Revocato l'allarme tsunami dopo il terremoto di magnitudo 6,9 che ha colpito il sud-ovest del Giappone

Revocato l'allarme tsunami dopo il terremoto di magnitudo 6,9 che ha colpito il sud-ovest del Giappone
Srinibas Rout
13 gen 2025, 18:54 PM
  • Il terremoto ha scatenato un primo avviso di tsunami per le prefetture di Miyazaki e Kochi.
  • Una piccola onda di tsunami di circa 1 metro (3,2 piedi) ha raggiunto la costa entro 30 minuti.
  • Il terremoto di magnitudo 6,9 ha causato un breve panico, poiché inizialmente si temeva che le onde dello tsunami avrebbero colpito la costa.

L'Agenzia meteorologica giapponese ha revocato l'allerta tsunami lunedì sera, dopo un terremoto di magnitudo 6,9 che ha colpito la costa sud-occidentale del Giappone.

Il terremoto, verificatosi poco dopo le 21:19 ora locale (le 7:19 ora dell'Est), ha scatenato un primo avviso di tsunami per le prefetture di Miyazaki e Kochi, sull'isola meridionale di Kyushu.

Sebbene un piccolo tsunami di circa 1 metro (3,2 piedi) abbia raggiunto la costa entro 30 minuti, l'allerta è stata infine revocata in quanto la situazione si è stabilizzata.

Le autorità locali hanno tuttavia invitato i residenti a restare cauti, poiché la seconda e la terza ondata potrebbero essere più forti della prima.

Il terremoto che ha colpito oggi il Giappone ha fatto tremare la regione, ricordando ai cittadini la vulnerabilità del Paese alle attività sismiche.

Il Giappone si trova sull'anello di fuoco del Pacifico, un'area nota per i frequenti terremoti e le eruzioni vulcaniche.

Il terremoto di magnitudo 6,9 ha causato un breve panico, poiché inizialmente si temeva che le onde dello tsunami avrebbero colpito la costa, ma il pericolo è presto svanito dopo che le autorità hanno confermato che le onde si erano ritirate.

Nonostante l'allarme tsunami sia stato revocato, le autorità hanno esortato i residenti a restare lontani dalla costa, poiché le scosse di assestamento e le possibili onde più grandi continuano a rappresentare un rischio.

L'Agenzia meteorologica giapponese ha consigliato di mantenere alta la guardia nella preparazione ai terremoti, avvertendo che un altro sisma potrebbe verificarsi in qualsiasi momento, soprattutto in una regione nota per i terremoti in Giappone.

L'agenzia ha inoltre sottolineato i potenziali pericoli rappresentati dai crolli delle scogliere e dalla caduta di massi, che potrebbero diventare più pericolosi in caso di ulteriori eventi sismici.

In un Paese ancora traumatizzato dal disastro di Tohoku del 2011, quando un terremoto di magnitudo 9,1 scatenò uno tsunami mortale, le autorità non vogliono correre rischi.

Quella tragedia, uno dei disastri naturali più devastanti della storia del Giappone, ha causato la morte di oltre 20.000 persone, ha sommerso intere città e ha provocato distruzione su vasta scala.

Considerata la continua suscettibilità del Giappone ai terremoti, gli esperti continuano a monitorare attentamente l'attività sismica, esortando sia i residenti sia i visitatori a essere preparati.

Al momento l'allerta tsunami è stata revocata, ma l'evento serve come un netto promemoria della continua vulnerabilità sismica del Giappone e dell'importanza della prontezza ai disastri di fronte a eventi naturali imprevedibili come i terremoti in Giappone.