La DAO di Arbitrum scatena polemiche con un investimento di 7.500 ETH non nativi.

La DAO di Arbitrum scatena polemiche con un investimento di 7.500 ETH non nativi.
Charles Thuo
24 feb 2025, 13:29 PM
  • Il piano da 7.500 ETH della DAO di Arbitrum, che favorisce i progetti non nativi, suscita indignazione.
  • I delegati criticano l'esclusione di protocolli basati su Arbitrum come GMX.
  • Il futuro della proposta dipende da una votazione lampo prevista per giovedì.

Una tempesta di controversie è scoppiata all'interno dell'organizzazione autonoma decentralizzata (DAO) di Arbitrum, poiché il suo recentemente formato Comitato di Gestione della Crescita (GMC) sta portando avanti una proposta per investire 7.500 ETH dal suo tesoro in protocolli di finanza decentralizzata (DeFi) non nativi dell'ecosistema Arbitrum.

Il piano, che arriva circa un mese dopo che il Comitato STEP di Arbitrum (ARB) ha approvato i piani per diversificare 6 milioni di monete ARB in USDY di Ondo, prevede lo staking di 5.000 ETH su Lido per generare ETH staked wrapped (wstETH) da utilizzare su Aave V3 su Arbitrum e l'allocazione di 2.500 ETH alla piattaforma di prestito di Fluid. Ha suscitato forti critiche da parte dei delegati, che sostengono che trascura progetti locali fondamentali per la crescita della rete Layer 2.

Il piano promette un rendimento del 4,54% dai depositi wstETH e un modesto ritorno dell'1-2% in ETH nativo da Fluid, puntando inoltre a migliorare la liquidità e le opportunità di prestito tramite Aave V3.

Tuttavia, l'assenza di protocolli nativi di Arbitrum come GMX, Dolomite o Camelot nell'assegnazione ha acceso un acceso dibattito sulle priorità e sulla comunicazione all'interno della comunità.

Con il voto Snapshot imminente giovedì, il destino della proposta è in bilico, minacciando di rimodellare la strategia di tesoreria di Arbitrum.

Il GMC, incaricato di gestire le partecipazioni in Ethereum della DAO per generare rendimento e rafforzare lo sviluppo dell'ecosistema, ha esaminato 45 protocolli prima di optare per quella che definisce una "base solida e conservativa".

I delegati della DAO di Arbitrum chiedono supporto per i costruttori locali.

Alcuni critici all'interno della DAO, tra cui i delegati di spicco JoJo e Ultra, hanno espresso frustrazione per quella che considerano un'occasione mancata per sostenere gli sviluppatori di Arbitrum.

JoJo, in risposta alla proposta, ha messo in discussione il motivo per cui anche una piccola parte, diciamo il 10%, dei 7.500 ETH non potesse essere distribuita tra i protocolli locali, sostenendo che una mossa del genere dimostrerebbe un supporto tangibile agli sviluppatori che scelgono Arbitrum rispetto a piattaforme concorrenti come Base di Coinbase o Solana.

“La DAO dovrebbe dire: ‘Siamo qui per voi, costruttori’”, ha osservato JoJo, sottolineando la necessità di promuovere la lealtà e la crescita all'interno dell'ecosistema.

Ultra ha ribadito questi sentimenti, dichiarandosi "estremamente deluso" dalla proposta.

Sebbene abbia riconosciuto l'attrattiva conservativa dei protocolli scelti, ha sostenuto che progetti come GMX, Dolomite e Camelot offrono profili di rischio comparabili e avrebbero potuto essere inclusi per rafforzare la fiducia nella scena DeFi nativa di Arbitrum.

Il GMC, da parte sua, ha difeso la proposta come un passo fondamentale in una strategia più ampia.

A suo parere, questa allocazione iniziale pone le basi per le future fasi che reinvestiranno i ricavi in ETH e stablecoin nell'ecosistema DeFi di Arbitrum, migliorando la sostenibilità della DAO e supportando nel tempo i costruttori locali.

Entropy Advisors, un attore chiave nella stesura della proposta, ha osservato che, sebbene il comitato inizialmente avesse considerato investimenti più rischiosi per aumentare i rendimenti e sostenere i protocolli emergenti, ha optato per la cautela fino a quando la DAO non sarà in grado di gestire meglio le posizioni attive.

Il destino della proposta sarà deciso con un voto istantaneo.

Il destino della proposta sarà deciso con una votazione istantanea che richiede una maggioranza semplice e un quorum del 3% dei token votabili per essere approvata.

Prevista per giovedì, la decisione arriva in un momento cruciale per Arbitrum, una soluzione di scalabilità Ethereum di livello 2 che lo scorso anno ha istituito il GMC e un separato Comitato di Gestione del Tesoro (TMC) per esplorare opportunità di rendimento per le sue partecipazioni in ETH.

Entropy Advisors, insieme a Callen Van Den Elst di Wintermute e ai consulenti DeFi di LlamaRisk, formano il GMC, con gli ultimi due membri che riceveranno fino a 60.000 USDC ciascuno, suddivisi in tre fasi legate all'implementazione della strategia di tesoreria.

La controversia è aggravata dalla passata inazione della DAO.

Entropy Advisors ha sottolineato che Arbitrum ha "rinunciato a circa 400 ETH" di potenziali ricompense di staking lasciando inattive le proprie riserve, evidenziando l'urgenza di impiegare efficacemente il capitale.

Sebbene le attuali raccomandazioni del GMC mirino a risolvere questo problema, l'esclusione dei protocolli nativi ha lasciato molti dubbiosi sulla coerenza della visione del comitato con la mentalità della comunità, orientata alla crescita.

Con l'avvicinarsi del voto, il dibattito riflette tensioni più profonde sull'identità e sulla strategia all'interno della DAO di Arbitrum.

I sostenitori della proposta la considerano un punto di partenza prudente, mentre i critici sostengono che non colga un'occasione fondamentale per dimostrare fiducia nelle innovazioni della rete stessa.

Che il piano sopravviva o costringa a una revisione, l'esito probabilmente definirà il tono con cui Arbitrum bilancerà rischio, ricompensa e fedeltà al suo ecosistema nei mesi a venire.

Per ora, tutti gli occhi sono puntati sul conteggio di giovedì, mentre il prezzo del token Arbitrum (ARB) soffre di un'immensa pressione ribassista.

Il token ha perso oltre il 35% nell'ultimo mese e si prevede che la reazione negativa causerà un ulteriore calo.