Friedrich Merz, esponente di linea dura sull'immigrazione, dovrebbe diventare il prossimo cancelliere tedesco, con la CDU in testa ai sondaggi.

Friedrich Merz, esponente di linea dura sull'immigrazione, dovrebbe diventare il prossimo cancelliere tedesco, con la CDU in testa ai sondaggi.
Diya Poddar
20 feb 2025, 08:18 AM
  • Le sue politiche a favore delle imprese includono tagli fiscali, riduzione della burocrazia e incentivi agli investimenti privati.
  • Merz sostiene che la Germania debba assumere un ruolo di leadership più forte in Europa e fornire aiuti militari all'Ucraina.
  • La leadership di Merz segnala un cambiamento conservatore rispetto all'eredità centrista di Merkel.

Friedrich Merz è sulla buona strada per diventare il prossimo cancelliere tedesco, con il suo partito, l'Unione Cristiano-Democratica (CDU), e la sua affiliata bavarese, l'Unione Cristiano-Sociale (CSU), che mantengono un forte vantaggio nei sondaggi.

A pochi giorni dalle elezioni, la leadership di Merz segnerebbe un netto cambiamento rispetto alle politiche dell'ex leader della CDU Angela Merkel, il cui approccio centrista ha definito la politica tedesca per oltre un decennio.

Merz, 69 anni, è un politico e dirigente d'azienda esperto, noto per la sua posizione a favore delle imprese, lo scetticismo nei confronti di politiche climatiche estensive e le posizioni intransigenti sull'immigrazione.

La sua candidatura a leader segnala un potenziale ritorno a un'agenda economica più conservatrice, con proposte per ridurre le tasse sulle imprese, semplificare la burocrazia e promuovere gli investimenti privati.

Il suo allineamento con il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) in una recente votazione parlamentare ha suscitato controversie, sollevando preoccupazioni sul suo approccio alla governance.

Friedrich Merz: una carriera tra politica e affari

Prima di rientrare in politica, Merz ha costruito una solida carriera nel settore aziendale, ricoprendo ruoli di alto livello presso BlackRock Germania, HSBC Trinkaus & Burkhardt e Deutsche Börse.

Il suo ritorno alla guida politica è stato il culmine di anni di preparazione, dopo una lunga rivalità con Merkel che lo aveva portato a dimettersi dalla leadership della CDU nei primi anni 2000.

Da quando ha assunto la guida del partito nel 2022, ha guidato il blocco di opposizione CDU-CSU e si è posizionato come il volto di una CDU più orientata a destra.

Merz ha incentrato la sua campagna sulle riforme economiche, sostenendo che le attuali politiche del cancelliere Olaf Scholz hanno portato alla stagnazione.

Ha promesso di riformare il quadro normativo tedesco per sostenere le imprese e le startup, proponendo la creazione di una posizione ministeriale dedicata alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale.

Sebbene Merz sostenga la disciplina fiscale, ha indicato di essere aperto a una riforma della rigida regola del freno al debito tedesco, che limita i prestiti governativi.

Questo suggerisce una potenziale deviazione dalla posizione tradizionalmente rigida della CDU sulla spesa pubblica, con l'aumento delle pressioni economiche.

Le politiche sull'immigrazione di Friedrich Merz

La linea dura di Merz sull'immigrazione è stata un aspetto fondamentale della sua leadership, spingendo per controlli di frontiera più severi, maggiori espulsioni e politiche di asilo più restrittive.

Ha collegato le leggi sull'immigrazione più permissive ai rischi per la sicurezza, una tesi che ha riscosso consensi tra gli elettori conservatori ma ha suscitato critiche da parte degli avversari politici.

A gennaio, la sua mozione non vincolante sull'immigrazione ha ottenuto un sostegno inaspettato dall'estrema destra dell'AfD, segnando la prima volta che un'iniziativa legislativa appoggiata dal blocco CDU-CSU ha avuto successo con i voti dell'AfD.

Questo sviluppo ha scatenato una reazione negativa da parte dei centristi e ha ulteriormente inasprito le relazioni all'interno dell'establishment politico tedesco, con la Merkel che ha pubblicamente condannato il suo coinvolgimento con l'AfD.

L'approccio di Merz riflette un cambiamento più ampio all'interno dei partiti di centro-destra europei, dove i leader hanno adottato politiche migratorie sempre più severe in risposta alle pressioni elettorali dei movimenti nazionalisti.

La sua disponibilità a collaborare con i legislatori di estrema destra ha sollevato preoccupazioni sulla direzione della CDU sotto la sua guida.

La politica estera di Friedrich Merz

In politica estera, Merz ha chiesto alla Germania di assumere un ruolo di leadership più forte in Europa, in particolare in risposta alla guerra in Ucraina.

Intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco lo scorso fine settimana, ha sottolineato la necessità di continuare gli aiuti militari a Kiev, esortando al contempo gli alleati europei ad assumere una posizione più decisa in materia di sicurezza.

La sua posizione sulle spese per la difesa rimane ambigua, mentre la Germania subisce crescenti pressioni dalla NATO per aumentare i finanziamenti militari.

Sebbene abbia evitato di impegnarsi in specifici cambiamenti di bilancio, la sua retorica suggerisce un cambiamento verso una politica estera più assertiva rispetto all'approccio cauto di Scholz.

Con la Germania che si avvicina a un'elezione cruciale, la leadership di Merz segnerebbe un significativo cambiamento rispetto all'era Merkel, con potenziali modifiche politiche che spaziano dalle riforme economiche ai controlli sull'immigrazione e alle priorità di difesa.

Sebbene la sua agenda pro-business abbia riscosso successo tra gli elettori conservatori, la sua associazione con l'estrema destra rimane una questione controversa che potrebbe definire la futura direzione della CDU.