I mercati del credito e dell'edilizia del Regno Unito segnalano tensioni economiche in vista del 2025

I mercati del credito e dell'edilizia del Regno Unito segnalano tensioni economiche in vista del 2025
Diya Poddar
03 gen 2025, 13:28 PM
  • La crescita del credito al consumo nel Regno Unito è rallentata al 6,6% a novembre, il ritmo più debole da giugno 2022.
  • Le approvazioni dei mutui sono scese a 65.720 a novembre.
  • Gli analisti mettono in guardia dalle sfide che il mercato immobiliare dovrà affrontare nel 2025, a causa delle crescenti pressioni sui prezzi.

Negli ultimi mesi, i mercati del credito ipotecario e al consumo del Regno Unito hanno mostrato una significativa sottoperformance, rispecchiando le più ampie sfide economiche.

Gli ultimi dati della Banca d'Inghilterra rivelano che la crescita dei prestiti al consumo ha rallentato al ritmo più debole da metà del 2022, mentre le approvazioni dei mutui hanno deluso le aspettative.

Queste tendenze evidenziano l'atteggiamento cauto delle famiglie britanniche, influenzato dalla stagnazione economica, dalle incerte politiche fiscali e dal cambiamento del panorama finanziario.

Le abitudini di spesa e di prestito dei consumatori stanno cambiando, con le famiglie che danno priorità al risparmio in un momento di instabilità dell'economia del Paese.

Le implicazioni più ampie di questo rallentamento vanno oltre il comportamento dei consumatori, suggerendo potenziali sfide per il mercato immobiliare, i prestatori e le strategie di crescita del governo.

La debole crescita del credito al consumo segnala cautela

Il tasso di crescita del credito al consumo è sceso al 6,6% a novembre, rispetto al 7,3% di ottobre, registrando il ritmo più lento da giugno 2022.

In termini monetari, l'aumento netto è stato di 878 milioni di sterline, notevolmente inferiore ai 1,2 miliardi di sterline previsti dagli economisti.

Fonte: Banca d'Inghilterra

Questo comportamento cauto nell'indebitamento riflette le crescenti preoccupazioni delle famiglie per l'incertezza economica, aggravata dall'alta inflazione, dalla stagnazione dei salari e dal minaccioso spettro di tassi di interesse più elevati.

Il sentimento dei consumatori è stato influenzato anche dal recente bilancio del governo laburista, che prevedeva aumenti delle tasse per le imprese e piani per un aumento della spesa pubblica.

Sebbene queste misure mirino a rafforzare la crescita a lungo termine, hanno creato incertezza a breve termine sia per le famiglie che per le imprese.

I sondaggi al dettaglio e al consumatore indicano un calo della fiducia, sottolineando l'esitazione del pubblico a indebitarsi ulteriormente in mezzo a potenziali venti contrari economici.

L'impatto di questo rallentamento del credito è di vasta portata e ha ripercussioni sui rivenditori, sulle istituzioni finanziarie e sulla crescita complessiva del PIL.

Il mercato dei mutui nel Regno Unito mostra segni di debolezza

Il mercato immobiliare, che finora ha resistito alle pressioni economiche, sta iniziando a mostrare crepe. Le approvazioni dei mutui sono scese a 65.720 a novembre.

Fonte: Banca d'Inghilterra

Questo calo riflette sia la riduzione della domanda da parte dei potenziali acquirenti sia le condizioni di prestito più restrittive implementate dalle istituzioni finanziarie, preoccupate della volatilità economica.

La Nationwide Building Society e altri importanti istituti di credito hanno recentemente segnalato modesti aumenti dei prezzi delle case, ma gli esperti avvertono che questi guadagni potrebbero non essere sostenibili.

Il rallentamento delle approvazioni segnala potenziali problemi in vista per il mercato immobiliare nel 2025, con sfide legate all'accessibilità e un sentimento cautelativo degli acquirenti che dovrebbero pesare notevolmente sulle transazioni immobiliari.

L'aumento dei tassi di interesse ha aggiunto ulteriore pressione, aumentando il costo del prestito e scoraggiando le nuove richieste di mutuo.

Per i proprietari di case già esistenti, i tassi più elevati mettono a dura prova i bilanci familiari, limitano il reddito disponibile e indeboliscono il potere di spesa.

Di conseguenza, si prevede che le ripercussioni negative delle scarse prestazioni del mercato dei mutui si estenderanno ad altri settori dell'economia, tra cui la costruzione e il commercio al dettaglio di beni per la casa.

Equilibrare la crescita con la cautela

Il governo laburista deve compiere un delicato atto di equilibrio, cercando di rivitalizzare la crescita economica e al contempo gestire i rischi immediati posti da una debole attività dei consumatori e dei mutui.

Le politiche fiscali del ministro delle Finanze Rachel Reeves, che si basano su un aumento della spesa pubblica e delle entrate fiscali, non hanno ancora prodotto una crescita tangibile.

Alcuni economisti prevedono un temporaneo aumento del PIL nel 2025, in seguito all'immissione di spesa pubblica nell'economia, ma le incertezze globali, come le difficoltà economiche della zona euro e le politiche commerciali degli Stati Uniti, potrebbero compromettere queste proiezioni.

Per ora, i dati della Banca d'Inghilterra sottolineano la fragilità dell'economia britannica, con consumatori cauti e un mercato immobiliare in calo che aggiungono complessità al panorama economico.