L'euro digitale è il futuro dell'Europa o una distrazione rischiosa?
- La BCE pianifica un euro digitale entro il 2027, ma i progressi sono lenti e l'adozione presenta difficoltà.
- Il suo obiettivo è rafforzare l'indipendenza finanziaria dell'Europa e competere con i leader mondiali delle CBDC come la Cina.
- I critici avvertono che potrebbe creare problemi alle banche e complicare i sistemi di pagamento europei.
La Banca centrale europea (BCE) sta spingendo molto per l'euro digitale.
Sostiene che l'Europa rischia di restare indietro nella corsa mondiale alle valute digitali delle banche centrali (CBDC).
I funzionari della BCE avvertono che eventuali ritardi nel progetto potrebbero erodere la sovranità finanziaria dell'Europa, poiché altri paesi stanno avanzando rapidamente con le loro valute digitali.
Qual è il piano della BCE?
La BCE sta esplorando il concetto di euro digitale dal 2021.
La presidente della BCE Christine Lagarde ha accennato al lancio della valuta digitale entro il 2027, ma i progressi sono stati lenti.
Un ostacolo fondamentale è la mancanza di un quadro giuridico unificato, a quasi 17 mesi dalla proposta iniziale della Commissione europea.
La BCE immagina un euro digitale che rispecchi il denaro contante nella sua riservatezza e usabilità.
I pagamenti offline non condividerebbero dati personali al di fuori del pagatore e del beneficiario, mentre i pagamenti online si baserebbero su una crittografia avanzata per migliorare la privacy rispetto alle attuali soluzioni di pagamento digitale.
Gli utenti possono prefinanziare i propri portafogli o collegarli a conti bancari per semplificare le transazioni.
Tuttavia, le partecipazioni individuali sarebbero soggette a limiti per evitare la destabilizzazione del sistema bancario.
Perché è necessario l'euro digitale?
La BCE sostiene che l'euro digitale è fondamentale per l'autonomia finanziaria dell'Europa.
Tredici dei 20 paesi della zona euro si affidano a giganti dei pagamenti globali come Visa e Mastercard.
Questa dipendenza, afferma la BCE, rende l'eurozona vulnerabile alle perturbazioni esterne.
Un euro digitale costituirebbe una soluzione di pagamento valida per tutta Europa, riducendo la dipendenza dai sistemi extraeuropei.
A livello globale, la corsa alle CBDC sta accelerando.
Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, 134 paesi, che rappresentano il 98% dell'economia mondiale, stanno valutando le CBDC.
Sessantasei paesi sono in fase avanzata, con nazioni come Cina, Bahamas e Nigeria che hanno già lanciato le CBDC.
Entro la metà del 2024, lo yuan digitale cinese ha elaborato transazioni per 986 miliardi di dollari, dimostrando il suo potenziale per rimodellare settori come la sanità e il turismo.
Il problema dell'adozione
L'ambizione della BCE incontra un grande ostacolo: l'adozione da parte dei consumatori.
I dati dell'indagine SPACE dimostrano che molti consumatori europei preferiscono i metodi di pagamento tradizionali, come contanti e carte.
L'introduzione di un euro digitale richiede il superamento di importanti barriere all'adozione, tra cui le abitudini dei consumatori e la complessità percepita.
I funzionari della BCE ritengono che la soluzione risieda nella progettazione e nella formazione.
L'euro digitale deve coniugare la praticità delle carte con i vantaggi del denaro contante in termini di privacy e di gestione del budget.
La BCE ritiene che anche le campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica siano essenziali.
Gli studi dimostrano che l'esposizione a nuovi metodi di pagamento, come durante la pandemia di Covid-19, può influenzare il comportamento a lungo termine.
L'Europa rischia di perdere la gara?
I funzionari della BCE temono che l'Europa stia perdendo terreno.
Lo yuan digitale cinese è un chiaro esempio del potere trasformativo delle CBDC.
Altri paesi, tra cui Regno Unito, Singapore e Australia, stanno conducendo progetti pilota avanzati.
I sistemi di pagamento frammentati e la lentezza dei processi legislativi europei rischiano di mettere ai margini l'eurozona in questo cambiamento tecnologico.
La verità è che la leadership dell'Europa nello sviluppo delle CBDC è a rischio in assenza di un'azione decisa.
I funzionari della BCE ritengono che l'euro digitale debba essere pronto quando sarà necessario, a dimostrazione della frustrazione per i ritardi legislativi.
Vale la pena rischiare con un euro digitale?
Nonostante le sue promesse, l'euro digitale è accolto con scetticismo.
In primo luogo, c'è il problema dell'eccesso di potere delle banche centrali.
La BCE propone di creare un sistema di pagamento che faccia concorrenza alle banche commerciali.
Ciò potrebbe ridurre la dipendenza dell'Europa dalle imprese extraeuropee, ma rischia di indebolire il sistema bancario.
I limiti alle partecipazioni individuali sono pensati per risolvere questo problema, ma contraddicono anche la rivendicazione di “libertà e convenienza” della BCE.
In secondo luogo, l'euro digitale potrebbe non risolvere i problemi che si propone di affrontare.
Il panorama dei pagamenti in Europa è già competitivo e offre numerose opzioni digitali che funzionano bene.
Creare un nuovo sistema da zero potrebbe aggiungere complessità anziché semplificare i pagamenti.
In terzo luogo, il progetto evidenzia profonde falle nell'architettura finanziaria dell'eurozona. L'Europa non ha un'unione bancaria e un'assicurazione centralizzata sui depositi.
Un euro digitale potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione, soprattutto se le banche centrali nazionali e la BCE dovessero scontrarsi sulla sua progettazione.
Il quadro generale
La spinta della BCE verso l'euro digitale non riguarda solo i pagamenti.
Mette in luce una lotta più ampia per la rilevanza nel mondo digitale.
Le banche centrali, tradizionalmente concentrate sulla stabilità monetaria, si stanno ora avventurando in nuovi territori.
Ma questa ambizione porta con sé il rischio di un'espansione incontrollata della missione.
Assumendosi ruoli tradizionalmente svolti da banche commerciali e aziende private, la BCE potrebbe minare la fiducia nel sistema finanziario che dovrebbe salvaguardare.
La corsa globale alle CBDC è reale, ma l'Europa deve decidere se vincerla vale la pena.
Un euro digitale mal gestito potrebbe destabilizzare il sistema bancario e aggravare le divisioni all'interno dell'UE.
In definitiva, un euro digitale è più di uno strumento di pagamento: è una scommessa sul futuro finanziario dell'Europa.
Se questa scommessa darà i suoi frutti dipenderà da quanto bene la BCE saprà affrontare le sfide della progettazione, dell'adozione e dell'integrazione nell'ecosistema finanziario europeo.
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