ETF EIS: conviene acquistare durante l'escalation del conflitto in Israele?

ETF EIS: conviene acquistare durante l'escalation del conflitto in Israele?
Harsh Vardhan
23 ago 2024, 22:17 PM
  • L'ETF EIS si è dimostrato resiliente nonostante il conflitto in Israele, sovraperformando l'indice S&P 500 dopo ottobre 2023.
  • Il settore IT è trainante dell'ETF, ma anche la finanza e il settore immobiliare hanno un peso rilevante.
  • Gli elevati rendimenti e un'economia normalizzata rendono l'EIS ETF un'opportunità interessante.

Con l'intensificarsi del conflitto tra Israele e Hamas, la prospettiva di disordini prolungati in Medio Oriente sembra sempre più probabile.

Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno già iniziato ad adattare le proprie strategie, tra cui il ridistribuzione delle truppe e il raggruppamento dei riservisti, in preparazione di un conflitto prolungato.

In questo contesto di incertezza, molti investitori sono restii a investire il proprio denaro in società israeliane, sia per preoccupazioni etiche, sia per i rischi percepiti in una regione politicamente instabile.

Tuttavia, per coloro che desiderano mantenere l'esposizione al mercato israeliano, l'iShares MSCI Israel ETF (EIS) offre un'alternativa più resiliente.

Resilienza dell'ETF EIS durante il conflitto

Inizialmente, l'ETF EIS ha subito un duro colpo quando è scoppiato il conflitto il 7 ottobre 2023, perdendo l'8% in risposta agli attacchi.

Nonostante questa battuta d'arresto iniziale, l'ETF ha rapidamente dimostrato una notevole resilienza, riuscendo infine a sovraperformare l'indice S&P 500 durante questo periodo turbolento.

Mentre l'indice S&P 500 ha guadagnato il 32%, l'ETF EIS è balzato del 40%, in gran parte grazie alla sua forte attenzione al settore IT.

Il portafoglio dell'ETF, fortemente incentrato su titoli dei settori IT, finanziario e sanitario, ha consentito di superare la tempesta meglio di quanto molti si aspettassero.

Sebbene la sovraperformance del settore tecnologico possa essere ormai alle nostre spalle, essa costituisce un forte indicatore di come l'ETF potrebbe reagire se il conflitto dovesse intensificarsi ulteriormente.

Un calo del 10% dell'ETF potrebbe rappresentare un'opportunità di acquisto strategica per gli investitori attenti.

ETF EIS: quali sono i rischi

Sebbene l'ETF EIS offra potenziali rialzi, non è esente da rischi.

I settori finanziario e immobiliare, che insieme rappresentano il 31,5% delle partecipazioni dell'ETF, sono strettamente legati all'economia locale.

Tuttavia, nonostante questa dipendenza dal mercato interno, l'ETF ha continuato a registrare buone performance, il che suggerisce un livello di resilienza anche di fronte al conflitto in corso.

Con la stabilizzazione della situazione in Israele, nonostante il perdurare del conflitto, è probabile che l'attività economica si normalizzi.

Gli investitori potrebbero iniziare a considerare settori come quello finanziario e quello immobiliare in modo più favorevole, sapendo che il peggio è già stato scontato nei prezzi.

Questa normalizzazione si riflette nei dati economici di Israele.

La crescita trimestrale del PIL del Paese pari all'1,2%, rispetto all'1,4% dello stesso periodo dell'anno scorso, dimostra che l'attività economica sta iniziando a tornare ai livelli precedenti al conflitto, nonostante il persistere dello stato di guerra.

Perché EIS ETF si distingue

Tra i suoi simili, l'ETF EIS è il più grande e vanta rendimenti superiori.

Nell'ultimo anno ha prodotto rendimenti superiori al 13%, superando significativamente il VanEck Israel ETF (ISRA), che si classifica come il secondo miglior performer.

Altri ETF focalizzati su Israele sono rimasti relativamente stabili durante questo periodo, rendendo l'EIS una scelta interessante per coloro che desiderano trarre vantaggio dalla situazione attuale.

Considerate le tensioni in corso in Medio Oriente, l'ETF EIS rappresenta un'opportunità strategica per gli investitori.

Mentre il conflitto continua, monitorare l'ETF per un potenziale ritiro potrebbe rappresentare un prezioso punto di ingresso per coloro che desiderano esporsi al resiliente mercato israeliano.