La RBI dovrebbe allentare la presa? L'ex vicegovernatore sostiene una maggiore flessibilità della rupia

La RBI dovrebbe allentare la presa? L'ex vicegovernatore sostiene una maggiore flessibilità della rupia
Deepali Singh
06 gen 2025, 10:49 AM
  • Un ex funzionario della RBI esorta la banca centrale a consentire una maggiore volatilità della rupia.
  • Acharya sostiene che una certa volatilità di base incoraggia la copertura privata, riducendo il peso dell'RBI.
  • I mercati attendono chiarimenti su se il nuovo governatore della RBI manterrà un controllo stretto sulla rupia.

Un ex vicegovernatore della Banca centrale indiana (RBI) ha espresso la sua opinione secondo cui la banca centrale dovrebbe allentare il suo stretto controllo sulla rupia, una prospettiva che emerge in mezzo all'incertezza su se il nuovo governatore manterrà la politica del suo predecessore di limitare le fluttuazioni valutarie.

Questa richiesta di una maggiore volatilità della rupia arriva in un momento in cui i cambiamenti economici globali, in particolare il rafforzamento del dollaro, stanno esercitando pressioni sulla valuta indiana.

"Non uccidere la volatilità per gestire una volatilità eccessiva"

"Non è necessario eliminare la volatilità per gestirla in modo eccessivo", ha affermato Viral Acharya, ex vicegovernatore della RBI, in un'intervista a Reuters, sostenendo un approccio più flessibile.

Ha sostenuto che la RBI deve consentire "una certa volatilità di base perché mantiene un certo livello di copertura privata, il che è importante perché la banca centrale non può assorbire completamente il rischio".

Questo evidenzia un dibattito chiave che circonda l'intervento delle banche centrali nei mercati valutari: se mantenere la stabilità o lasciare che siano le forze naturali del mercato a svolgere un ruolo.

I commenti di Acharya arrivano mentre i mercati attendono chiarimenti su se il nuovo governatore della RBI, Sanjay Malhotra, continuerà la pratica del suo predecessore di intervenire con fermezza sul mercato valutario.

Nell'ultimo anno, la rupia è stata la valuta più stabile dell'Asia emergente, nonostante abbia toccato una serie di minimi storici.

Questa stabilità ne ha fatto una valuta popolare per il carry trade, grazie al suo alto rendimento.

Nelle ultime settimane, tuttavia, la volatilità della rupia è aumentata, con la valuta che si è avvicinata alla soglia degli 86 punti, a causa della pressione esercitata da un dollaro forte e da un crescente deficit commerciale.

Imparare dalle pressioni economiche del passato

Il mandato di Acharya alla RBI è durato da gennaio 2017 a luglio 2019, un periodo caratterizzato dall'aumento dei tassi di interesse statunitensi e dall'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Durante questo periodo, la RBI ha preso la decisione strategica di "non investire eccessivamente nella difesa della rupia a tutti i costi", ha spiegato.

"Ci siamo resi conto che è necessario un ammortamento che assorba in parte la pressione macroeconomica e che in sostanza consenta un margine di assorbimento degli shock nell'economia", ha affermato Acharya, che attualmente insegna alla Stern School of Business della New York University.

Ritiene che una certa oscillazione del valore delle valute sia una risposta sana alle pressioni economiche globali.

Le riserve valutarie sotto pressione

Le riserve valutarie della RBI, che a settembre avevano raggiunto un record di 705 miliardi di dollari, sono poi diminuite fino a raggiungere il minimo degli ultimi otto mesi, pari a 640,3 miliardi di dollari, al 27 dicembre.

Acharya avverte che "non importa quanto siano grandi le tue riserve, se ne perdi una quantità molto grande in un breve periodo, non è un buon segnale per il mercato", suggerendo che è essenziale un approccio più misurato nella gestione della valuta del Paese.