Kamala Harris contro Donald Trump: come il rapporto sull'occupazione e l'inflazione potrebbero influenzare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti

Kamala Harris contro Donald Trump: come il rapporto sull'occupazione e l'inflazione potrebbero influenzare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti
Harsh Vardhan
06 ott 2024, 07:25 AM
  • Il rapporto sull'occupazione di settembre indica 254.000 nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione del 4,1%.
  • La crescita economica e la riduzione dell'inflazione potrebbero favorire la campagna di Harris.
  • Il rapporto sull'occupazione del 1° novembre potrebbe avere un impatto sullo slancio di Harris in vista delle elezioni.

Il solido rapporto sull'occupazione di settembre, pubblicato poche settimane prima del giorno delle elezioni, potrebbe dare alla vicepresidente Kamala Harris una spinta significativa alla sua campagna presidenziale.

Il rapporto ha rivelato che il mese scorso l'economia statunitense ha creato 254.000 posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è sceso leggermente dal 4,2% al 4,1%.

Si è trattato del secondo mese consecutivo di calo della disoccupazione, offrendo a Harris l'opportunità di sottolineare i successi economici dell'amministrazione.

Rapporto sull'occupazione di settembre: un potenziale vantaggio per Harris

Cifre economiche come quelle contenute nell'ultimo rapporto possono essere un fattore cruciale nel plasmare la percezione degli elettori e, secondo gli analisti politici, la notizia potrebbe essere favorevole per la campagna di Harris.

"A margine, le buone notizie sono buone notizie per la campagna di Harris", ha affermato Ed Mills, amministratore delegato e analista politico di Washington presso Raymond James.

La forte creazione di posti di lavoro a settembre contrasta con le recenti critiche dell'ex presidente Donald Trump, in particolare durante il dibattito di settembre, quando si è chiesto perché Harris e il presidente Joe Biden non avessero fatto di più per creare posti di lavoro durante il loro mandato.

Il rapporto di settembre fornisce ad Harris una concreta confutazione alle affermazioni di Trump.

Mentre Trump ha accusato l'amministrazione Biden-Harris di non essere riuscita a far crescere l'occupazione, i dati mostrano che l'economia statunitense è ancora in espansione, nonostante le sfide che ha dovuto affrontare negli ultimi anni.

Slancio economico o rallentamento temporaneo?

Nonostante i dati positivi di settembre, è importante notare che il rapporto sull'occupazione di ottobre potrebbe non essere altrettanto positivo.

Diversi fattori potrebbero avere un impatto sulla prossima serie di dati, tra cui uno sciopero in corso alla Boeing e gli effetti persistenti dell'uragano Helene sull'occupazione in alcune regioni.

Gli analisti di BNP Paribas hanno inoltre evidenziato l'incertezza pre-elettorale come un potenziale freno alla creazione di posti di lavoro nel mese a venire.

Tuttavia, la campagna di Harris non perde tempo e sfrutta al meglio le buone notizie.

Poco dopo la pubblicazione del rapporto, la campagna si è rivolta ai social media per evidenziare la crescita occupazionale, mentre la campagna di Trump ha risposto criticando le politiche economiche di Harris, sottolineando le perdite consecutive di posti di lavoro nel settore manifatturiero.

Tuttavia, i recenti dati economici hanno dipinto nel complesso un quadro più positivo per l'amministrazione Biden-Harris.

La crescita dell'economia statunitense è stata costante: i dati del secondo trimestre indicano un tasso di crescita annuale del 3,0% e si prevede un valore simile per il terzo trimestre.

Anche l'inflazione, che è stata una questione chiave durante le elezioni, sta mostrando segnali di rallentamento.

L'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve, l'indice delle spese per consumi personali (PCE), è sceso al tasso a 12 mesi del 2,2% nella sua rilevazione più recente, in calo dal 2,5%.

Harris guadagna terreno sui messaggi economici

Un recente sondaggio del Cook Political Report indica che Harris sta migliorando la sua posizione nei confronti di Trump su questioni economiche chiave, in particolare su chi gli elettori ritengono sia meglio equipaggiato per gestire l'inflazione.

Ad agosto, Trump aveva un vantaggio di 6 punti su Harris in questo ambito, ma questo vantaggio è ormai svanito.

Il sondaggio di Cook attribuisce questo cambiamento all'attenzione rivolta da Harris all'accessibilità economica durante la sua campagna, tra cui le promesse di abbassare i costi dei farmaci, affrontare il problema dell'aumento dei prezzi e promuovere l'edilizia abitativa a prezzi accessibili.

Sebbene l'ultimo rapporto sull'occupazione fornisca una spinta molto necessaria alla campagna di Harris, anche il rapporto sull'occupazione del 1° novembre, previsto a pochi giorni dalle elezioni, potrebbe svolgere un ruolo cruciale.

Un rapporto più debole del previsto potrebbe complicare lo slancio positivo che Harris ha tratto dai buoni numeri di settembre.

La traiettoria dei posti di lavoro sotto Biden-Harris

Nonostante le incertezze che circondano l'imminente rapporto sull'occupazione, il percorso più ampio della creazione di posti di lavoro sotto l'amministrazione Biden è stato impressionante, secondo esperti come Ed Mills.

"L'evoluzione dei posti di lavoro durante l'amministrazione Biden è stata piuttosto sostanziale", ha affermato Mills.

Si prevede che la campagna di Harris continuerà a evidenziare questa traiettoria nella fase finale delle elezioni, sottolineando gli sforzi dell'amministrazione per creare posti di lavoro e sostenere la ripresa economica.

Anche se è probabile che la campagna di Trump continui a martellare Harris sulle questioni economiche, il rapporto sull'occupazione di settembre offre a Harris un prezioso spunto di riflessione per difendere i risultati dell'amministrazione.

Per gli elettori, soprattutto quelli indecisi sulle questioni economiche, i dati di settembre potrebbero rappresentare una ragione convincente per sostenere Harris alle prossime elezioni.