La difficoltà di mining di Bitcoin supera le 100T: cosa significa per i piccoli minatori?

La difficoltà di mining di Bitcoin supera le 100T: cosa significa per i piccoli minatori?
Srinibas Rout
05 nov 2024, 13:34 PM
  • L'ultimo aumento della difficoltà riflette un'impennata della potenza di calcolo necessaria per estrarre nuovi blocchi Bitcoin.
  • La difficoltà del mining di BTC, che cambia circa ogni 2 settimane, rappresenta un nuovo ostacolo per gli operatori del settore.
  • Un livello di difficoltà più elevato implica la necessità di una maggiore potenza di calcolo, con conseguente aumento dei costi operativi.

La difficoltà di mining di Bitcoin ha raggiunto la cifra storica di 101,65 trilioni (T), ponendo sfide significative per i miner su piccola scala.

L'ultimo aumento della difficoltà riflette un'impennata della potenza di calcolo necessaria per estrarre nuovi blocchi Bitcoin, intensificando la concorrenza nel settore.

Mentre le società minerarie più grandi e quotate in borsa spesso dispongono di più capitale per mantenere le proprie attività, gli operatori più piccoli o privati potrebbero avere più difficoltà a tenere il passo, arrivando potenzialmente a dover vendere i Bitcoin estratti solo per coprire i costi operativi.

Questo traguardo da record è un segnale sia della resilienza che della tensione all'interno dell'ecosistema del mining di Bitcoin, poiché sono richieste più risorse per la redditività.

La difficoltà del mining di Bitcoin, che si modifica circa ogni due settimane, rappresenta ora un nuovo ostacolo per gli operatori del settore.

Fonte: Glassnode

Calcolata ogni 2.016 blocchi, la difficoltà è aumentata di quasi il 60% rispetto agli aggiustamenti di quest'anno, sottolineando la crescente complessità del processo di mining.

Un livello di difficoltà più elevato implica che è richiesta una maggiore potenza di calcolo, con conseguente aumento dei costi operativi e potenziale pressione sui minatori più piccoli affinché vendano i loro guadagni in Bitcoin.

L'hashrate raggiunge il massimo storico

Ad aumentare la pressione, anche l'hashrate di Bitcoin (la potenza di calcolo utilizzata per il mining e l'elaborazione delle transazioni) ha raggiunto il massimo storico, con una media di 755 EH/s in sette giorni.

Alla fine di ottobre, un picco giornaliero del 12% nell'hashrate ha segnato uno dei rialzi più significativi dell'anno.

Questo picco evidenzia ulteriormente il panorama competitivo del mining di Bitcoin, in cui i miner necessitano di apparecchiature potenti e specializzate come gli ASIC (circuiti integrati specifici per applicazione) per rimanere competitivi.

Con l'aumento della concorrenza, i miner più piccoli potrebbero essere costretti a uscire dal mercato se non riuscissero a tenere il passo con la capacità di elaborazione e le risorse degli operatori più grandi.

Fonte: Glassnode

A ottobre, i miner di Bitcoin hanno venduto, in media, quasi tutte le monete estratte per coprire i costi, anche se c'è stato un breve periodo in cui alcuni hanno trattenuto i guadagni, rafforzando le proprie riserve dopo il notevole esaurimento dei mesi precedenti.

Attualmente, i minatori producono circa 450 Bitcoin al giorno, che si traducono in circa 31,5 milioni di dollari di pressione di vendita se completamente liquidati.

Ciò indica che, sebbene i minatori rimangano attivi, la loro capacità di conservare le risorse è limitata, contribuendo alla volatilità del mercato.

Perché la difficoltà del mining di Bitcoin è importante

La difficoltà del mining di Bitcoin è fondamentale per mantenere un tempo di produzione dei blocchi costante, pari a circa 10 minuti.

Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin, ha progettato l'algoritmo per adattare la difficoltà in risposta all'attività della rete.

Con l'aggiunta di altri minatori, la difficoltà aumenta, mantenendo stabile il tasso di scoperta dei blocchi.

Questa stabilità è fondamentale per la proposta di valore di Bitcoin in quanto asset prevedibile e finito, con un limite massimo di fornitura di 21 milioni di BTC.

Il tempo di blocco costante di Bitcoin impedisce un eccesso di offerta, un vantaggio fondamentale rispetto alle valute legali inflazionistiche.

Questa fornitura controllata, unita alla crescente domanda, è fondamentale per il valore percepito di Bitcoin come "oro digitale".

Con l'aumento della concorrenza per il mining, la difficoltà del Bitcoin continuerà ad adattarsi, mantenendo questo equilibrio.

Come viene calcolata la difficoltà del mining di Bitcoin

La difficoltà di mining è determinata in base al tempo necessario per estrarre i precedenti 2.016 blocchi, idealmente impostato a 20.160 minuti (2.016 blocchi x 10 minuti).

Se il tempo di blocco devia, la rete adatta proporzionalmente il livello di difficoltà.

Questa modifica è fondamentale per garantire che il tasso di inflazione di Bitcoin rimanga prevedibile e che l'offerta sia limitata.

Nonostante un piccolo errore nel protocollo originale di Bitcoin, in cui la difficoltà è impostata su 2.015 blocchi anziché 2.016, l'algoritmo riesce a tenere sotto controllo l'inflazione di Bitcoin e i blocchi vengono aggiunti a un ritmo stabile.

Questa recente modifica della difficoltà sottolinea la resilienza e le sfide del mining di Bitcoin, in cui i piccoli minatori devono far fronte a costi crescenti mentre competono con i giganti del settore.

Poiché si prevede che la difficoltà di mining aumenterà parallelamente alla crescita della rete, il futuro del mining di Bitcoin su piccola scala rimane incerto.