Il Marocco legalizzerà le criptovalute dopo sei anni di divieto: cosa è cambiato?

Il Marocco legalizzerà le criptovalute dopo sei anni di divieto: cosa è cambiato?
Diya Poddar
26 nov 2024, 15:43 PM
  • Attualmente sono 134 i Paesi che stanno studiando le CBDC, di cui 66 in fase avanzata di sviluppo.
  • Il divieto imposto dal Marocco nel 2017 citava rischi quali il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
  • Un quadro regolamentato potrebbe posizionare il Marocco come leader nordafricano nella finanza digitale.

Il Marocco è pronto a revocare il divieto sulle criptovalute imposto nel 2017, introducendo una legislazione volta a creare un quadro regolamentato per le transazioni in criptovaluta.

Ciò segna un cambiamento significativo nella politica del Paese, che cerca di accogliere la crescente tendenza globale delle risorse digitali, affrontando al contempo le preoccupazioni relative al loro uso improprio.

La Banca Al Maghrib (BAM), la banca centrale del Marocco, è in prima linea in questo sforzo, con un progetto di legge attualmente in fase di adozione.

Parallelamente, BAM sta anche valutando la fattibilità di introdurre una valuta digitale della banca centrale (CBDC) per migliorare l'inclusione finanziaria e allinearsi ai progressi globali nella tecnologia finanziaria.

La banca centrale si concentra sulla regolamentazione, non sul divieto

La proposta di legge della Banca Al Maghrib intende regolamentare, piuttosto che limitare, l'uso delle criptovalute.

Abdellatif Jouahri, governatore della banca centrale, ha confermato che il disegno di legge mira a garantire chiarezza e controllo sulle attività digitali all'interno del Paese.

L'obiettivo è quello di mitigare i rischi associati ad attività illecite, come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, creando al contempo un ambiente sicuro per l'utilizzo delle criptovalute.

L'approccio di BAM rispecchia un crescente consenso globale sulla necessità di una regolamentazione nel settore delle criptovalute.

Con l'introduzione di linee guida formali, il Marocco intende legittimare le attività legate alle criptovalute e sostenere l'innovazione tecnologica all'interno del suo ecosistema finanziario.

Esplorando una valuta digitale della banca centrale marocchina

Parallelamente alla regolamentazione delle criptovalute, BAM sta studiando attivamente i potenziali vantaggi di una valuta digitale della banca centrale.

Il governatore Jouahri ha sottolineato che le CBDC potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere gli obiettivi delle politiche pubbliche, in particolare l'inclusione finanziaria.

A differenza delle criptovalute decentralizzate, una CBDC sarebbe sotto la supervisione diretta della banca centrale, garantendo maggiore controllo e stabilità.

A livello mondiale, l'interesse per le CBDC è in forte crescita.

Secondo l'Atlantic Council, sono attualmente 134 i Paesi che stanno valutando le CBDC, un aumento notevole rispetto ai soli 35 di maggio 2020.

Di queste, 66 nazioni hanno raggiunto fasi avanzate di esplorazione, tra cui sviluppo, test pilota o lanci su vasta scala.

Tra le economie del G20, 19 hanno raggiunto fasi di esplorazione avanzata, a dimostrazione dello slancio globale delle valute digitali.

Il passaggio del Marocco dallo scetticismo all'adozione

Il percorso del Marocco nel mondo delle criptovalute è stato caratterizzato da un cauto scetticismo.

Il Paese ha inizialmente vietato il trading di criptovalute nel novembre 2017, citando i rischi associati alle attività digitali non regolamentate.

Le preoccupazioni spaziavano dal loro potenziale uso improprio nel riciclaggio di denaro al loro ruolo nel finanziamento di attività illecite.

L'Office des Changes, l'autorità di regolamentazione dei cambi del Marocco, ha dichiarato illegali tutte le transazioni in criptovaluta, applicando sanzioni ai sensi delle leggi vigenti.

L'atteggiamento normativo nel 2017 rifletteva la preoccupazione globale per la volatilità e i rischi delle criptovalute.

Il mercato clandestino delle criptovalute in Marocco ha continuato a prosperare e, nonostante il divieto, i cittadini hanno avuto accesso alle risorse digitali attraverso canali informali.

Le tendenze globali che influenzano il cambiamento di politica del Marocco

La spinta internazionale verso l'adozione e la regolamentazione delle criptovalute ha probabilmente influenzato il cambiamento di posizione del Marocco.

Mentre le principali economie esplorano le CBDC e i quadri normativi, nazioni più piccole come il Marocco riconoscono i potenziali vantaggi dell'integrazione delle risorse digitali nei loro sistemi finanziari.

Le attività regolamentate legate alle criptovalute potrebbero attrarre investimenti, stimolare l'innovazione e migliorare l'inclusione finanziaria, in particolare per le popolazioni meno assistite.

In tutta l'Africa, tra cui Nigeria e Sudafrica, si stanno compiendo progressi nell'adozione della valuta digitale.

L'iniziativa del Marocco di regolamentare le criptovalute potrebbe posizionare il paese come leader nel Nord Africa, allineando il suo settore finanziario alle tendenze globali e affrontando al contempo i problemi di sicurezza.

Cosa riserva il futuro al mercato delle criptovalute in Marocco?

L'introduzione di un quadro regolamentato e di una potenziale CBDC segnala l'intenzione del Marocco di bilanciare innovazione e supervisione.

Se implementate con successo, queste misure potrebbero aprire nuove opportunità per il settore finanziario del Paese, consentendogli di trarre vantaggio dal crescente interesse globale per le valute digitali.

Per i cittadini marocchini, ciò potrebbe significare un accesso più sicuro alle risorse digitali e una maggiore partecipazione all'economia digitale in evoluzione.

Mentre il Marocco passa da un divieto assoluto a una regolamentazione, il successo delle sue iniziative dipenderà da solidi meccanismi di applicazione, da campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dalla collaborazione con gli organismi di regolamentazione internazionali.