Le controversie commerciali si intensificano prima della scadenza del 1° febbraio: come potrebbero essere colpiti Canada e Messico
- Le tariffe proposte del 25% potrebbero avere un impatto significativo sull'industria automobilistica.
- I produttori giapponesi potrebbero trarre vantaggio da una minore dipendenza dalle forniture nordamericane.
- L'aumento dei prezzi al consumo per le importazioni potrebbe ridurre il potere d'acquisto.
Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando l'imposizione di una tariffa del 25% sulle importazioni da Canada e Messico, politici, economisti e leader del settore si stanno concentrando sui settori che verrebbero più significativamente colpiti da una tale decisione.
Questi potenziali obblighi, che saranno discussi il 1° febbraio 2024, rientrano nella categoria degli squilibri commerciali, da tempo fonte di controversie nelle relazioni commerciali nordamericane.
La decisione di adattare la politica tariffaria arriva in un momento in cui i due Paesi rappresentano circa il 28% delle importazioni totali degli Stati Uniti, per un valore complessivo di 844 miliardi di dollari.
Di conseguenza, le tariffe proposte saranno piuttosto elevate e ampie nella portata.
Quando si parla di settori colpiti dalle tariffe, il settore automobilistico è in cima alla lista, e la questione delle tariffe proietta una lunga ombra su di esso.
Settore automobilistico: il principale bersaglio delle tariffe
Con importazioni previste dal Canada e dal Messico per un totale di oltre 202 miliardi di dollari, il settore automobilistico, pilastro dell'economia statunitense e nordamericana, è uno dei principali settori pronti a subire le conseguenze dell'aumento delle tariffe.
Questo settore è particolarmente vulnerabile alle oscillazioni tariffarie a causa delle sue complesse e spesso contorte catene di fornitura, che spesso attraversano numerosi paesi e si basano fortemente sul commercio transfrontaliero.
Jason Miller, presidente ad interim del Dipartimento di gestione della catena di fornitura della Michigan State University, ha dichiarato a Reuters che l'introduzione di tali tariffe potrebbe "involontariamente offrire vantaggi competitivi ai produttori automobilistici giapponesi come Toyota".
"Poiché molti dei componenti utilizzati nei veicoli di questi produttori provengono dal Giappone o dagli Stati Uniti, potrebbero avere la meglio rispetto ai loro concorrenti nordamericani, che dipendono in modo significativo dalle importazioni dal Canada e dal Messico", ha affermato Miller.
Le intuizioni di Miller indicano un potenziale cambiamento nella struttura competitiva del mercato automobilistico.
Poiché i costi dei veicoli importati dal Canada e dal Messico aumentano a causa dei dazi, gli acquirenti potrebbero iniziare a spostare le proprie preferenze verso veicoli prodotti da aziende che dipendono meno da queste specifiche catene di approvvigionamento.
Questo cambiamento nel comportamento dei clienti potrebbe rafforzare la posizione di mercato delle case automobilistiche giapponesi, consentendo loro di acquisire una quota di mercato maggiore nonostante le turbolenze.
Un'analisi più approfondita delle importazioni statunitensi da Canada e Messico
Per comprendere appieno cosa è in gioco con le tariffe proposte, dobbiamo esaminare più da vicino le principali importazioni del Canada e del Messico.
Secondo un rapporto di Reuters, i settori più colpiti dalle nuove tariffe potrebbero essere i seguenti:
Produzione di autoveicoli e veicoli a motore leggeri : 102,21 miliardi di dollari (45% delle importazioni statunitensi di questo prodotto)
Petrolio greggio : 101,45 miliardi di dollari (66%)
Computer elettronici : 38,99 miliardi di dollari (37%).
Altre parti auto : 28,28 miliardi di dollari (60%)
Merci restituite (solo esportazioni in Canada) : 23,28 miliardi di dollari (26%).
Autocarri e telai pesanti : 18,68 miliardi di dollari (93%)
Prodotti della raffinazione del petrolio : 17,67 miliardi di dollari (31%).
Attrezzature elettriche ed elettroniche per veicoli a motore, NESOI : 14,42 miliardi di dollari (58%).
Attrezzature audio e video : 13,03 miliardi di dollari (36%).
Metalli non ferrosi (escluso l'alluminio) : 12,79 miliardi di dollari.
Questi dati sottolineano la critica interdipendenza che esiste nel commercio tra gli Stati Uniti e i suoi vicini nordamericani.
In particolare, petrolio greggio e parti di automobili rappresentano una quota considerevole delle importazioni totali, rendendo questi settori particolarmente vulnerabili agli aumenti di prezzo causati dalle nuove tariffe.
Conseguenze economiche: vincitori e perdenti
Se le tariffe pianificate saranno applicate, le conseguenze economiche si faranno sentire senza dubbio in tutta l'economia.
I lavoratori del settore automobilistico potrebbero dover affrontare la dura realtà della perdita del lavoro, poiché le aziende sono costrette a ristrutturare le proprie attività in risposta all'inevitabile aumento dei prezzi dei beni importati.
D'altro canto, i settori che acquistano strategicamente componenti dagli Stati Uniti o dal Giappone potrebbero registrare un significativo aumento della domanda, poiché produttori e consumatori cercano alternative alle forniture canadesi e messicane.
Inoltre, i consumatori potrebbero dover affrontare una vasta gamma di conseguenze, poiché l'aumento dei costi delle merci importate potrebbe portare a prezzi al dettaglio più elevati, in particolare nel mercato automobilistico e in altri settori.
Questa trasformazione potrebbe ridurre il potere d'acquisto dei consumatori, con conseguente potenziale calo delle vendite in molti mercati e aggravamento dei problemi economici esistenti.
Il dibattito sulle tariffe suscita preoccupazioni
Man mano che si avvicina l'importante scadenza del 1° febbraio, il dibattito in corso sulle tariffe proposte solleva una serie di preoccupazioni critiche sulla strategia commerciale, sulle ripercussioni economiche e sulla dinamica del mercato.
Considerando che le importazioni canadesi e messicane rappresentano una quota così ampia dell'attività economica statunitense, le conseguenze sono estremamente gravi.
Stakeholder provenienti da un'ampia gamma di settori, dall'automotive all'energia, si stanno preparando a possibili interruzioni, pianificando al contempo possibili modifiche per compensare gli effetti negativi.
La decisione finale sulle tariffe e le sue conseguenze di vasta portata potrebbero dare il tono alle relazioni commerciali degli Stati Uniti con i suoi vicini più prossimi per gli anni a venire, cambiando potenzialmente il panorama del commercio e della cooperazione economica nordamericana in modi senza precedenti.
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