India e Stati Uniti puntano a legami commerciali da 500 miliardi di dollari mentre Trump spinge per i negoziati sulle tariffe

India e Stati Uniti puntano a legami commerciali da 500 miliardi di dollari mentre Trump spinge per i negoziati sulle tariffe
Diya Poddar
14 feb 2025, 07:50 AM
  • Il commercio di beni tra Stati Uniti e India nel 2024 ha raggiunto i 129 miliardi di dollari, con un surplus di 45,7 miliardi di dollari per l'India.
  • Gli Stati Uniti hanno in programma di fornire all'India caccia F-35, rafforzando la cooperazione militare.
  • La tariffa media del 17% dell'India sui paesi NPF rimane una delle principali barriere commerciali.

India e Stati Uniti stanno tracciando un ambizioso percorso per più che raddoppiare il loro commercio bilaterale a 500 miliardi di dollari entro il 2030, una mossa che potrebbe ridisegnare i legami economici tra la più grande democrazia del mondo e la sua più grande economia.

Il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno delineato questa visione durante una conferenza stampa congiunta a Washington, sottolineando un cambiamento verso partnership strategiche nei settori della difesa, della tecnologia e dell'energia.

L'annuncio arriva mentre entrambe le nazioni stanno ricalibrando le proprie politiche commerciali in seguito ai riallineamenti economici globali.

Gli Stati Uniti cercano di bilanciare l'influenza economica della Cina, mentre l'India sta riducendo la sua dipendenza dai tradizionali fornitori di difesa come la Russia.

La partnership va oltre il commercio e si estende a iniziative congiunte nell'ambito dell'intelligenza artificiale (AI), della produzione di semiconduttori e dei minerali critici, settori fondamentali per la resilienza della catena di approvvigionamento.

Dazi e squilibri commerciali

Sebbene l'obiettivo di 500 miliardi di dollari di scambi commerciali indichi un impegno più profondo, entrambe le parti devono affrontare ostacoli nella risoluzione delle controversie tariffarie.

La tariffa media indiana per le nazioni con lo status di nazione più favorita (MFN) è del 17%, rispetto al 3,3% degli Stati Uniti.

Questa disparità è da tempo un punto critico nelle trattative commerciali.

Trump ha ribadito la sua posizione sui "dazi reciproci", sostenendo l'applicazione di dazi equivalenti sulle importazioni dall'India.

In precedenza, gli Stati Uniti avevano revocato lo status di commercio preferenziale dell'India nell'ambito del Sistema generale di preferenze (GSP), citando un accesso sleale al mercato.

Modi, tuttavia, ha sottolineato le recenti riduzioni tariffarie su alcune importazioni come un passo verso un commercio più equo, esprimendo ottimismo sulla conclusione di un nuovo accordo commerciale a breve.

Nonostante le differenze, gli Stati Uniti rimangono il secondo partner commerciale dell'India, con un commercio totale di beni stimato a 129 miliardi di dollari nel 2024.

L'anno scorso il surplus commerciale dell'India con gli Stati Uniti si è attestato a 45,7 miliardi di dollari, a testimonianza della forte crescita trainata dalle esportazioni.

La cooperazione in ambito difesa accelera con l'accordo sugli F-35

Si sta verificando un importante cambiamento nelle relazioni tra Stati Uniti e India nel settore della difesa, poiché l'India sta diversificando i suoi acquisti militari allontanandosi dalla Russia.

Trump ha annunciato un aumento delle vendite militari all'India, compresi i piani per fornire in futuro caccia F-35.

Si tratta di un passo significativo nella strategia di difesa indiana, poiché il Paese rimane uno dei maggiori importatori di equipaggiamento militare al mondo.

L'approfondimento dei legami di difesa tra India e Stati Uniti si allinea alla più ampia strategia di Washington di rafforzare le alleanze nell'Indo-Pacifico per bilanciare la Cina.

Gli Stati Uniti sono già un fornitore chiave di sistemi di difesa avanzati per l'India e l'inclusione degli F-35 rafforzerebbe ulteriormente questa relazione.

Investimenti strategici in intelligenza artificiale e semiconduttori

Oltre al commercio e alla difesa, l'India e gli Stati Uniti stanno rafforzando la cooperazione nelle tecnologie emergenti.

Entrambi i Paesi si sono impegnati a rafforzare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e la produzione di semiconduttori, con l'obiettivo di creare catene di approvvigionamento resilienti.

Questi sforzi sono particolarmente significativi, poiché la carenza globale di chip evidenzia i rischi di una eccessiva dipendenza da pochi centri di produzione.

Con l'intelligenza artificiale e l'industria dei semiconduttori che guidano la prossima ondata di crescita economica, l'India si sta posizionando come un attore fondamentale nella catena di fornitura tecnologica globale.

Gli Stati Uniti, a loro volta, cercano di diversificare la propria base di produzione di semiconduttori e di ridurre la dipendenza dalla Cina.

Queste collaborazioni potrebbero aprire la strada a iniziative congiunte di ricerca e sviluppo, attirando ingenti investimenti da parte di aziende tecnologiche americane nell'economia digitale indiana.