Perché Trump minaccia di riprendere il controllo del Canale di Panama?

Perché Trump minaccia di riprendere il controllo del Canale di Panama?
Srinibas Rout
23 dic 2024, 08:19 AM
  • Il presidente panamense José Raúl Mulino ha respinto la richiesta.
  • Mulino ha sottolineato che "ogni metro quadrato" del canale appartiene al Panama.
  • Il canale rimane una via di comunicazione economica fondamentale per il commercio mondiale.

Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al Panama di ridurre le tariffe del canale per le navi americane, altrimenti rischia di essere chiamato a restituire il controllo del canale al governo statunitense.

Parlando a una folla di sostenitori in Arizona, Trump ha criticato le politiche tariffarie del Panama come "esorbitanti" e "molto ingiuste", sostenendo che impongono un onere eccessivo alle operazioni navali e di trasporto americane.

"Le tariffe richieste dal Panama sono ridicole e altamente ingiuste", ha affermato Trump durante l'evento, organizzato da Turning Point USA, un gruppo di attivisti conservatori che ha svolto un ruolo fondamentale nella sua campagna elettorale vincente del 2024.

Le dichiarazioni di Trump hanno scatenato tensioni diplomatiche, con il presidente panamense José Raúl Mulino che ha prontamente respinto la richiesta, affermando che la sovranità del Panama sul canale è "non negoziabile".

Mulino ha sottolineato che "ogni metro quadrato" del canale appartiene al Panama, evidenziando l'indipendenza duramente conquistata dalla nazione nella gestione di questa via d'acqua vitale.

Chi possiede il Canale di Panama?

La retorica di Trump rappresenta un raro caso in cui un leader statunitense suggerisce una potenziale richiesta territoriale. Sebbene non abbia specificato come sarebbe avvenuto tale trasferimento, le sue dichiarazioni suggeriscono un drastico cambiamento nella politica estera statunitense sotto la sua amministrazione.

Il Canale di Panama, un collegamento cruciale tra l'Oceano Atlantico e l'Oceano Pacifico, fu costruito dagli Stati Uniti all'inizio del XX secolo e rimase sotto il loro controllo fino al 1999, in seguito a un accordo di cessione graduale firmato nel 1977.

Trump ha definito il canale un "bene nazionale vitale" e ha accennato a misure aggressive qualora il Panama non riuscisse a ridurre le tariffe di navigazione.

“Se le tariffe di spedizione non saranno abbassate”, ha affermato, “richiederemo che il Canale di Panama ci venga restituito, nella sua interezza, rapidamente e senza obiezioni”.

Il canale rimane una via di comunicazione economica vitale per il commercio mondiale, ospitando circa 14.000 navi all'anno. La sua importanza strategica per gli interessi militari e commerciali degli Stati Uniti è stata riconosciuta da tempo, ma il Panama ha gelosamente protetto la propria autonomia sulla via d'acqua da quando ne ha ottenuto il pieno controllo.

La retorica infuocata di Trump ha suscitato dure critiche da parte del Panama e ha sollevato perplessità in tutto il mondo.

Le minacce di Trump: è serio?

Le dichiarazioni di Trump sottolineano anche la sua posizione più ampia in materia di commercio e relazioni internazionali.

Durante lo stesso discorso, ha criticato il Canada e il Messico per le "pratiche commerciali sleali" e li ha accusati di consentire il flusso di droga e migranti negli Stati Uniti.

Sebbene abbia riconosciuto la presidente messicana Claudia Sheinbaum come una "donna meravigliosa", i suoi commenti hanno lasciato intendere che continuerà a seguire le sue politiche commerciali aggressive dell'amministrazione precedente.

Il discorso, pronunciato alla conferenza annuale di Turning Point USA, ha ripreso i temi principali della campagna elettorale di Trump, ovvero immigrazione, criminalità e commercio estero.

Ha inoltre evitato le recenti polemiche sulle spese governative e le trattative sul tetto del debito, concentrandosi invece sul rafforzamento della sua base e sull'affermazione della sua visione per la leadership americana.

Sebbene le dichiarazioni di Trump possano piacere ai suoi sostenitori, segnalano potenziali sfide diplomatiche in vista, mentre la sua amministrazione si prepara a insediarsi.

Con la sua inaugurazione prevista per il 20 gennaio, la comunità internazionale osserverà attentamente come queste audaci affermazioni si tradurranno in politica.

Mentre Trump continua a affermare il suo approccio "America first", il mondo potrebbe trovarsi di fronte a una nuova era delle relazioni estere degli Stati Uniti, caratterizzata da nazionalismo economico e diplomazia non ortodossa.

Per ora, il Panama ha chiarito la sua posizione: il canale non è negoziabile.