Fitch Ratings prevede perdite per 160 miliardi di euro per l'Eurosistema tra il 2024 e il 2028

Fitch Ratings prevede perdite per 160 miliardi di euro per l'Eurosistema tra il 2024 e il 2028
Noris Soto
10 set 2024, 16:48 PM
  • Le banche centrali dell'Eurozona subiscono perdite significative a causa dell'aumento delle spese per interessi dovuto al quantitative easing.
  • Particolarmente colpite sono le principali banche centrali nazionali, come la Bundesbank e la Banque de France.
  • Fitch prevede che la politica monetaria rimarrà stabile nonostante le difficoltà finanziarie.

A partire da settembre 2024, le banche centrali della zona euro, note collettivamente come Eurosistema, sono alle prese con ingenti perdite finanziarie.

Un recente rapporto di Fitch Ratings evidenzia che sia le banche centrali nazionali (BCN) sia la Banca centrale europea (BCE) stanno subendo crescenti perdite a causa dell'aumento delle spese per interessi sulle riserve delle banche commerciali.

Questa crescente tensione finanziaria solleva interrogativi sul futuro della politica monetaria e sulla sostenibilità delle banche centrali nell'intera Eurozona.

Nell'ultimo decennio, l'Eurosistema ha implementato ampie misure di allentamento quantitativo (QE) per stimolare l'economia dopo la crisi finanziaria.

Le banche centrali hanno iniettato liquidità acquistando ingenti quantità di titoli di Stato e altri titoli, aumentando significativamente le riserve bancarie.

Tuttavia, il mutato scenario economico ha intensificato i costi degli interessi associati a queste riserve, creando un notevole onere finanziario.

Fitch Ratings stima che l'Eurosistema subirà perdite aggregate superiori a 160 miliardi di euro tra il 2024 e il 2028.

Ciò equivale a circa lo 0,2% del PIL annuo, il che dimostra che le ripercussioni del QE persisteranno per anni a venire.

Tensione finanziaria sulle banche centrali nazionali

Le crescenti perdite comunicate dalle BCN sollevano preoccupazioni circa la loro adeguatezza patrimoniale.

L'esaurimento degli accantonamenti e delle riserve potrebbe limitare la capacità di queste banche centrali di fornire sostegno finanziario ai propri governi.

Questa situazione aggiunge ulteriore pressione alle finanze pubbliche di molti paesi dell'Eurozona, aggravando le sfide fiscali esistenti.

Tra le maggiori BCN analizzate da Fitch, la Bundesbank e la Banque de France risultano particolarmente vulnerabili, avendo esaurito le loro strategie di mitigazione del rischio.

Queste istituzioni si trovano ad affrontare una maggiore tensione finanziaria e potenziali limitazioni alla loro flessibilità operativa.

Le perdite avranno un impatto sulle decisioni di politica monetaria?

Nonostante il peggioramento delle condizioni finanziarie, Fitch Ratings non prevede che queste perdite avranno un impatto diretto sulle decisioni di politica monetaria.

La credibilità delle banche centrali resta intatta, poiché è improbabile che i governi siano costretti a ricapitalizzarle.

Si prevede che le banche centrali mantengano un patrimonio netto positivo e gestiscano le perdite attraverso trasferimenti a termine, il che consentirà loro di continuare a operare senza importanti ricadute politiche.

Il mandato primario di queste istituzioni, ovvero controllare l'inflazione e promuovere la stabilità economica, non è influenzato dalle attuali pressioni di bilancio.

Pertanto, sebbene le sfide finanziarie persistano, non si prevede che possano compromettere gli obiettivi generali della politica monetaria.

Perdite "cartacee"

Oltre ai costi operativi, le banche centrali dell'Eurosistema devono fare i conti con perdite di valutazione "cartacee" sui titoli acquisiti durante il QE, che potrebbero arrivare fino al 3% del PIL dell'eurozona.

Tali perdite si verificheranno solo se le banche decideranno di vendere le obbligazioni prima della loro scadenza.

Di conseguenza, sebbene queste cifre possano sembrare allarmanti, potrebbero non avere un impatto immediato sulla salute finanziaria delle banche centrali, a meno che non siano innescate dalle vendite di obbligazioni.

Le prospettive per le banche centrali dell'Eurozona potrebbero migliorare man mano che la BCE adegua il tasso di riferimento e riduce il bilancio, riducendo potenzialmente le spese per interessi.

Nonostante le persistenti preoccupazioni economiche e l'aumento dei tassi di interesse, la gestione monetaria strategica resta fondamentale.

Sebbene queste perdite pongano problemi per il capitale e le finanze pubbliche, è improbabile che sconvolgano significativamente la politica monetaria o la stabilità complessiva dell'Eurosistema. L'evoluzione del panorama economico e gli aggiustamenti della politica della BCE svolgeranno un ruolo fondamentale nel dare forma alla futura ripresa e stabilità.