La BCE annuncia il sesto taglio dei tassi in nove mesi, tra le incertezze sui dazi di Trump.

La BCE annuncia il sesto taglio dei tassi in nove mesi, tra le incertezze sui dazi di Trump.
Utkarsh Roshan
06 mar 2025, 14:49 PM
  • Giovedì la Banca centrale europea ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base.
  • L'inflazione è scesa dal picco del 10,6% di ottobre 2022 al 2,4% di febbraio.
  • Giovedì, la BCE ha inoltre rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per il 2025 per la quarta volta consecutiva.

Giovedì la Banca centrale europea ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso della facilità di deposito al 2,5%.

La mossa, ampiamente prevista, rappresenta il sesto taglio dei tassi da parte della banca centrale in nove mesi, mentre i responsabili politici cercano di sostenere un'economia alle prese con una crescita lenta e la minaccia incombente di dazi statunitensi sulle importazioni UE.

Nella sua dichiarazione, la BCE ha osservato che la politica monetaria è ora "significativamente meno restrittiva", con i tagli dei tassi che rendono più economico il credito per imprese e famiglie, portando a una ripresa della crescita dei prestiti.

Dopo la decisione della BCE, l'euro è salito dello 0,2% contro il dollaro, raggiungendo quota 1,081 dollari.

L'inflazione è scesa dal picco del 10,6% di ottobre 2022 al 2,4% di febbraio, mentre il tasso sui depositi ha raggiunto il livello più basso da febbraio 2023.

Giovedì, la BCE ha inoltre rivisto al ribasso per la quarta volta consecutiva le previsioni di crescita economica per il 2025, stimando un'espansione di appena lo 0,9%, leggermente superiore al ritmo dello 0,7% dello scorso anno.

Tendenze inflazionistiche e crescita economica

Nonostante il cambio di politica della BCE, l'inflazione rimane una preoccupazione. L'inflazione complessiva nella zona euro è ancora inferiore al 3%, ma ha mostrato una certa volatilità negli ultimi mesi.

Il tasso di inflazione di febbraio è sceso al 2,4%, leggermente superiore alle aspettative ma inferiore al dato di gennaio.

Anche l'inflazione di fondo, che esclude voci volatili come cibo ed energia, è diminuita, suggerendo un certo allentamento delle persistenti pressioni sui prezzi.

La crescita nell'area euro rimane debole, con un aumento del PIL di appena lo 0,1% nel quarto trimestre, secondo Eurostat.

La modesta espansione evidenzia la fragilità dell'economia regionale, rafforzando la decisione della BCE di allentare la politica monetaria.

Incertezza sui dazi di Trump e sulle spese per la difesa

La decisione sui tassi della BCE arriva in un contesto di accresciute incertezze geopolitiche e commerciali.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente minacciato dazi sulle merci europee, sebbene non siano state annunciate misure specifiche.

Il potenziale di nuovi dazi rimane un rischio chiave per la zona euro, con i leader europei che stanno valutando le opzioni di negoziazione.

Contemporaneamente, i governi europei stanno aumentando le spese per la difesa in risposta alle mutevoli dinamiche geopolitiche, in particolare a seguito del deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Ucraina.

L'aumento delle spese militari potrebbe influenzare l'inflazione e la crescita economica, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alle prospettive di politica monetaria della BCE.

Con le difficoltà economiche ancora presenti, le misure di allentamento della banca centrale segnalano uno sforzo per bilanciare il controllo dell'inflazione con la necessità di stimolare la crescita in un contesto globale incerto.

Dopo la decisione della BCE di giovedì, i mercati stanno ora scontando quasi due ulteriori tagli dei tassi quest'anno.

Questo dato è leggermente inferiore a quello precedente all'annuncio del bilancio tedesco di martedì, ma rimane comunque entro le aspettative delle ultime settimane.