L'appello antitrust di Apple: perché i tribunali tedeschi non si muovono

L'appello antitrust di Apple: perché i tribunali tedeschi non si muovono
Deepali Singh
28 gen 2025, 16:13 PM
  • I giudici federali tedeschi hanno fatto sapere che potrebbero confermare la decisione dell'autorità antitrust contro Apple.
  • Se confermata, Apple sarebbe soggetta a controlli aggiuntivi in Germania, analogamente a Google e Meta.
  • La Corte federale di giustizia non ha emesso una sentenza, chiedendo più tempo per deliberare.

La battaglia legale di Apple contro l'autorità antitrust tedesca ha incontrato una significativa sfida martedì, quando i giudici federali hanno fortemente lasciato intendere che potrebbero schierarsi dalla parte dell'ufficio antimonopoli del Paese.

Dopo oltre tre ore di deliberazione, i giudici hanno suggerito di essere inclini a confermare la valutazione dell'ente regolatore secondo cui Apple dovrebbe essere soggetta a ulteriori controlli di mercato.

Questo sviluppo colloca Apple in una posizione simile a quella di altri giganti tecnologici come Alphabet, la società madre di Google, e Meta (ex Facebook), che sono già state definite in Germania di "importanza fondamentale per il mercato".

Il caso evidenzia la continua tensione tra il potere delle grandi aziende tecnologiche e la necessità di un controllo normativo per garantire una concorrenza leale.

La questione fondamentale: la "significativa importanza trasversale" di Apple

Il nocciolo della disputa risiede nell'affermazione dell'ufficio antimonopoli tedesco di aprile 2023 secondo cui Apple riveste "un'importanza fondamentale per la concorrenza a livello di mercato".

Questa designazione apre la strada all'attuazione di misure volte a limitare il predominio di Apple sul mercato.

Il giudice presidente Wolfgang Kirchhoff, che ha presieduto la commissione che ha esaminato l'appello di Apple, ha affermato che, dopo un'attenta valutazione, la corte ha ritenuto che l'influenza di Apple sui mercati potesse effettivamente essere considerata tale.

La designazione non è un giudizio sulle pratiche commerciali dell'azienda in sé, ma piuttosto un meccanismo normativo che entra in vigore in base alla sua posizione di mercato.

Una situazione di stallo legale: Apple chiede la consulenza della Corte UE

Nonostante le apparenti inclinazioni dei giudici, la Corte federale di giustizia ha rinviato la sentenza definitiva a martedì, indicando che aveva bisogno di più tempo per deliberare.

Il team legale che rappresenta Apple ha rivolto un accorato appello alla corte, chiedendo una consultazione con la Corte di giustizia europea di Lussemburgo prima di prendere qualsiasi decisione.

Gli avvocati di Apple sostengono che la legge tedesca, in questo contesto, potrebbe non essere completamente in linea con le più ampie normative dell'Unione Europea.

Questa richiesta di coinvolgimento a livello UE suggerisce una strategia per cercare di ampliare l'appello oltre la corte nazionale.

È interessante notare che il giudice Kirchhoff, nel suo discorso introduttivo, aveva affermato che non vi erano motivi apparenti per deferire la questione alla Corte UE.

Conseguenze: entrare a far parte delle fila dei giganti tecnologici sotto esame

Se il tribunale tedesco confermerà la valutazione dell'ufficio antimonopoli, Apple si unirà alle fila dei giganti tecnologici come Alphabet e Meta, aziende soggette a controlli aggiuntivi in Germania a causa della loro significativa influenza sui mercati.

Le autorità tedesche sembrano determinate a impedire che un'unica azienda abbia un potere eccessivo sui consumatori.

Questo caso serve come potente promemoria del controllo a cui sono sottoposte le grandi aziende tecnologiche a livello globale, mentre governi e organismi di regolamentazione cercano di creare condizioni di mercato più eque.

La decisione potrebbe fungere da precedente per casi simili in futuro.