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Nvidia è in una “bolla”? L’hedge fund Elliott solleva preoccupazioni sugli investimenti nell’intelligenza artificiale

Nvidia è in una “bolla”? L’hedge fund Elliott solleva preoccupazioni sugli investimenti nell’intelligenza artificiale
Harsh Vardhan
02 ago 2024, 17:04 PM
  • Elliott Management avverte che le azioni di Nvidia sono in una "bolla" a causa delle aspettative esagerate sull'intelligenza artificiale.
  • Gli hedge fund sono scettici sui continui acquisti di GPU ad alto volume da parte di Big Tech da Nvidia.
  • Le azioni Intel scendono del 20% mentre i titoli di chip affrontano dubbi sugli investimenti sostenuti nell’intelligenza artificiale.

Elliott Management, un hedge fund con sede in Florida che gestisce asset per circa 70 miliardi di dollari, ha lanciato un duro avvertimento ai suoi investitori riguardo a Nvidia, affermando che le azioni del colosso produttore di chip sono intrappolate in una "bolla" guidata da aspettative esagerate sull'intelligenza artificiale (AI) .

L'azienda ha trasmesso questo messaggio in una recente lettera ai clienti, una copia della quale è stata ottenuta dal Financial Times.

Elliott è scettico sulla fattibilità a lungo termine dell'intelligenza artificiale

Nella lettera, Elliott Management ha espresso scetticismo riguardo agli acquisti in corso di volumi elevati di unità di elaborazione grafica (GPU) di Nvidia da parte di aziende Big Tech.

L'hedge fund si è chiesto se la tecnologia AI che spinge il prezzo delle azioni di Nvidia sia davvero così rivoluzionaria come viene descritta.

Nvidia è diventata un attore dominante nel mercato dei potenti processori necessari per costruire e implementare grandi sistemi di intelligenza artificiale, come la tecnologia alla base di ChatGPT di OpenAI.

Aziende come Microsoft, Meta e Amazon hanno investito decine di miliardi di dollari per sviluppare infrastrutture AI, con una parte significativa di quel capitale diretta a Nvidia. Nonostante ciò, Elliott Management non è convinto della fattibilità a lungo termine di questi investimenti.

Reazioni del mercato e implicazioni più ampie

L'avvertimento dell'hedge fund arriva in un momento in cui i titoli azionari, che hanno registrato un significativo rally alimentato dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale generativa, stanno affrontando una flessione.

Le preoccupazioni sulla possibilità che le grandi aziende continueranno a spendere molto nell’intelligenza artificiale hanno portato a una rivalutazione dei prezzi delle azioni nel settore.

Ad esempio, le azioni di Intel sono scese del 20% in seguito all'annuncio del piano di taglio di circa 15.000 posti di lavoro.

Le azioni di Nvidia, che per breve tempo l'hanno resa la più grande azienda del mondo con una capitalizzazione di mercato di oltre 3,3 trilioni di dollari a fine giugno, da allora sono diminuite di oltre il 20%. Nonostante questo calo, le azioni di Nvidia rimangono in rialzo di circa il 120% per l'anno e di oltre il 600% dall'inizio dello scorso anno.

Questa volatilità riflette le incertezze più ampie che devono affrontare le aziende tecnologiche che investono pesantemente nell’intelligenza artificiale.

L'approccio cauto di Elliott Management

Elliott Management ha in gran parte evitato di investire in quelli che definisce “titoli azionari in bolla”, compresi quelli del gruppo di giganti della tecnologia Magnificent Seven.

I documenti normativi indicano che Elliott deteneva una piccola posizione in Nvidia del valore di circa 4,5 milioni di dollari alla fine di marzo, sebbene la durata di questo investimento non sia chiara.

L’hedge fund è stato anche cauto riguardo allo shorting di titoli tecnologici ad alta quotazione, descrivendo tale strategia come “suicida”.

Fondata dal miliardario Paul Singer nel 1977, Elliott Management ha un solido track record, avendo registrato perdite solo in due anni solari dal suo inizio.

L’azienda ha registrato un guadagno del 4,5% nella prima metà di quest’anno. Nella sua lettera, Elliott ha sottolineato il divario tra gli incrementi di produttività promessi dall’IA e le sue prestazioni effettive.

L’azienda ha sostenuto che le applicazioni dell’intelligenza artificiale fino ad oggi sono state limitate a compiti come riassumere gli appunti delle riunioni, generare report e assistere nella codifica dei computer, non riuscendo a soddisfare l’ampia pubblicità.

Potenziale correzione del mercato dell’IA

Elliott Management ha suggerito che la bolla degli investimenti nell'intelligenza artificiale potrebbe scoppiare se Nvidia dovesse riportare risultati finanziari deludenti, il che potrebbe "spezzare l'incantesimo" della fiducia degli investitori.

Questo scenario potrebbe portare a una più ampia rivalutazione degli investimenti legati all’intelligenza artificiale e del loro reale impatto sulla produttività e sul valore di mercato.

L'avvertimento di Elliott Management su Nvidia e sul più ampio panorama degli investimenti nell'intelligenza artificiale evidenzia crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità dell'attuale boom tecnologico.

Man mano che le tecnologie di intelligenza artificiale continuano ad evolversi, la sfida per gli investitori e le aziende sarà quella di distinguere tra innovazione autentica e campagna pubblicitaria speculativa.

L'atteggiamento cauto dell'hedge fund serve a ricordare la necessità di aspettative misurate e di un'attenta valutazione del valore a lungo termine nel frenetico mondo della tecnologia.