Dalla fattoria alla tavola: come il mercato di mezzanotte da 1,1 miliardi di dollari ha sfamato l'élite di Londra per 50 anni

Dalla fattoria alla tavola: come il mercato di mezzanotte da 1,1 miliardi di dollari ha sfamato l'élite di Londra per 50 anni
Deepali Singh
12 nov 2024, 11:38 AM
  • Il mercato alimenta la scena culinaria di Londra, riforniendo sia i commercianti di generi alimentari locali sia i ristoranti stellati Michelin.
  • Il New Covent Garden Market è aperto principalmente di notte, a partire dalle 22:00 fino all'alba.
  • Il mercato incontra difficoltà nell'attirare lavoratori più giovani a causa degli orari insoliti e della crescente concorrenza.

Molto prima che Londra si risvegli, il New Covent Garden Market, situato sulla riva sud del Tamigi, è già un alveare di attività.

Questo vasto mercato all'ingrosso, una perla nascosta nella frenetica metropoli, è il fulcro della scena culinaria londinese e rifornisce di tutto, dai fruttivendoli di quartiere ai ristoranti stellati Michelin.

Per Gary Marshall, trader di terza generazione, il mercato è più di un semplice posto di lavoro: è un'eredità.

"New Covent Garden è parte di noi. Sarà parte della vita di mio figlio, forse parte della vita di mio nipote", ha detto all'AFP, riflettendo le profonde radici che le famiglie hanno creato in questa vivace comunità.

Il trambusto di mezzanotte: una sinfonia di prodotti freschi e delizie floreali

Allo scoccare delle 22:00, il mercato si anima davvero.

Circa 2.000 persone si danno appuntamento qui, nell'aria si respira l'energia dei commercianti, i prodotti arrivano da tutto il mondo e si respira la promessa di un nuovo giorno.

"Una volta arrivati qui alle 10, prendete una tazza di tè, date un'occhiata ai vostri prodotti in arrivo. E poi succede. Poi c'è fermento. Il mercato è vivo", descrive Marshall, con evidente passione.

Questa vecchia contrattazione faccia a faccia continua tutta la notte, a testimonianza del potere duraturo della connessione personale nell'era digitale.

Da bancarella a stella Michelin

All'alba, il bottino del mercato viene distribuito in tutta la capitale, un'operazione fluida che alimenta il variegato panorama culinario di Londra.

"Quindi, nel momento in cui le persone si alzano dal letto ed entrano in albergo, in ufficio, a scuola o in un edificio governativo, è lì... È come una magia", spiega Marshall.

Dai prestigiosi saloni di Harrods alle raffinate tavole di Claridge's, il New Covent Garden Market svolge un ruolo fondamentale nel fornire gli ingredienti più freschi ai locali più esigenti di Londra.

Anche il celebre chef francese Pierre Koffmann, da tempo cliente abituale, ne tesse le lodi: "È stato un piacere venire qui, incontrare persone diverse e parlare di verdure".

Garantire la pertinenza in un panorama in continua evoluzione

Anche se il mercato prospera, le sfide restano.

Attirare le generazioni più giovani verso le impegnative ore notturne, conseguenza degli sforzi per alleviare la congestione diurna, è una preoccupazione costante.

Inoltre, con la crescente importanza dei supermercati, restare competitivi diventa fondamentale.

"Quindi, molti di noi ora acquistano il cibo nei supermercati. E naturalmente, in tempi di crisi economica, tutti sono molto attenti al denaro", osserva Wanda Goldwag, presidente della Covent Garden Market Authority.

Ciò richiede di concentrarsi sull'innovazione e sulla sostenibilità, assicurando che il mercato rimanga rilevante in un panorama dei consumatori in continua evoluzione.

Garantire un'eredità per le generazioni future

Nonostante queste sfide, il futuro del New Covent Garden Market è luminoso.

Con un fatturato di 880 milioni di sterline (1,1 miliardi di dollari) registrato lo scorso anno e piani di riqualificazione in corso, la sua posizione di polo strategico rimane salda.

La garanzia di locazione sul mercato per i prossimi 25 anni offre un senso di stabilità, una rassicurazione confortante per commercianti come Marshall, che immagina suo figlio proseguire la tradizione di famiglia.

"Non so se sarò ancora qui tra 25 anni", riflette, "ma mio figlio sicuramente lo sarà".