Johnson & Johnson propone una transazione da 6,475 miliardi di dollari nelle cause legali sul talco

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su May 1, 2024
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  • Il gigante della sanità prevede di gestire questo accordo attraverso una terza dichiarazione di fallimento di una filiale.
  • Questo accordo impedirebbe future azioni legali e impedirebbe agli individui di rinunciare a perseguire rivendicazioni separate.
  • L'azienda sostiene che i suoi prodotti non contengono amianto e non provocano il cancro.

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Johnson & Johnson (JNJ.N) ha annunciato mercoledì un passo significativo verso la risoluzione delle controversie in corso sul suo borotalco e altri prodotti a base di talco, con una proposta di transazione pari a 6,475 miliardi di dollari.

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Questa cifra sostanziale è finalizzata a risolvere decine di migliaia di cause legali secondo le quali i prodotti a base di talco dell’azienda contengono amianto e potrebbero causare il cancro alle ovaie.

Johnson & Johnson pianifica la liquidazione tramite una controllata

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Il gigante della sanità prevede di gestire questo accordo attraverso una terza dichiarazione di fallimento di una filiale, LTL Management, creata appositamente per gestire le passività del talco di J&J.

Questo approccio arriva dopo che i tribunali hanno respinto due precedenti tentativi di risolvere le cause legali attraverso una procedura fallimentare della controllata. La società auspica che la nuova proposta transattiva possa raggiungere il necessario consenso tra le parti attrici.

Periodo di votazione e dettagli sulla liquidazione

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Johnson & Johnson ha avviato un periodo di votazione di tre mesi durante il quale mira a ottenere l’approvazione delle persone interessate.

L’accordo intende affrontare tutte le attuali e future richieste di risarcimento del cancro ovarico, che rappresentano il 99% delle cause relative al talco.

Ciò include circa 54.000 casi attualmente centralizzati in un tribunale federale nel New Jersey.

Basandosi sugli accordi precedenti

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L’accordo proposto non mira solo a risolvere queste cause legali, ma si basa anche su accordi precedenti con circa il 95% delle persone che hanno sviluppato il mesotelioma dopo una presunta esposizione all’amianto da prodotti J&J.

Inoltre, include accordi raggiunti con vari stati degli Stati Uniti che avevano citato in giudizio l’azienda per non aver avvertito i consumatori sui potenziali rischi dei suoi prodotti a base di talco.

Alla ricerca di un ampio sostegno per porre fine al contenzioso

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Johnson & Johnson ha espresso fiducia nel raggiungimento della soglia di sostegno del 75% richiesta per l’approvazione della transazione fallimentare, che porrebbe effettivamente fine al contenzioso.

Questo accordo impedirebbe future azioni legali e impedirebbe agli individui di rinunciare a perseguire rivendicazioni separate.

L’azienda sostiene che i suoi prodotti non contengono amianto e non provocano il cancro, posizione sostenuta dalla maggioranza degli avvocati che rappresentano i querelanti.

Questa proposta di accordo segna un passo fondamentale per Johnson & Johnson poiché cerca di chiudere un capitolo impegnativo della sua storia e mitigare l’ampio impatto finanziario e reputazionale di queste cause legali.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese con l'aiuto di strumenti AI, e successivamente revisionato da un traduttore locale.

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