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I turisti turchi affollano la Grecia in un contesto di inflazione alle stelle in patria

I turisti turchi affollano la Grecia in un contesto di inflazione alle stelle in patria
Diya Poddar
22 lug 2024, 19:46 PM
  • L'inflazione in Turchia è salita al 75,4%, facendo aumentare i costi dei viaggi nazionali.
  • Le isole greche come Samos e Lesbo stanno registrando un aumento significativo di turisti turchi.
  • Un nuovo sistema di visti consente un accesso più facile alle isole greche per i viaggiatori turchi.

Negli ultimi mesi, la Turchia ha registrato un drammatico aumento dell’inflazione, raggiungendo un allarmante 75,4% a maggio.

Questo forte aumento, dovuto principalmente all’aumento dei costi di hotel, bar e ristoranti, ha reso i viaggi nazionali sempre più inaccessibili per molti cittadini turchi.

Di conseguenza, un numero crescente di turisti turchi sta optando per viaggi internazionali, in particolare nella vicina Grecia, dove le spese di viaggio sono relativamente più basse.

Aumento dei costi di viaggio nazionali

Il significativo aumento dell’inflazione in Turchia può essere fatto risalire allo scorso anno, quando il governo ha implementato misure per sopprimere la valuta estera.

Queste misure hanno portato alla sopravvalutazione della lira turca in un contesto inflazionistico, provocando un’impennata dei prezzi dei viaggi nazionali. Kıvanç Meriç, presidente del consiglio di rappresentanza regionale di Izmir dell'Associazione delle agenzie di viaggio turche (TÜRSAB), spiega che per i cittadini turchi è diventato più economico viaggiare all'estero che trascorrere le vacanze all'interno del paese.

Meriç sottolinea che i costi elevati non sono dovuti all'aumento dei prezzi da parte degli albergatori per ottenere maggiori profitti, ma sono il risultato di maggiori spese operative.

Questa pressione inflazionistica ha avuto un impatto negativo anche sulla capacità della Turchia di attrarre turisti stranieri.

Un tempo destinazione leader in Europa, soprattutto nella regione del Mediterraneo, la Turchia ha perso il suo vantaggio a causa dell'attuale svantaggio dei prezzi.

Calo dei tassi di occupazione degli alberghi

Le principali località turistiche della Turchia, che tradizionalmente registrano tassi di occupazione elevati durante i mesi di punta di luglio e agosto, quest'anno hanno registrato un notevole calo delle prenotazioni alberghiere.

Le destinazioni più popolari lungo le coste dell’Egeo e del Mediterraneo, che in genere vantano tassi di occupazione compresi tra il 90 e il 95%, faticano a raggiungere anche l’80% di occupazione.

Il settore turistico turco fa molto affidamento sull’alta stagione, da metà giugno a metà settembre, per generare entrate.

Le stagioni intermedie come aprile, maggio, settembre e ottobre non contribuiscono in modo significativo agli utili del settore. Nonostante sia metà luglio, molti hotel non hanno ancora raggiunto il livello di occupazione desiderato.

Costi in aumento per il turismo culturale e archeologico

Oltre ai prezzi elevati degli alberghi, ha registrato un aumento significativo anche il costo dei biglietti d'ingresso ai siti archeologici gestiti dal Ministero della Cultura e del Turismo.

I biglietti d’ingresso per questi siti sono calcolati in euro, aggravando ulteriormente il costo per i turisti nazionali.

Ad esempio, l’ingresso nell’antica città di Efeso, che prima costava 15 euro, ora costa 40 euro.

Questo aumento delle quote di iscrizione ha avuto un impatto negativo sul turismo culturale in Türkiye.

I viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da regioni lontane, stanno ora optando per destinazioni alternative come l'Egitto.

Questo cambiamento ha portato a un calo del numero di turisti che partecipano a tour culturali all'interno della Turchia.

Grecia e Balcani come mete preferite

Con l’aumento dei costi di viaggio nazionali, i turisti turchi guardano sempre più alla Grecia e ai paesi balcanici come alternative più convenienti.

L'isola greca di Samos, situata a soli 1,6 chilometri dalla costa turca, è diventata particolarmente popolare tra i viaggiatori turchi.

L'anno scorso hanno visitato Samos circa dai 35.000 ai 40.000 turisti turchi, ma quest'anno si prevede che il numero raggiunga tra i 100.000 e i 150.000.

Allo stesso modo, anche l’isola di Lesbo, nota per il suo significato storico e le bellissime spiagge, ha visto un aumento dei turisti turchi. L'isola è stata particolarmente affollata durante il recente fine settimana di tre giorni in Turchia, con lunghe code che si sono formate al confine.

Il nuovo sistema di visti facilita i viaggi verso le isole greche

Uno dei fattori chiave che guidano l’aumento dei turisti turchi in Grecia è il nuovo sistema di visti introdotto ad aprile.

Questo schema consente ai titolari di passaporto turco di visitare 10 isole greche per un massimo di una settimana senza bisogno di un visto Schengen completo.

Le isole incluse in questo programma sono Lesbo, Limnos, Chios, Samos, Leros, Kalymnos, Kos, Rodi, Symi e Kastellorizo.

In precedenza, i visitatori turchi dovevano sottoporsi a un lungo processo di richiesta del visto tramite il consolato greco a Izmir.

Il nuovo visto, concesso nei porti greci partecipanti, costa 60 euro a viaggiatore e comprende il controllo del passaporto e la registrazione delle impronte digitali.

Questo processo semplificato ha reso più conveniente per i turisti turchi visitare queste isole greche, contribuendo ulteriormente all’aumento dei viaggi.