Apple rimuove Bybit, KuCoin e Bitget in Giappone sotto la pressione delle autorità di regolamentazione

Apple rimuove Bybit, KuCoin e Bitget in Giappone sotto la pressione delle autorità di regolamentazione
Diya Poddar
07 feb 2025, 13:48 PM
  • Le rimozioni sono avvenute in seguito agli avvertimenti dell'Agenzia per i servizi finanziari del Giappone (FSA).
  • Rimangono disponibili alcuni exchange non autorizzati, come Crypto.com e CoinEx.
  • Bybit ha confermato la rimozione, ma ha rassicurato gli utenti che i servizi rimangono operativi.

Yahoo Japan riporta che Apple ha rimosso dal suo App Store in Giappone diverse app exchange di criptovalute, a seguito di un maggiore controllo da parte degli enti regolatori.

Bybit, KuCoin, Bitget, MEXC e LBank non sono più disponibili per il download, il che rappresenta un significativo sviluppo negli sforzi in corso in Giappone per far rispettare la conformità nel settore degli asset digitali.

La decisione è stata presa dopo che l'Agenzia per i servizi finanziari del Giappone (FSA) ha messo in guardia questi scambi per aver operato senza la necessaria registrazione.

Le rimozioni selettive di Apple sollevano dubbi sul suo approccio alla conformità, poiché alcuni exchange non registrati, come Crypto.com e CoinEx, rimangono disponibili.

Sebbene le borse interessate abbiano assicurato agli utenti che i loro servizi rimangono operativi, l'incidente evidenzia la crescente pressione normativa sia sulle aziende di criptovalute sia sulle aziende tecnologiche come Apple, che svolgono un ruolo di controllo nel settore della finanza digitale.

Il ruolo di Apple nella repressione delle criptovalute in Giappone è sotto esame

Il Giappone ha alcune delle normative più severe al mondo in materia di criptovalute, richiedendo che tutti gli scambi registrino la propria attività presso la FSA prima di offrire servizi ai residenti.

La rimozione di queste app è in linea con il rafforzamento della sorveglianza in Giappone, ma l'applicazione selettiva delle norme da parte di Apple ha scatenato un dibattito.

Bybit, che in precedenza aveva ricevuto avvertimenti normativi in Giappone, ha confermato la rimozione in un post sul blog, affermando che gli utenti esistenti possono continuare a utilizzare l'app senza interruzioni.

Nel frattempo, KuCoin, Bitget e le altre piattaforme delistate non hanno rilasciato dichiarazioni al momento della stesura di questo articolo.

La decisione di Apple coincide con gli sforzi più ampi dell'FSA per migliorare la conformità alle normative.

A dicembre, l'ente di regolamentazione ha annunciato l'intenzione di allineare le proprie politiche agli standard globali e di aumentare il controllo sugli exchange di criptovalute non registrati.

Un tavolo di discussione di gennaio sulle revisioni interne delle istituzioni finanziarie ha ulteriormente segnalato l'intenzione del Giappone di rafforzare la vigilanza.

I dettagli di quell'incontro, tuttavia, non sono stati resi noti.

Criteri poco chiari per la rimozione delle app

Le rimozioni hanno sollevato preoccupazioni per le incoerenze nell'approccio di Apple alla conformità.

Nonostante gli avvertimenti della FSA, alcuni exchange non autorizzati rimangono disponibili per il download nell'App Store giapponese.

Le ricerche di "asset crittografici" o "valuta virtuale" mostrano ancora app di Crypto.com e CoinEx, alimentando le speculazioni sui criteri di selezione di Apple.

In precedenza, Apple aveva rimosso dal suo negozio in tutto il mondo le app relative alle criptovalute, spesso citando la mancata conformità alle normative.

In Giappone, l'assenza di una dichiarazione ufficiale da parte di Apple o della FSA lascia incertezza sul fatto che le rimozioni siano state volontarie o siano state sollecitate da un intervento normativo.

La situazione riflette anche la crescente pressione del Giappone sulle aziende straniere di criptovalute.

La FSA ha da tempo sostenuto l'adozione di misure di controllo più severe, in particolare nei confronti degli scambi offshore che servono utenti giapponesi senza essere registrati localmente.

Le rimozioni da parte di Apple potrebbero segnalare un passo verso l'allineamento alla conformità, ma l'applicazione non uniforme solleva dubbi su come i giganti tecnologici determinano il rispetto delle normative.

Impatto sui mercati globali delle criptovalute

L'approccio normativo del Giappone alla criptovaluta è stato seguito con attenzione da altri governi, in particolare da quelle regioni che cercano misure di conformità più severe.

Se le azioni di Apple fossero state influenzate dalle direttive della FSA, ciò potrebbe creare un precedente per altre giurisdizioni con normative rigorose in materia di criptovalute, come l'UE e la Corea del Sud.

L'incidente evidenzia anche il ruolo più ampio delle piattaforme tecnologiche nell'applicazione delle normative finanziarie.

In quanto custode delle app mobili, Apple esercita un controllo significativo su quali servizi finanziari sono accessibili agli utenti.

La sua risposta alle pressioni normative, sia proattiva che reattiva, potrebbe influenzare il modo in cui le exchange crypto operano in mercati strettamente regolamentati.

Per ora, le misure di espulsione servono come monito per le aziende di criptovalute che operano in Giappone senza le necessarie licenze.

Mentre la FSA continua a spingere per un controllo più rigoroso, potrebbero essere imposte ulteriori restrizioni alle borse che non rispettano gli standard di conformità.

Le prossime mosse di Apple saranno probabilmente sottoposte a un attento esame per stabilire se si tratta di un incidente isolato o dell'inizio di una repressione più ampia.