ASML e Tokyo Electron anticipano la notizia che gli Stati Uniti esenteranno gli alleati dalle restrizioni sui chip cinesi

ASML e Tokyo Electron anticipano la notizia che gli Stati Uniti esenteranno gli alleati dalle restrizioni sui chip cinesi
Vatsala Gaur
31 lug 2024, 11:41 AM
  • L’amministrazione Biden esenterà Giappone, Paesi Bassi e Corea del Sud dalle imminenti restrizioni alle esportazioni.
  • I titoli ASML e Tokyo Electron salgono bruscamente, guidando un rally globale dei titoli dei semiconduttori.
  • La nuova regola mira a frenare i progressi della Cina nel settore dei semiconduttori mantenendo i rapporti diplomatici con gli alleati.

I titoli dei semiconduttori hanno registrato un aumento significativo a seguito di un rapporto di Reuters che indica che l’amministrazione Biden intende esentare i principali produttori di apparecchiature per chip in Giappone, Paesi Bassi e Corea del Sud dalle imminenti restrizioni alle esportazioni.

La notizia ha portato a guadagni sostanziali per i principali attori del settore, con ASML Holding NV e Tokyo Electron Ltd. in testa.

Le azioni ASML sono balzate dell'11%, segnando il più grande guadagno intraday da marzo 2020. Le azioni di Tokyo Electron sono aumentate del 7,4%, l'aumento più alto da febbraio.

Anche altre aziende del settore hanno registrato guadagni notevoli: Disco Corp., produttore di strumenti per cubetti di silicio, è aumentato del 5,8% e Screen Holdings Co., che produce apparecchiature per la pulizia dei wafer e il confezionamento di chip, è salito del 9,2%.

Qual è il piano di Biden?

L’amministrazione Biden prevede di svelare una nuova norma il mese prossimo che amplierà i poteri degli Stati Uniti per fermare le esportazioni di apparecchiature per la produzione di semiconduttori da alcuni paesi stranieri ai produttori di chip cinesi.

Gli Stati Uniti utilizzeranno la Foreign Direct Product Rule (FDPR) per attuare questo piano che avrà un impatto diretto sugli impianti di produzione di semiconduttori cinesi.

La norma, ancora in forma di bozza, potrebbe impedire a circa una mezza dozzina di fabbriche cinesi in prima linea negli sforzi avanzati di produzione di chip in Cina di ricevere esportazioni da vari paesi.

Le nazioni interessate includono Israele, Taiwan, Singapore e Malesia.

Ma le spedizioni dagli alleati che esportano attrezzature chiave per la produzione di chip – tra cui Giappone, Paesi Bassi e Corea del Sud – saranno escluse, limitando l’impatto della regola, affermano le fonti del rapporto Reuters.

Introdotta nel 1959, la FDPR consente agli Stati Uniti di imporre controlli sul trasferimento di determinati articoli realizzati all'estero con il vantaggio delle tecnologie statunitensi.

Gli Stati Uniti hanno già utilizzato la regola in grande stile per sferrare un duro colpo al business degli smartphone di Huawei, e le autorità di regolamentazione statunitensi l’hanno utilizzata su Russia e Bielorussia dopo l’invasione dell’Ucraina per tagliare i chip.

ASML, Tokyo Electron in precedenza è caduta su resoconti di discussioni

In precedenza, Bloomberg News aveva riportato le discussioni tra gli Stati Uniti e i loro alleati riguardo al FDPR, che inizialmente avevano innescato una flessione delle azioni di società come ASML e Tokyo Electron.

L’attenzione del governo statunitense nel frenare i progressi tecnologici della Cina, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’informatica quantistica, ha portato a severi controlli sulle esportazioni di apparecchiature per la produzione di semiconduttori.

Esentando aziende come ASML e Tokyo Electron, i produttori cinesi potrebbero potenzialmente aggirare le restrizioni più severe che si applicherebbero alle aziende statunitensi come Applied Materials Inc., Lam Research Corp. e KLA Corp.

Importanza strategica e sfumature diplomatiche

Questa mossa strategica mira a prevenire ricadute diplomatiche mantenendo la pressione sull’industria cinese dei semiconduttori.

Le esenzioni previste evidenziano l’importanza della finezza diplomatica nell’attuazione dei controlli sulle esportazioni.

Gli Stati Uniti mirano a frenare i progressi tecnologici della Cina senza alienare i suoi alleati, la cui cooperazione è fondamentale per un’attuazione efficace.

"Un controllo efficace delle esportazioni si basa sul buy-in multilaterale", ha detto un funzionario americano.