I lavoratori del Regno Unito potrebbero ottenere il diritto di sciopero per un anno intero grazie alla nuova proposta
- La proposta elimina la soglia del 50% di affluenza alle urne e del 40% per le schede di sciopero nei principali servizi pubblici.
- Negli ultimi due anni sono stati persi oltre 5,7 milioni di giorni lavorativi a causa degli scioperi, il numero più alto degli ultimi 30 anni.
- Le aziende temono che l'attuazione dei piani del partito laburista possa costare fino a 5 miliardi di sterline all'anno.
Il governo del Regno Unito sta valutando una modifica significativa alla legislazione sugli scioperi, che raddoppierebbe la durata per cui i lavoratori possono intraprendere azioni sindacali prima di dover presentare una nuova votazione.
Da ora in poi, quando una forza lavoro vota per lo sciopero, il mandato dura sei mesi. Dopo questo periodo, i sindacati devono tenere un'altra votazione per continuare l'azione.
Un recente documento di consultazione suggerisce di estendere questo mandato a un anno intero, citando l'alta probabilità che i sindacati vincano una seconda votazione e gli inutili costi amministrativi associati all'attuale regola dei sei mesi.
La proposta arriva in un contesto di scioperi diffusi in settori come i trasporti, la sanità e l'istruzione, dove il personale, tra cui ferrovieri, medici e insegnanti, è sceso in piazza per protestare contro gli stipendi e le condizioni di lavoro.
Secondo i dati ufficiali, negli ultimi due anni si sono persi oltre 5,7 milioni di giorni lavorativi a causa degli scioperi, il numero più alto degli ultimi trent'anni.
Estendendo la durata dell'obbligo di sciopero, il governo intende ridurre la frequenza delle nuove votazioni e potenzialmente promuovere una dinamica più cooperativa tra sindacati e datori di lavoro.
Una revisione importante dei requisiti di voto
Uno degli aspetti più controversi della proposta del governo è l'eliminazione del requisito che almeno il 50% della forza lavoro partecipi al voto per uno sciopero affinché questo sia valido.
Attualmente, per i settori classificati come "servizi pubblici importanti", come il Servizio Sanitario Nazionale, il 40% della forza lavoro deve votare a favore affinché qualsiasi azione sindacale possa avere luogo.
La nuova legislazione eliminerebbe questa soglia, semplificando il processo di organizzazione degli scioperi da parte dei sindacati.
Le modifiche proposte hanno suscitato critiche da parte di alcuni ambienti, con il ministro ombra per l'economia del partito conservatore, Kevin Hollinrake, che ha sollecitato una riconsiderazione del disegno di legge sui diritti del lavoro.
Ha avvertito che le modifiche proposte potrebbero creare "una crisi esistenziale di una portata mai vista dall'inizio della pandemia" per le aziende, con potenziali ripercussioni sull'occupazione e sull'economia.
Il vice primo ministro Angela Rayner ha difeso i cambiamenti, affermando che le politiche mirano ad "abrogare le leggi anti-lavoratori e anti-sindacali" e a modernizzare le relazioni industriali.
Equilibrio tra diritti sindacali e preoccupazioni aziendali
L'analisi del governo, pubblicata all'inizio di questa settimana, stima che le riforme proposte ai diritti dei lavoratori potrebbero costare alle aziende fino a 5 miliardi di sterline all'anno.
Nonostante il potenziale onere finanziario per le aziende, i sindacati vedono i cambiamenti in modo positivo. Paul Nowak, segretario generale del Trades Union Congress (TUC), ha accolto con favore l'impegno del governo "a introdurre un quadro moderno per le relazioni industriali".
Le riforme previste dall'Employment Rights Bill includono misure che renderebbero più facile per i sindacati ottenere il riconoscimento dai datori di lavoro. In base alle attuali norme, il 10% della forza lavoro deve essere costituito da iscritti a un sindacato affinché venga presentata una domanda di riconoscimento.
La proposta del governo suggerisce di abbassare questa soglia al solo 2%, rendendo più semplice per i sindacati diventare l'organismo di rappresentanza dei dipendenti nelle trattative su retribuzioni e condizioni di lavoro.
I sindacati incontrano difficoltà nell’ottenere il riconoscimento
Sebbene le modifiche proposte potrebbero dare ai sindacati maggiore influenza, essi incontrano anche difficoltà nell'ottenere il riconoscimento da parte dei datori di lavoro.
I sindacati sostengono da tempo che le aziende possono manipolare i numeri della forza lavoro assumendo personale aggiuntivo per diluire la percentuale di iscritti ai sindacati, rendendo così più difficile per i sindacati raggiungere le soglie di riconoscimento.
La questione è stata evidenziata a luglio, quando il sindacato GMB ha perso di misura il voto per il riconoscimento del centro di distribuzione Amazon di Coventry, con soli 28 voti di scarto.
Il sindacato ha accusato Amazon di aver assunto intenzionalmente lavoratori extra per indebolire la propria richiesta di riconoscimento. Amazon ha negato le accuse, sostenendo che il reclutamento faceva parte delle sue normali operazioni commerciali.
Un panorama in evoluzione per l’azione industriale
Le modifiche pianificate dal governo rappresentano un cambiamento radicale nell'approccio del Regno Unito alla gestione delle azioni sindacali e al riconoscimento dei sindacati.
Estendendo gli obblighi di sciopero a un anno e allentando i requisiti di voto, le riforme potrebbero dare luogo a un'ondata di azioni sindacali, potenzialmente rimodellando il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti in vari settori.
Le implicazioni finanziarie per le imprese e per l'economia in generale restano un punto di contesa.
Mentre i sindacati considerano la proposta di legge un passo necessario per migliorare i diritti dei lavoratori, gli oppositori sostengono che i cambiamenti potrebbero comportare costi significativi per le aziende, soprattutto in un periodo di incertezza economica.
Mentre il disegno di legge sui diritti del lavoro avanza nella fase di consultazione, la sua forma finale e l'equilibrio che troverà tra potere sindacale e stabilità economica saranno attentamente monitorati.
Mercato petrolifero messo alla prova: le scorte mitigano i rischi geopolitici
AkzoNobel balza dopo aver respinto l'offerta da Nippon Paint e Sherwin-Williams
BP rimuove il presidente Albert Manifold: impatto sul turnaround e sul titolo
Vertenza sindacale in Samsung alimenta timori per interruzioni nelle forniture di chip
Perché Trump ha invitato i CEO di Apple, Nvidia ed Exxon in Cina?
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.