Gli Stati Uniti sono leader nell'intelligenza artificiale e hanno intenzione di mantenerlo: il vicepresidente JD Vance al vertice di Parigi

Gli Stati Uniti sono leader nell'intelligenza artificiale e hanno intenzione di mantenerlo: il vicepresidente JD Vance al vertice di Parigi
Utkarsh Roshan
11 feb 2025, 12:09 PM
  • Il vicepresidente JD Vance parteciperà al Summit AI Action a Parigi.
  • Ha promesso che gli Stati Uniti proteggeranno la loro leadership nell'ambito dell'intelligenza artificiale.
  • Ha esortato in particolare gli alleati europei ad approcciare il potenziale dell'intelligenza artificiale con "ottimismo".

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, intervenendo martedì al Summit sull'intelligenza artificiale (AI) a Parigi, ha promesso che gli Stati Uniti proteggeranno le proprie tecnologie di intelligenza artificiale e semiconduttori dal furto e dall'uso improprio, sottolineando una ferma posizione contro la "militarizzazione" delle tecnologie critiche.

Ha illustrato l'approccio dell'amministrazione Trump all'intelligenza artificiale (IA), sottolineando l'attenzione all'innovazione, alla deregolamentazione, alla protezione della libertà di parola e alla tutela dei lavoratori statunitensi.

Vance ha paragonato gli attuali progressi dell'intelligenza artificiale all'inizio di una nuova rivoluzione industriale, sottolineando l'impegno dell'amministrazione a posizionare gli Stati Uniti come leader nell'economia guidata dall'intelligenza artificiale.

"Alcuni regimi autoritari hanno rubato e utilizzato l'intelligenza artificiale per rafforzare le loro capacità di intelligence militare e di sorveglianza, acquisire dati stranieri e creare propaganda per minare la sicurezza nazionale di altre nazioni", ha affermato Vance.

Ha promesso che l'amministrazione "bloccherà tali sforzi, punto e basta".

Vance ha delineato un approccio multiforme per raggiungere questo obiettivo, che include la collaborazione con gli alleati per rafforzare le misure di protezione e chiudere le vie che potrebbero consentire agli avversari di accedere a capacità AI sensibili.

Vance sulla leadership dell'AI degli Stati Uniti

Al vertice sull'intelligenza artificiale di Parigi, il vicepresidente ha sottolineato l'impegno degli Stati Uniti a mantenere la leadership nell'intelligenza artificiale, sottolineando al contempo la necessità di una collaborazione globale.

"Gli Stati Uniti d'America sono leader nell'intelligenza artificiale e la nostra amministrazione intende mantenerlo tale", ha dichiarato Vance, invitando i partner internazionali a promuovere la fiducia attraverso quadri normativi che incoraggino l'innovazione anziché soffocarla.

Ha esortato in particolare gli alleati europei ad approcciare il potenziale dell'intelligenza artificiale con "ottimismo".

Il vicepresidente ha criticato le notizie secondo cui i governi stranieri stanno prendendo in considerazione misure restrittive nei confronti delle aziende tecnologiche statunitensi, avvertendo che "l'America non può e non accetterà questo e riteniamo che sia un terribile errore".

Vance ha anche sottolineato il potenziale trasformativo dell'intelligenza artificiale, paragonandola a "una nuova rivoluzione industriale", ma ha messo in guardia da una regolamentazione eccessiva e da un controllo monopolistico che potrebbero reprimere l'innovazione e il libero pensiero.

"L'amministrazione Trump garantirà che i sistemi di intelligenza artificiale sviluppati in America siano privi di pregiudizi ideologici e non limitino mai il diritto dei nostri cittadini alla libertà di parola", ha affermato, ribadendo l'impegno del governo a preservare uno scambio aperto di idee.

DeepSeek preoccupato a Parigi

Le discussioni del vertice hanno riguardato principalmente i progressi dell'intelligenza artificiale in Cina, in particolare il modello DeepSeek, che vanta prestazioni paragonabili al modello di ragionamento o1 di OpenAI ma a una frazione del costo.

Sebbene Vance abbia evitato di menzionare DeepSeek per nome, ha criticato la "tecnologia a basso costo presente sul mercato" sovvenzionata da regimi autoritari, accennando alle preoccupazioni per l'influenza della Cina.

Vance ha anche messo in guardia le nazioni dal collaborare con aziende legate a tali regimi. "Collaborare con tali parti significa legare la propria nazione a un padrone autoritario che cerca di infiltrarsi, radicarsi e impossessarsi della propria infrastruttura informatica", ha affermato.

Le sue dichiarazioni arrivano in un momento di crescenti tensioni geopolitiche legate alle tecnologie emergenti, con gli Stati Uniti che cercano di proteggere il loro predominio nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e dei chip, mentre mobilitano gli alleati mondiali per adottare misure di sicurezza simili.