Il gruppo britannico Rightmove respinge l'offerta di acquisizione da 6,2 miliardi di sterline del gruppo REA sostenuto da Murdoch

Il gruppo britannico Rightmove respinge l'offerta di acquisizione da 6,2 miliardi di sterline del gruppo REA sostenuto da Murdoch
Deepali Singh
30 set 2024, 12:59 PM
  • La proposta valutava le azioni Rightmove a 780 penny, ma il consiglio la riteneva "poco allettante".
  • Rightmove ha rifiutato ulteriori richieste di due diligence, affermando che esistono sufficienti informazioni pubbliche.
  • Il tentativo di acquisizione da parte di REA rappresenta la quarta offerta, tutte rifiutate.

Rightmove, il principale portale immobiliare del Regno Unito, ha fermamente respinto un'offerta di acquisizione da 6,2 miliardi di sterline da parte di REA Group, il colosso immobiliare australiano sostenuto dalla News Corp. di Rupert Murdoch.

Questa ultima offerta segna il quarto tentativo di REA di acquisire la società; Rightmove sostiene che l'offerta sottovaluta notevolmente le sue prospettive a lungo termine.

Il consiglio di amministrazione di Rightmove ha annunciato lunedì che, dopo un attento esame con i suoi consulenti finanziari e legali, ha deciso all'unanimità di respingere l'ultima offerta di REA.

Il consiglio ha sottolineato che la proposta rimane "poco attraente" e non riflette il vero valore di Rightmove.

Il rifiuto è arrivato solo poche ore prima della scadenza del termine "fai o stai zitto", che richiedeva alla REA di fare un'offerta ferma o di ritirarsi entro le 17:00 (ora del Regno Unito) di lunedì.

"Se REA desidera fare un'altra offerta, dovrebbe essere una proposta migliore e definitiva prima della scadenza", ha affermato Rightmove, aggiungendo che non avrebbe esteso la scadenza per ulteriori negoziati.

L'offerta respinta ha valutato le azioni Rightmove a 780 penny, portando la valutazione totale della società a circa 6,2 miliardi di sterline.

Nonostante la tenacia della REA, che ha già avanzato tre offerte simili, respinte, la dirigenza di Rightmove rimane ferma nella sua posizione.

Le critiche alla REA respinte da Rightmove

In risposta all'affermazione di REA secondo cui Rightmove non ha accettato le sue offerte, il portale britannico ha replicato a queste accuse nella sua dichiarazione di lunedì.

Rightmove ha confermato che il suo presidente, Andrew Fisher, ha incontrato personalmente il presidente della REA, Hamish McLennan, per discutere la quarta proposta.

La dichiarazione recita:

Rightmove ha anche respinto la richiesta di REA di una proroga della scadenza "mettiti in gioco o stai zitto", affermando che era importante dare certezza al processo dopo settimane di interruzione.

Rifiuto di fornire ulteriore due diligence

Rightmove ha ulteriormente respinto la richiesta di REA di accedere a informazioni dettagliate sulla due diligence.

Il consiglio ha sostenuto che sono già disponibili sufficienti informazioni pubbliche sull'attività, la strategia e la performance finanziaria di Rightmove.

Il consiglio ha suggerito che la REA dovrebbe essere in grado di formulare un'offerta accettabile sulla base di queste informazioni esistenti, senza dover accedere ulteriormente.

Rightmove ha consigliato agli azionisti:

L'investimento di lunga data di Murdoch nel gruppo REA

Lachlan Murdoch, figlio di Rupert Murdoch, ha avuto un ruolo cruciale nella crescita della REA, acquisendo nel 2001 una quota del 44% della società immobiliare australiana, all'epoca in difficoltà, per 2 milioni di dollari australiani (1,3 milioni di sterline).

Da allora, REA è diventata una risorsa importante nel portafoglio della famiglia Murdoch, soprattutto ora che la famiglia ha spostato la sua attenzione dai media dopo il ritiro di Rupert Murdoch dalla leadership lo scorso anno.

L'investimento in REA è ampiamente considerato una delle iniziative di maggior successo di Lachlan, che ha accresciuto la ricchezza della famiglia e diversificato i suoi possedimenti oltre il settore dei media.

Le azioni di Rightmove crollano durante la battaglia per l'acquisizione

Le azioni di Rightmove sono scese del 3% in seguito all'annuncio del rifiuto dell'offerta, attestandosi a 648 penny.

Gli investitori ora attenderanno la prossima mossa della REA, poiché si avvicina la scadenza del "mettere in atto o tacere".

Non è ancora chiaro se REA presenterà una nuova proposta definitiva o farà un passo indietro, ma Rightmove ha chiarito che qualsiasi offerta futura dovrà rispecchiare appieno il potenziale dell'azienda.

L'esito di questa offerta pubblica di acquisto potrebbe avere un impatto significativo su entrambe le società, con Rightmove che mantiene ferma la sua valutazione e REA che spinge per affermarsi nel redditizio mercato immobiliare del Regno Unito.