L'UE pianifica nuove sanzioni alla Russia, puntando all'alluminio e alle console di gioco

  • L'UE ha proposto nuove sanzioni alla Russia, tra cui il divieto di importazione di alluminio primario.
  • Le sanzioni mirano a isolare la Russia dal commercio mondiale e a limitare la sua capacità di sostenere gli sforzi bellici in Ucraina.
  • Le sanzioni proposte dovrebbero essere adottate nei prossimi giorni dagli Stati membri dell'UE.

La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di sanzioni proposte alla Russia in risposta alla sua continua invasione dell'Ucraina, ha riferito mercoledì Reuters.

Il sedicesimo pacchetto di sanzioni include misure economiche significative volte a isolare ulteriormente la Russia dal commercio internazionale, come si legge in un documento visionato da Reuters.

Dettagli principali

Tra le proposte chiave c'è il divieto di importazione di alluminio primario russo, un materiale industriale cruciale.

Inoltre, la Commissione suggerisce di imporre restrizioni alla vendita di console per videogiochi alla Russia, prendendo di mira il settore delle tecnologie per i consumatori.

Queste misure fanno parte di una strategia più ampia dell'Unione europea per esercitare pressioni economiche sulla Russia e limitare la sua capacità di sostenere l'aggressione militare in Ucraina.

Si prevede che le sanzioni proposte saranno discusse e potenzialmente adottate dagli Stati membri dell'UE nelle prossime settimane.

Secondo quanto riportato da Reuters, gli Stati membri hanno ricevuto la proposta martedì e le discussioni dovrebbero iniziare mercoledì pomeriggio.

Le restrizioni includono anche misure per impedire l'elusione del tetto al prezzo del petrolio russo imposto dal G7, ha affermato Reuters.

Secondo il rapporto, la Russia genera entrate significative dall'importazione di alluminio primario, il che le consente di continuare gli sforzi bellici.

La proposta suggeriva il divieto di leghe di alluminio, con un periodo di transizione di un anno e un'esenzione per 275.000 tonnellate metriche di importazioni "necessarie" durante questo periodo.

Secondo Trade Data Monitor, tra gennaio e novembre 2024 l'UE ha importato dalla Russia quasi 330.000 tonnellate di alluminio primario e leghe.

Sebbene le cifre complete delle importazioni del 2024 non siano ancora state rese note, questa cifra è comunque inferiore alle oltre 500.000 tonnellate importate nel 2023.

Videogiochi

Secondo il documento, l'UE sta limitando le vendite di console per videogiochi, simulatori di volo e joystick alla Russia, perché potrebbero potenzialmente essere utilizzati per controllare i droni.

Queste restrizioni arrivano in un momento in cui si teme che la Russia stia cercando attivamente attrezzature alternative per il suo esercito, come ha sottolineato questa settimana la responsabile della politica estera dell'UE Kaja Kallas.

"Anche elementi come le console dei videogiochi, perché a quanto pare sono quelle con cui pilotano i droni", ha affermato Kallas, secondo quanto riportato da Reuters.

Ne risentirebbero le vendite di console come Xbox di Microsoft, Switch di Nintendo e Playstation di Sony.

Inoltre, la proposta include 50 nuove entità e individui.

L'elenco non è stato condiviso dai diplomatici dell'UE, ma hanno indicato che comprende alcune banche regionali russe.

Settore energetico

Secondo quanto riportato da Reuters, i diplomatici hanno affermato che potrebbero essere aggiunte circa 75 navi in più, per lo più petroliere, alle 79 già elencate.

Inoltre, la Commissione europea prevede di introdurre nuove restrizioni sul software utilizzato nell'esplorazione di petrolio e gas, secondo il documento.

L'obiettivo è estendere il divieto di transazioni esistente per includere porti, chiuse e aeroporti russi coinvolti nel trasferimento di droni e missili o utilizzati per aggirare il tetto al prezzo del petrolio imposto dal G7.

Il documento recita:

Nonostante la pressione di alcuni Stati membri per vietare il gas naturale liquefatto (GNL) russo, la Commissione ha deciso di non farlo.

Secondo quanto riportato da Reuters, questa decisione è stata presa per preoccupazioni legate alla mancanza di alternative sufficienti e tempestive.