Il peso messicano scende a 20,5 per dollaro, avvicinandosi al minimo degli ultimi due anni

Il peso messicano scende a 20,5 per dollaro, avvicinandosi al minimo degli ultimi due anni
Noris Soto
26 nov 2024, 15:36 PM
  • Il peso messicano è scambiato a oltre 20,5 per dollaro statunitense, avvicinandosi al livello più basso dal 2022.
  • L'ex presidente Trump minaccia un aumento del 25% delle tariffe sulle importazioni messicane, mettendo a rischio il settore automobilistico.
  • Quest'anno il peso si è deprezzato di circa il 20%, sollevando preoccupazioni circa l'inflazione e la crescita economica.

Il peso messicano sta attualmente attraversando notevoli difficoltà economiche: viene scambiato a oltre 20,5 pesos per dollaro USA e si sta avvicinando al suo punto più debole dal 2022.

Questo calo è dovuto alle rinnovate minacce di Donald Trump di imporre dazi elevati sulle importazioni da Messico, Cina e Canada.

I rapporti suggeriscono un possibile aumento del 10% delle importazioni dalla Cina e un forte incremento del 25% delle merci provenienti da Messico e Canada.

Poiché il Messico è il principale partner commerciale degli Stati Uniti, le tariffe proposte potrebbero avere ripercussioni importanti, soprattutto nel settore automobilistico, già in allerta per possibili interruzioni.

L’impatto delle tariffe sulle relazioni commerciali

L'imminente possibilità di tariffe più elevate ha suscitato forti preoccupazioni tra funzionari, dirigenti aziendali ed economisti messicani.

I profondi legami economici tra Stati Uniti e Messico, in particolare nei settori manifatturiero e automobilistico, fanno sì che l'attuazione di queste tariffe potrebbe interrompere in modo significativo le catene di approvvigionamento critiche.

L'industria automobilistica, un attore chiave nel settore manifatturiero messicano, potrebbe trovarsi ad affrontare gravi sfide se queste tariffe venissero emanate.

Gli esperti avvertono che tali misure potrebbero aumentare i costi di produzione per i consumatori americani e indebolire la competitività dei produttori messicani, ostacolando potenzialmente la crescita di entrambe le economie.

Il peso si deprezza almeno del 20% in un anno

Quest'anno il peso è sceso di quasi il 20%, a dimostrazione delle gravi pressioni economiche in Messico.

Questo calo, soprattutto dopo l'elezione di Trump e i relativi annunci politici, sottolinea la relativa forza del dollaro statunitense in mezzo alle preoccupazioni sulla capacità della Federal Reserve di gestire i tassi di interesse.

Le politiche di Trump potrebbero introdurre pressioni inflazionistiche che complicano la stabilità monetaria e rendono difficile prevedere l'andamento futuro del peso.

Nonostante i segnali di una leggera ripresa dell'economia messicana, gli analisti restano cauti.

Le previsioni per il 2024 indicano un tasso di crescita potenzialmente più debole, poiché fattori esterni pesano sui consumi e sugli investimenti interni.

Nonostante i guadagni a breve termine, molte aziende potrebbero rinviare investimenti significativi in attesa di politiche commerciali più chiare, il che potrebbe avere un impatto sulla salute economica del Paese a lungo termine.

Dinamiche dell'inflazione e politica monetaria

Contemporaneamente, il Messico si trova ad affrontare un'inflazione crescente, che la Banca del Messico (Banxico) considera un problema significativo.

Alla luce del miglioramento dei trend dell'inflazione di fondo, Banxico ha apportato lievi modifiche alla propria politica monetaria, bilanciando i cambiamenti immediati con l'esigenza di una stabilità economica sostenibile.

Restano attenti ai rischi posti da un'inflazione persistente, in particolare se il peso continua a scendere, il che potrebbe portare a prezzi più elevati per i beni importati e all'inflazione complessiva.

Attualmente, le aspettative di inflazione a lungo termine sembrano stabili, il che indica un certo livello di fiducia tra gli investitori nella capacità dell'economia di superare le sfide a breve termine.

Tuttavia, le strategie attente di Banxico riflettono un fermo impegno nel mantenere la stabilità economica in caso di potenziali crisi, utilizzando ogni strumento disponibile per controllare l'inflazione e gestire al contempo le fluttuazioni valutarie.

Il tasso di inflazione annuale del Messico è salito al 4,76% a ottobre, rispetto al minimo degli ultimi sei mesi del 4,58% del mese precedente e superando le aspettative del mercato che si attestavano al 4,72%.

L'inflazione ha ripreso il suo trend ascendente dopo due mesi di calo.

Ristoranti e motel hanno registrato gli aumenti di prezzo più rapidi (6,84% contro il 6,70% di settembre), seguiti da cibo e bevande analcoliche (6,23% contro il 4,67%) e bevande alcoliche e tabacco (3,97% contro il 3,87%).

Il tasso annuo di inflazione di fondo è sceso per il 21° mese consecutivo al 3,80% a ottobre, il livello più basso da gennaio 2021, in calo rispetto al 3,91% di settembre e quasi in linea con le aspettative.

A ottobre, l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,55%, contrariamente alle aspettative di un aumento dello 0,51%; l'indice dei prezzi al consumo di fondo è aumentato dello 0,28%, significativamente meno delle aspettative del mercato che si attestavano su un aumento dello 0,33%.

Cosa aspettarsi dall'economia messicana?

Guardando al futuro, il percorso dell'economia messicana è accidentato, soprattutto perché il peso è in continuo calo e persistono preoccupazioni sull'inflazione.

Data l'interconnessione tra le economie degli Stati Uniti e del Messico, qualsiasi cambiamento nelle politiche commerciali avrà conseguenze significative per entrambe le nazioni.

I decisori politici messicani devono destreggiarsi in un contesto economico difficile, influenzato da fattori esterni, promuovendo al contempo una crescita sostenibile.

C'è un bisogno fondamentale di relazioni economiche stabili tra Messico e Stati Uniti, in particolare in settori chiave come quello automobilistico e manifatturiero.

Poiché sia gli enti pubblici che quelli privati monitoreranno attentamente questi sviluppi, l'attenzione sarà rivolta alle strategie per gestire le fluttuazioni valutarie e proteggere l'economia dalle minacce inflazionistiche, il tutto puntando alla sostenibilità della crescita a lungo termine.

Nel complesso, la strada che attende il peso messicano e la sua economia è piena di sfide.

Le parti interessate, tra cui decisori e dirigenti aziendali, devono essere proattive nel rispondere al panorama economico globale in continua evoluzione, assicurando che sia le esigenze immediate sia gli obiettivi a lungo termine siano soddisfatti in un contesto imprevedibile.