Perché la popolazione cinese sta diminuendo nonostante l'aumento dei neonati?

Perché la popolazione cinese sta diminuendo nonostante l'aumento dei neonati?
Diya Poddar
17 gen 2025, 09:15 AM
  • La popolazione cinese è scesa di 1,39 milioni, arrivando a 1,408 miliardi nel 2024.
  • Le nascite sono aumentate leggermente, raggiungendo quota 9,54 milioni, ma sono rimaste le seconde più basse dal 1949.
  • L'aumento della popolazione anziana mette a dura prova i sistemi pensionistici e sanitari della Cina.

La dinamica della popolazione cinese rimane una sfida critica per la stabilità economica e sociale del Paese.

Nonostante un modesto aumento delle nascite nel 2024, la popolazione nazionale è diminuita per il terzo anno consecutivo, evidenziando problemi sistemici che anni di interventi governativi non sono ancora riusciti a risolvere.

La popolazione totale è scesa di oltre 1,39 milioni, arrivando a 1,408 miliardi, nonostante quest'anno siano nati 9,54 milioni di bambini, 520.000 in più rispetto all'anno precedente. Questo paradosso indica cambiamenti demografici più profondi rispetto alle immediate fluttuazioni del tasso di natalità.

Il problema della popolazione cinese

Il calo della popolazione cinese riflette una riduzione della forza lavoro e un invecchiamento della popolazione, entrambi fattori che comportano rischi economici a lungo termine.

Negli ultimi decenni, la forza lavoro si è costantemente ridotta, con conseguente calo della produttività e del potenziale di innovazione.

Nel frattempo, la percentuale di cittadini anziani continua a crescere, esercitando un'enorme pressione sui sistemi pensionistici e sanitari cinesi.

Le politiche introdotte negli ultimi anni per contrastare queste tendenze hanno avuto un impatto limitato.

Inoltre, le iniziative governative volte a incoraggiare famiglie più numerose, come l'ampliamento dell'accesso all'assistenza all'infanzia, al sostegno abitativo e all'assistenza sanitaria, non hanno ancora prodotto risultati significativi.

L'aumento dei costi dell'assistenza all'infanzia e dell'istruzione, unito all'incertezza lavorativa e al rallentamento dell'economia, ha scoraggiato molti giovani cinesi dal sposarsi e dal formare una famiglia.

Secondo i demografi, l'aumento del 12,4% dei matrimoni nel 2023, in gran parte ritardato dalla pandemia di COVID-19, ha contribuito al rimbalzo delle nascite nel 2024.

Tuttavia, si prevede che il tasso di natalità diminuirà nuovamente nel 2025.

In Cina, i matrimoni sono un indicatore chiave del tasso di natalità, poiché molte donne single non hanno diritto ai benefici per l'assistenza ai figli.

La politica del figlio unico in Cina

Le attuali sfide demografiche della Cina sono radicate nelle sue restrittive politiche di pianificazione familiare del passato.

La politica del figlio unico, in vigore per decenni, ha creato una norma culturale profondamente radicata a favore delle famiglie più piccole.

Quando nel 2016 la politica è stata allentata e sono stati ammessi due figli per famiglia, e successivamente ampliata ulteriormente, il previsto baby boom non si è verificato.

I dati rivelano che il numero di nascite nel 2024, sebbene leggermente superiore a quello del 2023, è stato comunque il secondo più basso dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949.

Bloomberg Intelligence prevede che la popolazione cinese potrebbe scendere a 1,36 miliardi entro il 2035, livelli visti per l'ultima volta oltre un decennio fa, a meno che non si verifichino sostanziali cambiamenti strutturali.

Cosa significa questo per l'economia cinese?

Le ripercussioni economiche di una popolazione in calo sono enormi. Un numero inferiore di persone in età lavorativa significa una crescita economica più lenta e una capacità ridotta di sostenere una popolazione anziana in crescita.

Il sistema pensionistico cinese, già sottofinanziato, dovrebbe affrontare gravi difficoltà, mentre i piani per innalzare l'età pensionabile, annunciati nel 2023, hanno incontrato una diffusa resistenza da parte dell'opinione pubblica.

Gli esperti sostengono che per affrontare questa crisi demografica sono necessarie più che semplici modifiche alla politica.

Sono necessarie riforme radicali per rendere l'assistenza all'infanzia e l'istruzione più accessibili, garantire un accesso equo all'assistenza sanitaria e ridefinire le percezioni sociali sulla vita familiare.

Senza tali misure, la resilienza economica della Cina potrebbe essere a rischio, con potenziali ripercussioni sulla sua posizione a livello globale.