L'inflazione in Messico scende al 4,21%, avvicinandosi al minimo record degli ultimi quattro anni

L'inflazione in Messico scende al 4,21%, avvicinandosi al minimo record degli ultimi quattro anni
Noris Soto
09 gen 2025, 15:25 PM
  • Il tasso di inflazione annuale del Messico è sceso al 4,21% a dicembre 2024, il livello più basso degli ultimi quattro anni.
  • La crescita dei prezzi è rallentata notevolmente per quanto riguarda cibo, svago e servizi finanziari.
  • L'inflazione di base è salita al 3,65%, superando le aspettative del mercato e indicando una persistenza delle pressioni inflazionistiche.

A dicembre 2024, il tasso di inflazione annuale del Messico è sceso a un livello minimo di quasi quattro anni, pari al 4,21%, registrando un notevole calo dello 0,34% rispetto al 4,55% di novembre.

Il tasso di inflazione, inferiore alle aspettative del mercato, rimane piuttosto sorprendente, poiché si era previsto un tasso del 4,28%, secondo i dati pubblicati dall'Instituto Nacional de Estadistica y Geografia (INEGI) del Messico.

Tuttavia, la banca centrale non ha ancora raggiunto la sua fascia obiettivo compresa tra il 2% e il 4%; pertanto, l'attuale tasso di inflazione è ancora superiore.

Aumenti lenti nelle principali categorie di prezzo

Uno dei principali fattori alla base della recente tregua dell'inflazione è stata la decelerazione degli aumenti dei prezzi in diverse categorie di beni di consumo essenziali.

I prezzi di alimenti e bevande non alcoliche sono stati i fattori più significativi nei bilanci delle famiglie, e per questo sono cresciuti solo del 4,36% a dicembre, mentre a novembre si era registrata una crescita molto più elevata, del 6,03%.

Questo drastico calo è un segnale dell'intenzione del governo di riportare l'ordine nei prezzi dei generi alimentari, nonostante i problemi nella catena di approvvigionamento e altri disordini economici.

Inoltre, il settore del tempo libero e della cultura ha dovuto affrontare alcuni piccoli problemi nella crescita dei prezzi, con un conseguente aumento annuo del 3,82% a dicembre, inferiore al 3,93% del mese precedente.

Inoltre, il settore assicurativo e dei servizi finanziari ha registrato un notevole calo dell'aumento dei prezzi, con un incremento del solo 3,78%, mentre a novembre era stato molto più alto, del 5,58%.

Queste condizioni riflettono il fatto che la maggior parte dei prezzi si è stabilizzata e potrebbe essere che le procedure di politica monetaria del governo stiano lentamente prendendo effetto per controllare l'inflazione.

L'inflazione di base aumenta inosservata

Il tasso di inflazione di base ha fatto un sorprendente balzo nonostante la diminuzione del tasso di inflazione complessivo.

Il tasso di inflazione di base è il tasso annuale di inflazione che esclude i beni (cibo ed energia) i cui prezzi sono altamente volatili; è aumentato al 3,65% a dicembre.

Questo aumento supera la previsione di mercato del 3,62% e rappresenta anche una ripresa rispetto al calo che aveva raggiunto un minimo di oltre quattro anni e mezzo, pari al 3,58%, a novembre.

I risultati dell'inflazione di base sono importanti per i decisori perché forniscono un'idea dei movimenti dei prezzi a lungo termine che possono essere nascosti nelle cifre generali dell'inflazione.

L'aumento dell'inflazione di base ha dato origine a discussioni sul fatto che la pressione inflazionistica sia destinata a persistere o meno.

L'inflazione di base reagisce più lentamente ai cambiamenti della politica monetaria rispetto all'inflazione complessiva e pertanto questo lieve aumento potrebbe essere il segnale che le forze fondamentali dell'inflazione sono ancora forti e richiederanno un rigoroso controllo da parte della banca centrale.

Le tendenze mensili hanno rivelato una crescita modesta

Nel mese, l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,38% a dicembre, in linea con le previsioni di un aumento dello 0,40%.

L'indice dei prezzi al consumo core è migliorato leggermente di più, raggiungendo lo 0,51%, mentre il mercato prevedeva una cifra pari solo allo 0,45%.

Questi numeri indicano che, sebbene l'inflazione annuale possa essere in calo, potrebbero comunque sorgere alcuni elementi di pressione sui prezzi.

Sarebbero in parte guidati da fattori stagionali e ciclici.

La politica monetaria al centro dell'attenzione

I dati sull'inflazione recentemente pubblicati creano uno scenario multiforme per la Banca del Messico, che sta cercando di conciliare la crescita economica e il contenimento dell'inflazione attraverso una politica monetaria attiva.

Sebbene la diminuzione dell'inflazione complessiva possa offrire un'opportunità favorevole per gli aggiustamenti della politica monetaria, l'aumento dell'inflazione di base potrebbe richiedere un approccio attento in merito ai futuri cambiamenti dei tassi di interesse.

La Banca del Messico ha il duplice compito di garantire la stabilità dei prezzi e di creare le condizioni per la crescita economica.

Con l'economia mondiale in pericolo e il mercato del lavoro locale al centro di polemiche, le azioni intraprese dalla banca nei prossimi mesi saranno decisive.

Nel complesso, i prezzi al consumo in Messico hanno mostrato segnali di rilassamento, scendendo al livello più basso degli ultimi quattro anni, ma sono ancora messi alla prova dai persistenti numeri dell'inflazione di base.

La collaborazione tra governo e banca centrale nel tentativo di controllare l'inflazione sarà monitorata molto attentamente; infatti, le implicazioni di queste misure saranno analizzate a fondo sia dagli esperti che dal pubblico.

La traiettoria dell'economia messicana richiederà una valutazione attenta per raggiungere presto stabilità e crescita duratura.