L'inflazione nel Regno Unito raggiunge l'8% in otto mesi in vista della riunione della BOE

L'inflazione nel Regno Unito raggiunge l'8% in otto mesi in vista della riunione della BOE
Utkarsh Roshan
18 dic 2024, 09:32 AM
  • L'inflazione nel Regno Unito è salita a novembre al livello più alto degli ultimi otto mesi, passando dal 2,3% al 2,6%.
  • L'aumento è stato determinato dall'aumento dei prezzi della benzina, dei generi alimentari e delle accise sul tabacco.
  • Questo aumento ha spinto l'inflazione ancora più in alto rispetto all'obiettivo del 2% della Banca d'Inghilterra (BOE).

L'inflazione nel Regno Unito è salita a novembre al livello più alto degli ultimi otto mesi, passando dal 2,3% di ottobre al 2,6%, a causa dell'aumento dei prezzi della benzina, dei generi alimentari e delle accise sui tabacchi.

L'indice CPI core, che esclude i prezzi volatili di energia e cibo, ha mostrato una variazione mensile piatta, spingendo il tasso annuale al 3,5% dal 3,3% di ottobre, leggermente al di sotto del previsto 3,6%.

Si tratta di un rimbalzo rispetto all'inflazione del 1,7% di settembre, la più bassa da aprile 2021, anche se ancora ben al di sotto del picco dell'11% registrato nel 2022 in seguito alla guerra in Ucraina.

I dati dell'Ufficio per le statistiche nazionali (ONS) hanno confermato le previsioni degli economisti e hanno evidenziato i fattori specifici che hanno determinato l'aumento dell'inflazione.

Questo aumento ha spinto l'inflazione ulteriormente al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca d'Inghilterra (BOE) per il secondo mese consecutivo, rafforzando le aspettative che la banca centrale manterrà i tassi di interesse stabili nella sua ultima riunione dell'anno.

L'indice dei prezzi al consumo comprensivo dei costi abitativi degli occupanti proprietari (CPIH) è aumentato del 3,5% nei 12 mesi fino a novembre 2024, rispetto al 3,2% di ottobre.

L'ONS ha rilevato che i prezzi dei carburanti e degli indumenti sono aumentati, mentre le tariffe aeree, che tradizionalmente diminuiscono a novembre, hanno registrato il calo più significativo da quando sono iniziate le rilevazioni.

L'inflazione dei servizi è rimasta elevata al 5%, al di sopra del 4,9% previsto dalla BOE.

Il rapporto ha inoltre evidenziato che, nonostante le pressioni inflazionistiche persistano, la sterlina è rimasta pressoché invariata, intorno a 1,27 dollari.

Gli economisti si aspettavano un aumento dell'indice dei prezzi al consumo del 2,6% e, sebbene fossero presenti timori di un balzo più forte, il calo delle tariffe aeree ha contribuito a moderare la cifra complessiva dell'inflazione.

La decisione della BOE di giovedì

L'aumento dell'inflazione ha alimentato le preoccupazioni di "stagflazione", ovvero uno scenario di alta inflazione abbinata a bassa crescita.

I dati sui salari pubblicati martedì hanno inoltre evidenziato una crescita dei salari superiore alle attese nei tre mesi fino a ottobre, alimentando le preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche latenti.

Ciò, in combinazione con il recente bilancio che ha introdotto aumenti delle tasse per i datori di lavoro, probabilmente manterrà elevate le pressioni inflazionistiche, con particolare impatto sui salari e sui prezzi.

Di conseguenza, si prevede che la Banca d'Inghilterra (BOE) adotterà un approccio cauto ai tagli dei tassi di interesse nella prossima riunione del Comitato per la politica monetaria di giovedì.

Si prevede che giovedì la BOE manterrà i costi di prestito al 4,75% e li ridurrà gradualmente nel prossimo anno, nonostante i rischi di inflazione interni e globali siano ancora incombenti.