Il fondatore di Pump.fun chiede misure di sicurezza più severe per le piattaforme di lancio dopo lo scandalo LIBRA

Il fondatore di Pump.fun chiede misure di sicurezza più severe per le piattaforme di lancio dopo lo scandalo LIBRA
Charles Thuo
18 feb 2025, 13:03 PM
  • Alon, fondatore di Pump.fun, ha criticato la manipolazione del lancio di LIBRA.
  • Alon ha chiesto pratiche di creazione di memecoin più semplici e sicure.
  • Alon si è discostato dalle richieste di eliminare le memecoin.

A seguito del tumultuoso lancio e del successivo crollo della memecoin LIBRA, Alon, il creatore pseudonimo della piattaforma di lancio Pump.fun basata su Solana, ha espresso forti critiche e proposto riforme per il settore delle piattaforme di lancio di criptovalute.

Il progetto LIBRA ha fatto notizia dopo l'approvazione del presidente argentino Javier Milei su X, scatenando una frenesia speculativa che ha fatto salire il suo prezzo a oltre 4 dollari prima che crollasse a meno di 50 centesimi nel giro di poche ore.

Il presidente Milei ha tuttavia chiarito che la sua intenzione era semplicemente quella di condividere informazioni, non di promuovere il token per l'investimento.

Sono emerse accuse di manipolazione del mercato, con segnalazioni di portafogli che hanno drenato oltre 107 milioni di dollari dai pool di liquidità.

Il fondatore di Pump.fun critica coloro che sono coinvolti nel disastro LIBRA

In un lungo thread su X, Alon ha espresso il suo profondo disgusto per gli eventi, sottolineando il comportamento non etico di coloro che hanno tratto profitto a scapito della comunità.

Alon ha criticato il coinvolgimento di intermediari in un processo che dovrebbe essere semplice, ovvero la creazione di memecoin, sostenendo che tali intermediari aprono la strada allo sfruttamento.

"Creare una memecoin dovrebbe essere così stupidamente semplice che chiunque possa farlo", ha affermato Alon, sottolineando la necessità di ridurre al minimo le opportunità di manipolazione.

Alon ha difeso la missione di Pump.fun, che fin dalla sua nascita ha mirato a standardizzare e automatizzare la creazione di token per promuovere un livello base di sicurezza, semplicità ed equità per tutti i lanci.

Ha sottolineato che Pump.fun è stato creato appositamente per affrontare alcuni dei problemi emersi con il disastro LIBRA.

Tuttavia, Alon ha riconosciuto che, sebbene la piattaforma possa semplificare il processo di creazione, ciò che accade dopo il lancio rimane una sfida.

Richiesta di una maggiore protezione degli utenti

In risposta all'incidente LIBRA, Alon ha delineato una visione per un ecosistema crittografico più sicuro.

Ha sottolineato l'importanza di educare gli utenti sui lanci di token etici, inclusa la gestione delle aspettative, la gestione dei "market sniper" e la comprensione di quando realizzare i profitti.

Alon ha suggerito che le piattaforme dovrebbero concentrarsi sul miglioramento dell'onboarding degli utenti e rendere il trading accessibile, proteggendo al contempo i nuovi arrivati dallo sfruttamento da parte di trader esperti.

Ha inoltre sostenuto una migliore protezione degli utenti a livello di interfaccia, suggerendo che le piattaforme potrebbero limitare la visibilità dei token con schemi di trading sospetti e garantire impostazioni più ragionevoli per parametri di trading come lo slippage.

Nonostante le richieste di alcuni settori di porre fine alle memecoin a causa di tali incidenti, Alon ha osservato che la domanda da parte degli utenti per questi asset rimane forte.

Ha sostenuto che, anziché cercare di eliminare le memecoin, bisognerebbe concentrarsi sulla creazione di un ambiente più sicuro attorno a esse.

"Rendiamo di nuovo grande questo spazio", ha concluso, invocando un'azione collettiva per migliorare il panorama delle piattaforme di lancio di criptovalute.

Notare che i commenti di Alon arrivano in un momento in cui l'incidente del "rug pull" di LIBRA ha scatenato un acceso dibattito, con il presidente argentino che rischia un possibile impeachment, con un caso già presentato in tribunale e con le indagini sull'incidente in corso.