Facebook e Instagram affrontano l'indagine dell'UE per disinformazione in vista delle elezioni del Parlamento europeo

Facebook e Instagram affrontano l'indagine dell'UE per disinformazione in vista delle elezioni del Parlamento europeo
Diya Poddar
30 apr 2024, 12:46 PM
  • Esta investigación se centra en las supuestas deficiencias de Meta
  • en la gestión de publicidad engañosa y desinformación.
  • La DSA exige a las grandes empresas tecnológicas que intensifiquen sus esfuerzos
  • para combatir contenidos ilegales y nocivos.
  • Meta ha ora cinque giorni lavorativi per rispondere alle preoccupazioni dell'UE.

La Commissione europea ha avviato un'indagine contro Meta Platforms, la società madre di Facebook e Instagram, per potenziale violazione delle normative sui contenuti online dell'Unione europea.

Questa indagine si concentra sulle presunte inadeguatezze di Meta nella gestione della pubblicità ingannevole e della disinformazione nel periodo precedente alle cruciali elezioni del Parlamento europeo previste dal 6 al 9 giugno.

Applicazione della legge sui servizi digitali

Secondo Margrethe Vestager, responsabile digitale dell'UE, l'indagine nasce dalla preoccupazione che le pratiche di moderazione dei contenuti di Meta non siano sufficientemente conformi al Digital Services Act (DSA), entrato in vigore lo scorso anno.

La DSA impone alle grandi aziende tecnologiche di intensificare gli sforzi per contrastare i contenuti illegali e dannosi sulle loro piattaforme. "Sospettiamo che la moderazione di Meta sia insufficiente, che manchi di trasparenza nella pubblicità e nelle procedure di moderazione dei contenuti", ha affermato Vestager.

Accuse specifiche contro Meta

La Commissione Europea accusa Meta di non aver adempiuto ai propri obblighi DSA, in particolare nella gestione della diffusione di pubblicità ingannevoli, campagne di disinformazione e comportamenti non autentici coordinati all’interno dell’UE.

Inoltre, la Commissione ha criticato Meta per non aver fornito uno strumento efficace di terze parti in tempo reale per il discorso civico e il monitoraggio elettorale, considerati cruciali per le imminenti elezioni parlamentari.

Preoccupazioni sul tracciamento della disinformazione

Un'altra questione significativa sollevata dalla Commissione riguarda la decisione di Meta di deprecare il suo strumento CrowdTangle, una piattaforma utilizzata per monitorare la disinformazione, senza introdurre un sostituto adeguato.

Questa mossa ha sollevato ulteriori preoccupazioni sull'impegno di Meta per la trasparenza e la responsabilità nella gestione dei contenuti sulle sue piattaforme.

Implicazioni e sanzioni in caso di non conformità

Meta ha ora cinque giorni lavorativi per rispondere alle preoccupazioni dell'UE e delineare le azioni correttive che ha intrapreso o intende intraprendere.

Il mancato rispetto delle normative DSA potrebbe comportare pesanti sanzioni per l’azienda, potenzialmente pari al 6% del fatturato annuo globale.