Cosa potrebbe significare una vera e propria guerra tra Iran e Israele per l’economia del Medio Oriente?

Cosa potrebbe significare una vera e propria guerra tra Iran e Israele per l’economia del Medio Oriente?
Harsh Vardhan
04 ago 2024, 14:42 PM
  • Il Libano si trova ad affrontare una potenziale contrazione del PIL del 10-15% a causa dell’escalation del conflitto.
  • La crescita economica dell'Iran è minacciata da potenziali ritorsioni e dall'aumento delle sanzioni.
  • Le prospettive di crescita di Israele sono state ridimensionate, con un costo stimato del conflitto in 255 miliardi di shekel.

Un forte aumento del rischio geopolitico e il conflitto Israele-Gaza che potrebbe degenerare in una guerra regionale che coinvolge Iran ed Hezbollah stanno sollevando significative preoccupazioni economiche per Libano, Israele e Iran.

Gli analisti prevedono gravi conseguenze per questi paesi, e si prevede che il Libano sarà quello che ne soffrirà di più.

Il Libano si trova ad affrontare una grave contrazione economica

Il Libano, già alle prese con uno stallo politico prolungato e una crisi economica, vedrà probabilmente il suo prodotto interno lordo ridursi significativamente se il conflitto si estenderà ai suoi confini.

“Sulla base delle minacce israeliane di distruggere vaste parti delle infrastrutture del Libano e di punire lo Stato libanese, prevedo una contrazione dal 10 al 15% quest’anno”, ha affermato Nassib Ghobril, capo del gruppo di ricerca economica presso Byblos con sede a Beirut. Banca.

I rischi geopolitici sono aumentati in Medio Oriente in seguito all’uccisione del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran e del comandante di Hezbollah Fouad Shukr in un sobborgo a sud di Beirut.

Questi eventi hanno intensificato le tensioni, con il leader supremo dell'Iran che ha promesso ritorsioni contro Israele.

Impatto sulle infrastrutture e sull'economia del Libano

Il Libano ha una storia di guerre per procura e conflitti armati, ma la sua attuale fragilità economica lo mette a rischio di un “crollo completo”, secondo Naeem Aslam, chief investment officer di Zaye Capital Markets.

Un conflitto militare aggravato tra Israele e Hezbollah danneggerebbe ulteriormente l’economia già in difficoltà del Libano.

In uno scenario di escalation, secondo S&P Global Market Intelligence, i probabili obiettivi libanesi potrebbero includere risorse militari di Hezbollah vicino a infrastrutture critiche come l’aeroporto internazionale di Beirut-Rafic Hariri e il porto marittimo di Beirut, nonché porti più piccoli nel sud del Libano.

L'economia del paese ha già subito danni per 1,5 miliardi di dollari a causa del conflitto in corso, suggeriscono i media locali.

Il Libano sta attualmente attraversando una delle peggiori crisi finanziarie globali dalla metà del XIX secolo, con il settore bancario che deve far fronte a perdite per oltre 70 miliardi di dollari e una svalutazione della valuta di oltre il 90% dal 2019.

Conseguenze economiche per l’Iran

Anche l’Iran, che ha già affrontato scontri militari diretti con Israele, è a rischio.

L'uccisione del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran complica gli sforzi del presidente Pezeshkian di impegnarsi con l'Occidente e di alleviare le sanzioni che hanno paralizzato l'economia iraniana.

Una ritorsione contro Israele da parte di Teheran potrebbe ostacolare i suoi sforzi per incrementare gli investimenti in settori come l’energia rinnovabile e le sue infrastrutture per petrolio e gas. L’economia iraniana ha continuato a crescere nonostante le sanzioni, con il PIL che ha raggiunto il 4,7% lo scorso anno.

Tuttavia, secondo il Fondo monetario internazionale, la crescita dovrebbe rallentare al 3,3% quest’anno e al 3,1% nel 2025.

L'economia israeliana sotto pressione

La crescita economica di Israele ha subito un rallentamento da quando ha lanciato la sua offensiva a Gaza in seguito agli attacchi del 7 ottobre da parte dei militanti guidati da Hamas, che hanno provocato 1.200 morti israeliani e 240 rapimenti.

Gli attacchi israeliani a Gaza hanno ucciso quasi 40.000 persone.

L’economia israeliana, che ora dovrebbe crescere dell’1,5% nel 2024 e del 4,2% nel 2025, è sotto pressione.

La Banca d'Israele ha declassato le prospettive di crescita del Paese a causa dell'impatto della guerra, stimando il costo del conflitto a circa 255 miliardi di shekel, ovvero il 13% del PIL previsto per il 2024.

Ciò include sia una maggiore spesa per la difesa e civile, sia una riduzione delle entrate fiscali.

Implicazioni regionali più ampie

L’escalation del conflitto potrebbe avere ripercussioni anche sui settori del turismo, dei trasporti marittimi e del petrolio. I paesi hanno emesso avvisi di viaggio contro Libano, Israele e i paesi confinanti con Giordania ed Egitto. Air Algerie ha sospeso i voli da e per il Libano, evidenziando la vulnerabilità del settore turistico.

Il turismo, che rappresenta dal 12% al 26% delle entrate correnti di Libano, Giordania ed Egitto, potrebbe perdere circa 16,1 miliardi di dollari di entrate a causa del conflitto, stima S&P.

Il conflitto minaccia anche le rotte marittime globali. La milizia Houthi dello Yemen ha promesso di intensificare la sua campagna nel Mar Rosso, un corridoio commerciale vitale.

Gli attacchi Houthi potrebbero intensificarsi, causando notevoli interruzioni alla navigazione commerciale e al supporto navale dispiegato, ha affermato Jack Kennedy, responsabile del rischio paese MENA presso S&P Global Market Intelligence.

Aumento dei prezzi del petrolio e implicazioni economiche globali

Il coinvolgimento diretto dell’Iran nel conflitto potrebbe portare a un’impennata dei prezzi del petrolio e a una maggiore volatilità del mercato, con ripercussioni sull’economia globale.

Secondo Aslam, un aumento dei prezzi globali del greggio riaccenderebbe le preoccupazioni sull’inflazione.

La minaccia economica complessiva si estende oltre la regione immediata, colpendo la fiducia degli investitori e vari settori a livello globale. Le ripercussioni del conflitto sottolineano l’interconnessione tra stabilità geopolitica e salute economica.