Il Regno Unito infligge la prima condanna detentiva per bancomat di criptovalute illegali in una stretta normativa.

Il Regno Unito infligge la prima condanna detentiva per bancomat di criptovalute illegali in una stretta normativa.
Diya Poddar
03 mar 2025, 11:26 AM
  • La repressione della FCA ha rimosso 30 bancomat di criptovalute illegali.
  • Le autorità affermano che gli sportelli automatici per criptovalute non registrati rappresentano un elevato rischio di criminalità finanziaria e riciclaggio di denaro.
  • La FCA avverte i consumatori che gli investimenti in criptovalute rimangono speculativi e in gran parte non regolamentati.

Il Regno Unito ha condannato Olumide Osunkoya a quattro anni di carcere per aver gestito una rete di bancomat illegali per criptovalute senza le necessarie autorizzazioni.

La condanna rappresenta il primo caso penale nel Regno Unito riguardante attività di criptovalute non registrate e segnala una più ampia repressione da parte della Financial Conduct Authority (FCA) sulle operazioni non autorizzate con asset digitali.

La società di Osunkoya, GidiPlus Ltd, gestiva 28 bancomat per criptovalute senza licenza, elaborando transazioni per 2,6 milioni di sterline (3,14 milioni di dollari) tra dicembre 2021 e marzo 2022.

Le autorità hanno rivelato che in seguito ha tentato di eludere i controlli trasferendo le macchine sotto falsa identità.

La sua condanna segue un'iniziativa guidata dalla FCA per rimuovere gli ATM di criptovalute illegali in tutto il paese, sottolineando la determinazione dell'autorità di regolamentazione a rafforzare la conformità nel settore degli asset digitali.

Bancomat per criptovalute e criminalità finanziaria

Gli ATM per criptovalute consentono agli utenti di acquistare e vendere asset digitali utilizzando contanti, offrendo un livello di anonimato che, secondo i regolatori, li rende vulnerabili ad abusi.

Sebbene il Regno Unito abbia imposto rigidi requisiti antiriciclaggio (AML) alle società di criptovalute, gli sportelli automatici non registrati rappresentano una sfida significativa per l'applicazione della legge.

Osunkoya non solo non si è registrato presso la FCA, ma ha anche trascurato di implementare i controlli AML, permettendo che transazioni illecite passassero inosservate.

Le autorità hanno scoperto che falsificava documenti di identità e operava con nomi di società fittizi, evidenziando le preoccupazioni che i bancomat per criptovalute non regolamentati possano essere utilizzati per crimini finanziari.

La FCA, che impone a tutte le società di criptovalute di rispettare i suoi standard AML, ha da tempo messo in guardia sui rischi associati agli asset digitali.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di meccanismi di applicazione più rigorosi, mentre le autorità di regolamentazione cercano di prevenire i crimini finanziari senza soffocare l'innovazione nel settore delle criptovalute.

Repressione della FCA sui bancomat di criptovalute illegali

La condanna di Osunkoya fa seguito a un più ampio sforzo della FCA per smantellare gli ATM di criptovalute illegali.

Nel 2023, l'autorità di regolamentazione, in collaborazione con le forze dell'ordine locali, ha ispezionato 38 locali sospettati di ospitare apparecchiature non registrate, portando alla rimozione di 30 dispositivi.

La repressione ha portato a una forte diminuzione del numero di bancomat per criptovalute quotati nel Regno Unito su Coin ATM Radar, passando da 80 nel 2022 a zero nel 2024.

La FCA ha sempre sostenuto che le criptovalute rimangono altamente speculative e in gran parte non regolamentate nel Regno Unito.

Sebbene gli sportelli automatici legali debbano rispettare norme rigorose, la mancanza di macchine registrate suggerisce che gli operatori faticano a soddisfare i requisiti.

L'autorità di regolamentazione ha inoltre ribadito che i consumatori che si impegnano in investimenti in criptovalute devono essere preparati a perdere tutti i loro soldi.

L'approccio del Regno Unito agli ATM per criptovalute illegali fa parte di una tendenza globale in crescita. Negli Stati Uniti, le autorità di regolamentazione hanno intensificato il controllo sui chioschi per criptovalute a causa delle preoccupazioni relative al riciclaggio di denaro e alle frodi, con alcuni stati che richiedono una maggiore rendicontazione e licenze.

L'Unione Europea ha inoltre introdotto misure nell'ambito del regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) per standardizzare la conformità negli Stati membri.

L'atteggiamento aggressivo della FCA suggerisce che il Regno Unito potrebbe seguire modelli simili, reintroducendo potenzialmente gli sportelli automatici per criptovalute legali, ma con linee guida più severe.