Agenzia USA chiude inchiesta su presunti accessi ai messaggi WhatsApp di Meta

Agenzia USA chiude inchiesta su presunti accessi ai messaggi WhatsApp di Meta
Utkarsh Roshan
28 apr 2026, 18:37 PM

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Meta (META) — sell

Sell META. L'articolo riporta che un'inchiesta federale durata 10 mesi ha concluso che Meta «archivia e può visualizzare i messaggi WhatsApp» e che potrebbero esserci violazioni civili e penali. Anche se Meta lo nega, il punto chiave è il danno alla credibilità: regolatori e controparti prezzano un rischio di conformità e legale più elevato, e il mercato continuerà a scontare la promessa di WhatsApp di «non poter leggere i messaggi».

Rischio chiave: Una conclusiva e pubblica determinazione che le affermazioni dell'investigatore siano errate o non dimostrabili, che porti i regolatori ad abbandonare eventuali azioni successive e a ripristinare la fiducia nella crittografia di WhatsApp.

Accenture (ACN) — sell

Sell ACN. Il rapporto collega l'ampio accesso al contenuto dei messaggi WhatsApp a appaltatori che lavoravano per Accenture nella moderazione dei contenuti. Se tale accusa di accesso dovesse risultare fondata, ACN rischia perdite di contratti, scrutinio regolamentare e danni reputazionali legati alla gestione di comunicazioni sensibili.

Rischio chiave: Prove che i contrattisti non avevano la possibilità di leggere il contenuto dei messaggi (solo metadata o dati di test limitati) e che il ruolo di Accenture è contrattualmente e tecnicamente limitato.

  • Agenzia USA chiude l'inchiesta sulle accuse di accesso ai messaggi cifrati di WhatsApp.
  • Meta nega le accuse, definendole «manifestamente false».
  • Restano dubbi sui risultati dell'investigatore e sulle prove raccolte.

Un'agenzia del governo USA ha interrotto bruscamente un'inchiesta sulle accuse secondo cui Meta Platforms sarebbe stata in grado di accedere ai messaggi cifrati sulla sua piattaforma WhatsApp, secondo un rapporto di Bloomberg.

L'indagine, condotta da un investigatore dell'Office of Export Enforcement del Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio, aveva esaminato le affermazioni secondo cui alcuni dipendenti e appaltatori di Meta potevano visualizzare il contenuto dei messaggi WhatsApp cifrati.

Inchiesta chiusa dopo diffusione interna

L'inchiesta è stata chiusa poco dopo che l'investigatore ha diffuso i risultati preliminari a funzionari di diverse agenzie federali all'inizio di quest'anno, secondo documenti esaminati da Bloomberg News.

In una email di January che riassumeva i risultati di un'indagine durata 10 mesi, l'agente ha scritto che Meta «archivia e può visualizzare i messaggi WhatsApp» e ha aggiunto che «non c'è alcun limite al tipo di messaggio WhatsApp che può essere visualizzato da Meta».

L'investigatore ha inoltre sostenuto che il comportamento dell'azienda potrebbe comportare «violazioni civili e penali che ricadono in più giurisdizioni federali», sebbene non abbia specificato quali leggi potrebbero essere state violate.

L'inchiesta, internamente denominata «Operation Sourced Encryption», è stata successivamente chiusa, e il rapporto descrive la decisione come brusca e ordinata dalla dirigenza superiore dell'agenzia.

Meta respinge le accuse

Meta ha categoricamente smentito le accuse, ribadendo che l'architettura di WhatsApp impedisce all'azienda di accedere ai messaggi degli utenti.

«L'affermazione che WhatsApp possa accedere alle comunicazioni crittografate delle persone è manifestamente falsa», ha detto Andy Stone, portavoce di Meta, alla testata.

Ha aggiunto che il Bureau of Industry and Security aveva in precedenza respinto le accuse come non comprovate e ha confermato che non sta indagando WhatsApp o Meta per violazioni delle leggi sulle esportazioni.

Accuse contrastanti sulla crittografia

Le accuse contraddicono la posizione di lunga data di Meta secondo cui WhatsApp utilizza la crittografia end-to-end, che garantisce che solo gli utenti coinvolti in una conversazione possano accedere ai suoi contenuti.

Meta ha sempre sostenuto che «nessuno al di fuori della chat, nemmeno WhatsApp, può leggere, ascoltare o condividere» i messaggi scambiati sulla piattaforma.

Tuttavia, l'investigatore ha affermato nella sua email che Meta ha mantenuto un «sistema a livelli di autorizzazione» almeno dal 2019, consentendo diversi livelli di accesso al contenuto dei messaggi, incluso per appaltatori e lavoratori all'estero.

Bloomberg ha riferito che due persone intervistate durante l'indagine hanno detto di avere avuto ampio accesso ai messaggi WhatsApp mentre eseguivano attività di moderazione dei contenuti in base a contratti con Accenture.

Contesto normativo e questioni aperte

L'indagine sarebbe stata avviata in seguito a una denuncia di un whistleblower presentata alla Securities and Exchange Commission in November 2024.

L'email dell'agente è stata inviata anche a funzionari della Federal Trade Commission, che sovrintende alle pratiche sulla privacy di Meta dopo la multa record di $5 billion inflitta all'azienda nel 2019.

Nonostante la chiusura dell'inchiesta, restano interrogativi sulle prove raccolte durante l'indagine e sulla possibilità che altre agenzie possano avviare indagini correlate, ha aggiunto il rapporto.