La Trump Organization deposita un marchio con l'intenzione di creare una trading platform di NFT.

La Trump Organization deposita un marchio con l'intenzione di creare una trading platform di NFT.
Charles Thuo
28 feb 2025, 21:34 PM
  • La Trump Organization registra il marchio "TRUMP" per una piattaforma metaverse e NFT.
  • Il progetto prevede abbigliamento virtuale a marchio TRUMP, esperienze culinarie simulate e un marketplace per NFT.
  • La registrazione del marchio segue il precedente successo degli NFT e il lancio della meme coin $TRUMP da 9 miliardi di dollari.

La Trump Organization ha depositato una domanda di marchio per "TRUMP" che lascia presagire ambiziosi piani per un metaverso e una piattaforma di trading di Non-Fungible Token (NFT).

Depositata nel febbraio 2025 presso l'Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti tramite DTTM Operations, la domanda descrive un ecosistema virtuale che comprende abbigliamento a marchio TRUMP, esperienze culinarie simulate e un mercato per token non fungibili (NFT).

Le incursioni della Trump Organization nel mondo degli NFT

Non è la prima incursione della Trump Organization nel mondo degli NFT.

Nel 2024, ha lanciato le carte collezionabili "Mugshot Edition", che offrivano vantaggi come cene con Donald Trump e iscrizioni Bitcoin Ordinals per gli acquirenti.

La nuova domanda di registrazione del marchio si basa su queste fondamenta, proponendo una piattaforma digitale più ampia che potrebbe includere repliche virtuali di proprietà iconiche come la Trump Tower o Mar-a-Lago.

Sebbene non sia stato confermato alcun lancio ufficiale, gli esperti di marchi osservano che tali depositi spesso segnalano l'intenzione di espandersi in nuovi mercati.

La piattaforma immaginata offrirebbe una combinazione unica di esperienze virtuali e commercio.

Gli utenti potrebbero indossare abiti virtuali con il marchio TRUMP, cenare in ristoranti digitali TRUMP e scambiare NFT esclusivi autenticati dallo stesso Donald Trump.

Gli osservatori del settore tracciano parallelismi con hub del metaverso affermati come Decentraland o The Sandbox, sebbene la variante Trump potrebbe includere missioni gamificate o eventi a marchio.

Tuttavia, per ora queste idee rimangono speculative, in attesa dell'approvazione del marchio e di ulteriori sviluppi.

Inoltre, la domanda di registrazione del marchio, presentata sulla base di una "intenzione di utilizzo", non garantisce il lancio del prodotto.

La domanda di mercato, la volatilità delle criptovalute e le sfide normative potrebbero tutte influenzare il suo destino.

Inoltre, considerando i legami politici della Trump Organization e le precedenti indagini su marchi e iniziative digitali, potrebbero emergere anche ostacoli etici e legali.

Tuttavia, la notorietà del marchio potrebbe suscitare un notevole interesse se la piattaforma dovesse concretizzarsi.

Il marchio "TruthFi" di Trump

È importante sottolineare che la crescente presenza di Trump nel settore delle criptovalute e del digitale non si limita agli NFT.

Nel novembre 2024, Trump Media & Technology Group ha richiesto il marchio "TruthFi", lasciando intendere un servizio di pagamento e trading di criptovalute, e ha persino ipotizzato l'acquisizione della piattaforma di criptovalute Bakkt.

In precedenza, nel gennaio 2025, Donald Trump aveva lanciato anche una meme coin $TRUMP basata su Solana, che aveva raggiunto una capitalizzazione di mercato di 9 miliardi di dollari.

Queste mosse sono in linea con la promessa elettorale del 2024 di posizionare gli Stati Uniti come leader globale nell'innovazione delle criptovalute, in contrasto con quelle che ha definito le politiche restrittive dell'amministrazione Biden.

La spinta della Trump Organization riflette una tendenza aziendale più ampia, con aziende come Reebok e American Express che stanno anch'esse richiedendo marchi legati al metaverso.

Per la Trump Organization, la presentazione attuale rappresenta una scommessa strategica sul futuro delle economie virtuali e dei collezionabili digitali.

Che si evolva in una piattaforma pienamente realizzata o rimanga un semplice esercizio di branding, questa mossa sottolinea la continua influenza di Trump sia nel mondo degli affari che in quello digitale.