Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti restituirà a Bitfinex 9 miliardi di dollari in Bitcoin recuperati dall'attacco hacker del 2016

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti restituirà a Bitfinex 9 miliardi di dollari in Bitcoin recuperati dall'attacco hacker del 2016
Charles Thuo
15 gen 2025, 20:22 PM
  • L'attacco è avvenuto nell'agosto 2016, quando i cybercriminali sono riusciti a rubare quasi 120.000 Bitcoin da Bitfinex.
  • I fondi recuperati non includono gli asset irrecuperabili a causa delle complesse operazioni di riciclaggio.
  • Il caso potrebbe stabilire un precedente per la gestione delle criptovalute recuperate nei sistemi legali.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha dichiarato che i Bitcoin recuperati, per un valore di oltre 9 miliardi di dollari, rubati durante la famigerata violazione di Bitfinex del 2016, dovrebbero essere restituiti direttamente alla piattaforma di scambio.

Questa decisione è stata presa dopo un'indagine complessa che ha portato al recupero di beni un tempo ritenuti irrecuperabili.

L'attacco a Bitfinex e il motivo dietro l'ultima decisione del Dipartimento di Giustizia

L'attacco è avvenuto nell'agosto 2016, quando i cybercriminali sono riusciti a rubare quasi 120.000 Bitcoin da Bitfinex, uno dei principali exchange crypto al mondo all'epoca.

Questo furto, che all'epoca ammontava a circa 72 milioni di dollari, è salito a quasi 12 miliardi di dollari a causa dell'aumento del valore del Bitcoin negli anni successivi.

Di questa somma, il Dipartimento di Giustizia è riuscito a recuperare oltre 9 miliardi di dollari, che secondo i documenti depositati in tribunale martedì dovrebbero essere restituiti a Bitfinex.

Nella denuncia si afferma che non è stato possibile recuperare tutte le criptovalute a causa della complessità delle transazioni di riciclaggio, e che sono in corso ulteriori azioni legali per recuperare gli asset rimanenti.

La posizione del Dipartimento di Giustizia è che, legalmente, in questo caso non ci sono vittime specifiche per i reati di cui si è stati condannati, giustificando così la restituzione delle risorse a Bitfinex stessa anziché agli utenti o agli azionisti individuali.

In precedenza, la piattaforma di scambio Bitfinex aveva gestito le conseguenze dell'attacco hacker distribuendo le perdite tra tutti i suoi clienti tramite un programma di recupero.

Ciò ha comportato l'emissione di token agli utenti interessati, che potevano essere riscattati in dollari USA o in azioni di Bitfinex.

Tuttavia, la valutazione di Bitcoin è aumentata così drasticamente che alcuni utenti si sono chiesti se questa compensazione li abbia davvero "rimborsati".

Le persone direttamente coinvolte nel riciclaggio della criptovaluta rubata, Ilya Lichtenstein e Heather Morgan, hanno già dovuto affrontare conseguenze legali.

Lichtenstein è stata condannata a 60 mesi di carcere, mentre Morgan, nota anche come Razzlekhan nella sua carriera musicale, ha ricevuto una condanna a 18 mesi per il suo ruolo nello schema di riciclaggio di denaro.

L'uso di tecniche di riciclaggio avanzate, tra cui i servizi di mixaggio di criptovalute, ha reso più complicata la ricupero delle risorse, ma non ha impedito al Dipartimento di Giustizia di sequestrare una parte sostanziale dei fondi rubati.

Questo caso potrebbe costituire un precedente potenzialmente influente per il modo in cui le valute digitali hackerate vengono gestite nei sistemi legali, in particolare per quanto riguarda la distribuzione degli asset recuperati.

Inoltre, evidenzia le sfide e le responsabilità in corso degli exchange di criptovalute nella protezione degli asset degli utenti da minacce informatiche sempre più sofisticate.

Mentre Bitfinex si prepara a ricevere indietro 94.643 Bitcoin, il cui valore è di circa 9,3 miliardi di dollari ai prezzi attuali, le implicazioni per la fiducia dei clienti, i protocolli di sicurezza e la supervisione normativa nel settore delle criptovalute continuano a evolversi.