La Cina lancia un’indagine sulle importazioni di carne di maiale dall’UE come ritorsione alle tariffe sui veicoli elettrici

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su Jun 17, 2024
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  • La Cina ha avviato un’indagine sulle importazioni di carne di maiale nell’UE, vista come una ritorsione per le tariffe UE sui veicoli elettrici cinesi.
  • L’indagine fa seguito a una richiesta presentata dalla China Animal Agriculture Association il 6 giugno.
  • La CAAA ha accusato l’UE di vendere in Cina prodotti a base di carne di maiale a prezzi bassi.

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La Cina ha avviato un’indagine antidumping su alcuni prodotti a base di carne di maiale importati dall’Unione Europea, una mossa ampiamente vista come una ritorsione per l’imposizione da parte dell’UE di tariffe elevate sui veicoli elettrici (EV) importati dalla Cina.

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Questo sviluppo segna un’escalation delle tensioni commerciali tra i due giganti economici, poiché sfruttano gli strumenti normativi per proteggere le loro industrie nazionali.

Ambito dell’indagine

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L’indagine valuterà il dumping delle importazioni di prodotti a base di carne di maiale durante il periodo tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dello scorso anno.

Inoltre, secondo una dichiarazione del Ministero del Commercio cinese, l’indagine valuterà i danni industriali su un periodo di quattro anni, dal primo giorno del 2020 all’ultimo giorno del 2023.

L’indagine fa seguito a una richiesta presentata il 6 giugno dalla China Animal Agriculture Association (CAAA), che rappresenta gli interessi dell’industria nazionale delle carni suine.

La CAAA ha accusato l’UE di vendere prodotti a base di carne di maiale in Cina a prezzi bassi, incidendo negativamente sui produttori locali e sulle relative industrie di allevamento.

Scala del consumo e delle importazioni di carne suina in Cina

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Secondo i dati doganali, la Cina, il più grande consumatore di carne suina al mondo, ha importato carne di maiale per un valore di 6 miliardi di dollari nel 2023, mentre l’UE rappresenta oltre la metà di queste importazioni.

All’interno dell’UE, la Spagna è il maggiore esportatore di carne suina verso la Cina, con spedizioni per un totale di 1,5 miliardi di dollari, seguita da Paesi Bassi e Danimarca.

Affermazioni avanzate dalla CAAA

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La CAAA ha sostenuto che le esportazioni di carne suina dell’UE verso la Cina sono state incrementate dalle abitudini di consumo del blocco, come il non consumo di frattaglie di maiale, e da sostanziali sussidi.

L’associazione ha anche citato la “massiccia” sovraccapacità nella produzione di carne suina dell’UE come fattore che determina prezzi bassi e volumi elevati di esportazioni verso la Cina.

Questi fattori, sostiene la CAAA, hanno minato la competitività dell’industria nazionale cinese delle carni suine e hanno danneggiato gli interessi degli allevatori locali.

La risposta della Camera di Commercio Ue

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La Camera di Commercio dell’Unione Europea in Cina ha descritto l’indagine come non sorprendente, sottolineando che non è raro che l’indagine di una giurisdizione scateni un’indagine di ritorsione.

“La Camera europea si aspetta di vedere un’indagine basata sui fatti con l’obiettivo di garantire tali principi a tutti i partecipanti al mercato”, si legge in una nota. “La Camera incoraggia entrambe le parti ad agire per depoliticizzare il contesto imprenditoriale e trovare modi per affrontare le cause sottostanti.”

Tariffe imposte dall’UE sui veicoli elettrici cinesi

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Sullo sfondo di questa indagine c’è l’annuncio dell’UE della scorsa settimana che imporrà tariffe fino al 38% sulle automobili prodotte in Cina, a partire dal 4 luglio, se i colloqui in corso con le autorità cinesi non dovessero raggiungere una soluzione soddisfacente.

Questa decisione fa seguito a un’indagine di ottobre sui veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte della Commissione Europea, che ha scoperto che i mercati globali erano inondati da veicoli elettrici più economici, i cui prezzi erano mantenuti artificialmente bassi a causa di “enormi sussidi statali”.

Questo aumento delle importazioni ha avuto un impatto significativo sul mercato automobilistico europeo.

Tra le società interessate, BYD – il più grande produttore di veicoli elettrici al mondo – dovrà affrontare una tariffa del 17%, Geely dovrà affrontare una tariffa del 20% e SAIC sarà soggetta alla tariffa più alta del 38,1%.

Implicazioni e prospettive future

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Le tensioni commerciali in corso tra Cina e UE sottolineano la complessità delle relazioni commerciali globali, in particolare perché entrambe le regioni sono alle prese con la protezione delle proprie industrie nazionali rispettando al tempo stesso le normative sul commercio internazionale.

L’esito dell’indagine cinese sulle importazioni di carne suina nell’UE e la potenziale implementazione di tariffe sui veicoli elettrici cinesi avranno probabilmente implicazioni significative per le rispettive industrie e per le dinamiche commerciali più ampie.

Entrambe le parti dovranno affrontare attentamente queste controversie per evitare un’ulteriore escalation e trovare soluzioni reciprocamente vantaggiose.

La spinta alla depoliticizzazione del contesto imprenditoriale, come suggerito dalla Camera di commercio europea in Cina, evidenzia la necessità di un approccio più collaborativo per risolvere i conflitti commerciali.

Questo articolo è stato tradotto dall'inglese con l'aiuto di strumenti AI, e successivamente revisionato da un traduttore locale.

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