La caduta di Assad scatena un rally dei bond in dollari in Libano, nella speranza di stabilità

La caduta di Assad scatena un rally dei bond in dollari in Libano, nella speranza di stabilità
Vatsala Gaur
09 dic 2024, 16:26 PM
  • Il titolo obbligazionario libanese del 2029 sale a 11,78 centesimi, il livello più alto da dicembre 2022.
  • La caduta di Assad indebolisce Hezbollah e fa crescere le speranze per la stabilità del Libano.
  • Il Hezbollah potrebbe essere costretto ad adottare una posizione più costruttiva.

I bond libonesi denominati in dollari hanno registrato un rialzo di oltre l'1% lunedì, in seguito alla drammatica caduta del presidente siriano Bashar al-Assad, mentre i ribelli hanno preso il controllo di Damasco in un'offensiva fulminea.

Gli investitori si aspettano che l'uscita di Assad e le sue implicazioni sull'influenza regionale dell'Iran indeboliscano Hezbollah e spianino la strada alla stabilità economica e politica in Libano.

Il titolo obbligazionario del Paese in scadenza nel 2029 ha registrato il guadagno più consistente, salendo di 1,05 centesimi a 11,78 centesimi a dollaro, il livello più alto da dicembre 2022, secondo i dati di Tradeweb riportati da Reuters.

Nonostante questa impennata, i titoli di Stato libanesi rimangono in difficoltà, a testimonianza delle persistenti sfide nei sistemi finanziario e politico del Paese.

Il crollo di Assad indebolisce l'influenza dell'Iran e mina il Hezbollah

Il crollo del governo Assad rappresenta un duro colpo per l'Iran, che perde un alleato cruciale nel suo "arco di influenza" regionale e una via di rifornimento fondamentale per Hezbollah in Libano.

Gli analisti suggeriscono che ciò potrebbe ridurre i rischi per la sicurezza di Israele e potenzialmente portare alla formazione di un governo più favorevole al mercato in Libano.

"Ciò indebolisce ulteriormente Hezbollah, il che potrebbe significare minori rischi per la sicurezza di Israele e un ambiente favorevole alla riforma in Libano", ha affermato Hasnain Malik di Tellimer Research a Reuters.

Hezbollah, un attore importante nel prolungato stallo politico in Libano, potrebbe essere costretto ad adottare una posizione più costruttiva.

Il Paese è senza capo di Stato o governo pienamente legittimato da ottobre 2022, in mezzo a una delle peggiori crisi economiche a livello globale.

Le reazioni globali al cambiamento di regime in Siria

Il cambiamento di regime in Siria ha dato nuova linfa ai mercati di tutta la regione.

I prezzi del petrolio sono saliti, con il Brent che ha guadagnato l'1,3% e si è attestato a 72 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate è salito dell'1,5% a 68,18 dollari.

Anche l'oro e altre materie prime, tra cui le azioni di aziende come Antofagasta e Rio Tinto, hanno registrato guadagni in seguito alla reazione dei mercati al cambiamento geopolitico.

Anche le azioni turche legate al settore edile, in particolare quelle di produttori di cemento e acciaio, sono salite alle stelle, poiché gli investitori hanno previsto il loro coinvolgimento nella ricostruzione della Siria dopo il conflitto.

Oyak Cimento, di proprietà del Fondo pensione dell'esercito turco, è salita del 9,9% nelle contrattazioni di Istanbul, chiudendo a 20,92 lire. Cimsa, un importante produttore di cemento del gruppo Sabanci Holding, è salita fino al 10%.

Isdemir, un importante produttore di acciaio, e Limak Dogu Anadolu Cimento, un produttore di cemento, sono saliti entrambi del 10%.

L'aumento delle azioni delle aziende edili turche riflette le aspettative degli investitori, secondo cui le aziende turche svolgeranno un ruolo fondamentale nella ricostruzione delle infrastrutture e delle abitazioni in Siria, sfruttando la vicinanza geografica e la competenza industriale.

Parere degli esperti

Jason Tuvey, economista capo emergenti di Capital Economics, ha temperato l'ottimismo osservando che

"Le implicazioni per l'economia globale e i mercati energetici degli eventi in Siria saranno probabilmente limitate, anche se potrebbero rappresentare un altro importante cambiamento nel panorama geopolitico della regione", ha aggiunto.

Con la rinnovata attenzione alla ricostruzione del Levante, comprese le potenziali riforme politiche in Siria, il Libano ne trarrà vantaggio, a condizione che segua la stabilità.

Sia gli investitori che gli analisti seguiranno attentamente l'impatto che questi sviluppi avranno sull'instabile equilibrio della regione nelle prossime settimane.