Nestlé afferma che le sue vendite stanno subendo un colpo a causa dei boicottaggi legati a Israele

Nestlé afferma che le sue vendite stanno subendo un colpo a causa dei boicottaggi legati a Israele
Vatsala Gaur
17 ott 2024, 13:36 PM
  • Le vendite della Nestlé sono state colpite dal boicottaggio dei legami con l'israeliana Osem.
  • La crescita interna reale ha subito un rallentamento nel terzo trimestre, sorprendendo gli analisti.
  • Il CEO delinea i piani per la ristrutturazione della dirigenza.

Nestlé, la multinazionale svizzera nota per marchi come Nescafé e KitKat, ha registrato un calo delle vendite quest'anno, dovuto principalmente ai boicottaggi legati alla sua associazione con Israele.

L'azienda è stata presa di mira dal movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) a causa della sua proprietà del colosso alimentare israeliano Osem, acquisita nel 2016.

I boicottaggi influenzano la crescita delle vendite

In un aggiornamento commerciale di giovedì, Nestlé ha rivelato che la diffidenza dei consumatori nei confronti dei marchi globali, causata dalle tensioni geopolitiche, ha rallentato il suo indicatore di crescita interna reale (RIG), una misura fondamentale della crescita del volume delle vendite escludendo gli aumenti dei prezzi.

Il RIG di Nestlé è sceso dal 2,2% nel secondo trimestre del 2024 all'1,3% nel terzo trimestre.

Questo calo ha sorpreso gli analisti, poiché molti si aspettavano un'accelerazione della crescita.

La Deutsche Bank ha osservato che il rallentamento riflette l'impatto dei boicottaggi dei consumatori, soprattutto perché la Nestlé si trova ad affrontare le pressioni del movimento BDS per i suoi legami con Israele.

Osem, una delle più grandi aziende alimentari israeliane, ha reso la Nestlé uno dei bersagli principali degli attivisti che protestano contro i suoi rapporti commerciali nella regione.

Il CEO delinea i cambiamenti nella leadership

Laurent Freixe, il nuovo CEO di Nestlé, ha inoltre annunciato l'intenzione di una profonda revisione della dirigenza per aumentare l'efficienza e accelerare il processo decisionale.

Laurent Freixe è subentrato come CEO dopo gli otto anni di mandato di Mark Schneider, durante i quali le azioni Nestlé sono rimaste indietro rispetto al mercato europeo più ampio, guadagnando solo il 20% rispetto a un aumento di oltre il 40% dell'indice Stoxx 600.

Si prevede che la ristrutturazione creerà un consiglio di amministrazione più snello, il che, secondo Freixe, consentirà all'azienda di rispondere più rapidamente alle sfide e alle opportunità del mercato.

La Nestlé ha già dovuto affrontare boicottaggi da parte dei consumatori in passato, in particolare negli anni '70 a causa della controversa commercializzazione del latte in polvere nei paesi in via di sviluppo.

Questa ultima sfida si presenta in un momento in cui l'azienda fatica a mantenere la crescita nonostante le tensioni geopolitiche.

Nestlé taglia le previsioni dopo il fallimento del terzo trimestre

Nestlé ha registrato un calo delle vendite del 2,5% su base annua, attestandosi a 67,1 miliardi di franchi svizzeri (77,6 miliardi di dollari), nei primi nove mesi del 2024.

Il calo della crescita interna reale è stato particolarmente netto nel Nord America, il suo mercato più grande, dove le vendite segnalate sono diminuite del 2,6%.

Nestlé prevede ora che i suoi margini operativi annuali scenderanno leggermente al 17%, rispetto al 17,3% del 2023.

Sebbene le sue azioni abbiano perso il 12% del loro valore nel 2024, giovedì hanno registrato un rialzo del 2% in seguito all'aggiornamento delle negoziazioni.

Gli analisti di Jefferies hanno sottolineato che l'ultimo aggiornamento è stato "notevolmente al di sotto anche delle aspettative riviste", avvisando che la performance deludente probabilmente innescherà ulteriori tagli consensuali degli utili del 3-4% per l'intero anno fiscale.