Raduno di Babbo Natale e impennata post-elettorale si allineano: cosa potrebbe significare per i mercati?

Raduno di Babbo Natale e impennata post-elettorale si allineano: cosa potrebbe significare per i mercati?
Vatsala Gaur
25 nov 2024, 20:33 PM
  • Goldman Sachs prevede un rally del 4% per l'indice S&P 500 a fine anno.
  • L'analista finanziario Mark Hulbert afferma che negli anni elettorali, solo il 38% del potenziale di rally è legato a Babbo Natale
  • Gli analisti avvertono che fattori quali inflazione, tassi di interesse e tensioni geopolitiche potrebbero frenare i guadagni.

Mentre l'anno volge al termine, Wall Street si chiede se Babbo Natale possa prendersi parte del merito per la solida performance del mercato azionario delle ultime settimane.

Con l'indice S&P 500 in crescita del 25% da inizio anno e attualmente scambiato sopra i 6.000, molti attribuiscono l'impennata al rally post-elettorale seguito alle elezioni presidenziali statunitensi del 5 novembre.

Tuttavia, anche un possibile raduno di Babbo Natale sta attirando l'attenzione degli ambienti finanziari.

Cos'è il raduno di Babbo Natale?

Un rally di Babbo Natale si riferisce a un aumento sostenuto del mercato azionario che si verifica solitamente nel periodo natalizio, nella settimana che precede il 25 dicembre o dal giorno di Natale al 2 gennaio.

Tra le possibili spiegazioni rientrano le strategie fiscali di fine anno, l'ottimismo per le festività e gli investitori al dettaglio che investono i bonus delle festività.

Inoltre, molti investitori istituzionali prendono ferie durante questo periodo, lasciando che il mercato sia influenzato principalmente dai trader al dettaglio, che in genere sono più rialzisti.

Anche l'aumento degli acquisti natalizi e il clima positivo stagionale contribuiscono a questa tendenza, rendendola un fenomeno unico nei mercati finanziari durante il periodo delle feste.

Goldman Sachs: investitori al dettaglio e riacquisti azionari alimenteranno il rally

Goldman Sachs, una delle principali banche d'investimento di Wall Street, è ottimista circa l'andamento del mercato a fine anno, prevedendo un aumento del 4% dell'S&P 500 per chiudere il 2024 a 6.200.

Secondo Scott Rubner, trader di Goldman Sachs, la ripresa prevista sarà trainata dall'interesse degli investitori al dettaglio per azioni e criptovalute, unito a un'ondata di riacquisti di azioni societarie.

La nota di Rubner ai clienti suggerisce che la ripresa potrebbe iniziare questa settimana, in concomitanza con il weekend del Ringraziamento, tradizionalmente un periodo di ottimismo sui mercati.

Si prevede che i riacquisti di azioni societarie, un fattore che determina costantemente i prezzi delle azioni, accelereranno a dicembre, rafforzando il sentiment rialzista.

Goldman Sachs ha inoltre evidenziato afflussi record nel settore azionario in tre mesi, i più grandi dal 2021, con un andamento in ripresa dopo le elezioni presidenziali.

L'indice S&P 500 ha guadagnato il 3,2% dal 5 novembre, mentre il Russell 2000, che monitora i titoli azionari a piccola capitalizzazione, è salito del 6,5% nello stesso periodo.

Storicamente, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti hanno rappresentato un notevole impulso per i mercati azionari.

In media, i titoli azionari si riprendono nelle settimane successive alle elezioni, man mano che l'incertezza si attenua e gli investitori anticipano gli orientamenti politici della nuova amministrazione.

Goldman Sachs ha osservato che, in genere, negli anni elettorali i comizi si prolungano fino a gennaio, per poi placarsi intorno al giorno dell'insediamento, il 20 gennaio.

Rubner rimane ottimista sulle azioni statunitensi fino al 2025, il che suggerisce che l'attuale rally potrebbe protrarsi anche nel nuovo anno.

Analisi del raduno: Babbo Natale contro i fattori post-elettorali

Per determinare i contributi relativi del raduno di Babbo Natale e dello slancio post-elettorale è necessario esaminare i modelli storici:

Forza stagionale a novembre-dicembre

In media, i rendimenti del Dow Jones Industrial Average nel periodo novembre-dicembre durante gli anni elettorali sono del 3,3%, rispetto al 2,6% negli anni non elettorali.

Il mercato azionario tende ad avere un andamento eccezionalmente positivo nel periodo novembre-dicembre degli anni delle elezioni presidenziali, superando la performance media dei due mesi del 2,1%, mentre l'intero bimestre dell'intero calendario registra un rendimento medio del DJIA dell'1,2%.

Ciò suggerisce che due terzi della ripresa possono essere attribuiti a fattori stagionali, mentre un terzo deriva dalla risoluzione dell'incertezza legata alle elezioni.

Potenziale di ripresa negli ultimi due mesi dell'anno

L'analista finanziario Mark Hulbert, in un rapporto di Barron's, ha calcolato i guadagni ipotetici misurando l'andamento del DJIA dal minimo di novembre al massimo di dicembre.

Ha scoperto che negli anni elettorali solo il 38% del potenziale di manifestazione durante questo periodo è legato a Babbo Natale, mentre il resto è influenzato da fattori post-elettorali.

Il predominio del fattore Babbo Natale potrebbe far sì che il rally raggiunga il picco all'inizio del prossimo anno

Hulbert scopre che storicamente il raduno di Babbo Natale ha contribuito per il 38% all'88% ai guadagni del mercato post-elettorale.

Ha rappresentato l'88% dell'aumento di 1,6 punti percentuali nei rendimenti medi dopo le elezioni presidenziali.

Se le tendenze seguiranno gli schemi storici, l'attuale rally potrebbe raggiungere il picco all'inizio del prossimo anno.

Implicazioni più ampie per il 2025

Comprendere i fattori alla base dell'attuale rally avrà implicazioni per il 2025.

Se i guadagni del mercato sono attribuibili principalmente allo slancio post-elettorale, la ripresa potrebbe protrarsi fino al nuovo anno, sostenuta dalla chiarezza politica e dall'ottimismo degli investitori.

Tuttavia, se Babbo Natale fosse il motore principale, i guadagni potrebbero diminuire entro metà gennaio, riflettendo un calo stagionale dell'entusiasmo.

Le previsioni rialziste di Goldman Sachs sottolineano la fiducia nella continua partecipazione del settore retail e nei riacquisti azionari da parte delle aziende.

Tuttavia, gli analisti avvertono che fattori quali inflazione, tassi di interesse e tensioni geopolitiche potrebbero frenare i guadagni nei prossimi mesi.

Cosa guardare alla fine dell'anno

Gli investitori terranno d'occhio i dati economici, gli utili aziendali e i segnali di politica monetaria della Federal Reserve per valutare la sostenibilità della ripresa.

Per ora, Wall Street sembra pronta a chiudere l'anno in bellezza, con tendenze stagionali e legate alle elezioni che convergono per creare un ambiente favorevole per i titoli azionari.

Mentre l'indice S&P 500 punta a quota 6.200, Babbo Natale e l'allegria post-elettorale potrebbero rendere questo periodo di feste un'esperienza gioiosa per gli investitori.