base annua) e il tasso di inflazione ha raggiunto il massimo storico per il secondo mese consecutivo.

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I funzionari della Banca centrale europea ritengono che l’inflazione dovrebbe continuare a crescere più a lungo del previsto e, come per l’intera Europa, l’aumento dell’inflazione è una minaccia per l’economia tedesca.

I funzionari della Banca centrale europea hanno dichiarato che sarebbero stati favorevoli a un aumento dei tassi, ma l’attenzione continuerà a concentrarsi sulla stabilità finanziaria.

Un’altra notizia negativa è che la produzione industriale nell’area dell’euro è scesa dell’1,8% a marzo rispetto a febbraio e dell’1,2% nell’Unione Europea.

D’altra parte, l’attacco della Russia all’Ucraina rimane al centro dell’attenzione, mentre le tensioni tra Russia e nazioni occidentali hanno alimentato l’atmosfera avversa al rischio.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, ha affermato che la comunità internazionale dovrebbe prendere sul serio la minaccia che la Russia potrebbe usare armi nucleari in Ucraina.

La Finlandia ha annunciato che abbandonerà la sua posizione neutrale e farà domanda per entrare a far parte della NATO, mentre la Svezia sta valutando una mossa simile.

Il vicepresidente russo, Dmitry Medvedev, ha avvertito che la Russia adotterà “misure di rappresaglia” se la vicina Finlandia entrerà nella NATO e, per ora, non si vede la luce alla fine del tunnel.

La guerra tra Ucraina e Russia continua a causare problemi alla catena di approvvigionamento per molte aziende che cercano di trovare altre fonti per le loro parti. I prezzi delle commodities e delle materie prime sono aumentati dopo l’invasione, intensificando l’inflazione già elevata.

Nel tentativo di ridurre la dipendenza dell’UE dall’energia russa, gli Stati Uniti hanno deciso di aumentare le esportazioni di gas naturale liquido (GNL) verso l’UE, ma è importante ricordare che un potenziale embargo sul gas russo peserebbe sulla produzione di molte società in Germania. L’amministratore delegato di Lanxess, Matthias Zachert, ha dichiarato:

In caso di un embargo sul gas, che avrebbe “conseguenze catastrofiche” per il settore chimico tedesco, la produzione nei siti più gassosi verrebbe interrotta, mentre sarebbe necessaria una riduzione della produzione in altri impianti.

Analisi tecnica

L’indice tedesco DAX ha recuperato dai minimi toccati all’inizio della settimana e ha chiuso la settimana a 14.027 punti.

Fonte dei dati: tradingview.com

Se il prezzo scende al di sotto del livello di supporto di 13.500, il prossimo obiettivo potrebbe essere a circa 13.000 o addirittura più in basso. D’altra parte, se il prezzo supera i 14.500 punti, il prossimo obiettivo potrebbe essere una resistenza a 15.000.

In sintesi

L’indice tedesco DAX ha recuperato dai minimi, ma il rischio di un altro calo persiste, soprattutto se la crisi ucraina dovesse peggiorare. La Finlandia ha annunciato che abbandonerà la sua posizione neutrale e farà domanda per entrare a far parte della NATO, mentre il vicepresidente russo, Dmitry Medvedev, ha avvertito che la Russia adotterà “misure di rappresaglia” se davvero sarà così.

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