ByteDance nega l'intenzione di vendere TikTok nonostante la scadenza per il disinvestimento negli Stati Uniti

ByteDance nega l'intenzione di vendere TikTok nonostante la scadenza per il disinvestimento negli Stati Uniti
Diya Poddar
26 apr 2024, 11:18 AM
  • TikTok potrebbe essere utilizzato dal governo cinese per lo spionaggio e la propaganda.
  • TikTok ha investito circa 1,5 miliardi di dollari nel "Progetto Texas".
  • Questo confronto legale potrebbe mettere alla prova l’equilibrio tra sicurezza nazionale e diritto alla libertà di parola negli Stati Uniti.

ByteDance, il conglomerato tecnologico cinese, ha ufficialmente smentito le affermazioni secondo cui sta prendendo in considerazione la vendita di TikTok a seguito della nuova legislazione statunitense che minaccia di vietare l'app a meno che non venga ceduta entro nove mesi.

La legislazione statunitense mette in discussione la proprietà di TikTok

La nuova legge statunitense cita preoccupazioni di sicurezza nazionale, sostenendo che TikTok potrebbe essere utilizzato dal governo cinese per spionaggio e propaganda fintanto che rimane di proprietà di ByteDance.

Ciò ha fissato una scadenza rigorosa di nove mesi per la società per vendere la popolare piattaforma video o affrontare il divieto negli Stati Uniti.

La risposta di ByteDance alle voci di vendita

Contrariamente a quanto riferito da The Information secondo cui ByteDance stava esplorando una vendita di TikTok senza il suo algoritmo chiave di raccomandazione video, la società ha respinto tale speculazione.

"Le notizie dei media stranieri secondo cui ByteDance esplora la vendita di TikTok non sono vere", ha affermato ByteDance sulla sua piattaforma in lingua cinese Toutiao.

L'azienda ha sottolineato il proprio impegno a mantenere la proprietà di TikTok, sottolineando l'importanza strategica della piattaforma per il suo modello di business globale.

La battaglia in corso di TikTok con le autorità di regolamentazione statunitensi

TikTok è da anni al centro delle tensioni tra Stati Uniti e Cina, sottoposto a un attento esame dopo i tentativi falliti dell’amministrazione Trump di vietarlo.

La piattaforma ha costantemente negato qualsiasi collegamento con il governo cinese e ha rassicurato che i dati degli utenti statunitensi non sono stati e non saranno condivisi con Pechino.

Nell’ambito dei suoi sforzi per salvaguardare i dati degli utenti, TikTok ha investito circa 1,5 miliardi di dollari nel “Progetto Texas”, che garantisce che i dati degli utenti statunitensi vengano archiviati a livello nazionale.

Il significato dell'algoritmo di TikTok

I critici sostengono che i dati degli utenti di TikTok non sono l'unica preoccupazione; Anche l'algoritmo di raccomandazione altamente efficace dell'app rappresenta un potenziale rischio e dovrebbe essere separato dal controllo di ByteDance.

Tuttavia, la vendita di tale tecnologia da parte di un’azienda cinese richiederebbe l’approvazione di Pechino, che in precedenza ha dichiarato questi algoritmi come tecnologia protetta.

Interessi internazionali e prospettive degli investitori

Nonostante la popolarità globale di TikTok, rappresenta solo una piccola parte delle entrate complessive di ByteDance. ByteDance, che ha visto una rapida crescita ed è considerata una delle aziende di maggior valore al mondo, ha investimenti significativi da parte di aziende statunitensi come General Atlantic e SIG, nonché della giapponese SoftBank.

Secondo l'investitore di ByteDance Mitchell Green di Lead Edge Capital, anche se TikTok venisse espulso dal mercato statunitense, l'impatto sull'attività complessiva di ByteDance sarebbe minimo.

"Se venisse espulsa dagli Stati Uniti, non la venderemmo", ha affermato Green, sottolineando la resilienza dell'azienda e la strategia a lungo termine.

La ferma posizione di ByteDance pone le basi per una potenziale battaglia legale sui nuovi regolamenti, con il CEO di TikTok Shou Zi Chew che indica l'intenzione di contestare la legge in tribunale.

Questo confronto legale potrebbe in definitiva mettere alla prova l’equilibrio tra sicurezza nazionale e diritto alla libertà di parola negli Stati Uniti.