La Turchia introduce normative più severe sulle criptovalute sotto la supervisione della CMB

La Turchia introduce normative più severe sulle criptovalute sotto la supervisione della CMB
Rony Roy
13 mar 2025, 17:49 PM
  • Sono stati introdotti nuovi requisiti di capitale e di licenza per le piattaforme di criptovalute.
  • Le crypto exchanges possono condurre ICO, ma i security token rimangono in una zona grigia dal punto di vista normativo.
  • Norme antiriciclaggio più severe impongono registrazioni dettagliate delle transazioni e prove di audit delle riserve.

Le autorità di regolamentazione turche hanno introdotto norme più severe per le piattaforme di criptovalute e hanno rafforzato i controlli su exchange, custodi e fornitori di portafogli, sotto la supervisione del Capital Markets Board (CMB).

Presentate il 13 marzo, le nuove normative rappresentano l'ultimo sforzo della CMB per stabilire un quadro chiaro per i fornitori di servizi di cripto-asset (CASP).

Il quadro normativo posiziona l'agenzia come principale organo di vigilanza del settore criptovalute del paese, conferendole piena autorità per garantire il rispetto degli standard locali e internazionali.

Maggiore controllo del settore delle criptovalute

Secondo due documenti normativi distinti pubblicati, le entità interessate includono exchange di criptovalute, custodi e fornitori di servizi di portafoglio, i quali dovranno tutti soddisfare nuovi requisiti di licenza, capitale e operativi per continuare a operare legalmente in Turchia.

Alcuni dei principali mandati introdotti includono requisiti minimi di capitale — 4,1 milioni di dollari per le borse e 13,7 milioni di dollari per i depositari — insieme a rigorosi protocolli di conformità e gestione del rischio.

Tuttavia, i requisiti minimi sono esenti per le immobilizzazioni, i crediti e le attività finanziarie disponibili per la vendita.

I CASP saranno tenuti ad implementare sistemi di monitoraggio dei prezzi per rilevare attività di trading sospette e fornire tempestive segnalazioni alle autorità di regolamentazione.

Inoltre, le regole rafforzano le misure antiriciclaggio, imponendo alle imprese di registrare dettagliati dati sulle transazioni, comprese le operazioni annullate e non eseguite.

Il documento impone inoltre la prova delle verifiche delle riserve e l'implementazione di sistemi di registrazione documentale per una migliore supervisione normativa.

Le entità cripto devono inoltre attenersi a rigide linee guida in materia di leadership e proprietà.

I dirigenti aziendali devono avere un curriculum immacolato, mentre gli azionisti devono soddisfare specifici criteri per poter essere ammessi.

Con questo, la CMB si aspetta di impedire ai malintenzionati di gestire attività nel settore delle criptovalute, garantendo un'industria più sicura e trasparente.

Le regole entreranno in vigore gradualmente, con la maggior parte dei requisiti applicati entro il 30 giugno 2025 e la piena attuazione entro la fine dell'anno.

ICO e security token

Gli exchange crypto sono inoltre autorizzati a condurre offerte iniziali di monete (ICO), a condizione che esaminino i relativi contratti intelligenti e garantiscano la conformità ai criteri di quotazione.

Tuttavia, il quadro normativo rimane vago sui security token, in quanto non li definisce esplicitamente né delinea un percorso regolamentare separato.

L'emissione di security token non è vietata, ma la mancanza di chiarezza lascia una certa incertezza normativa in questo settore.

Secondo la CMB, le nuove normative turche allineano le sue politiche sulle criptovalute agli standard globali, prendendo spunto dal regolamento europeo sui mercati delle criptovalute (MiCA) e dai quadri normativi utilizzati dalla Securities and Exchange Commission statunitense.

Il fiorente mercato delle criptovalute in Turchia

Le nuove normative arrivano a pochi mesi dall'entrata in vigore di misure antiriciclaggio e politiche di identificazione del cliente più rigorose per le transazioni superiori a 15.000 lire turche.

Nel frattempo, le aziende sono state sempre più attratte dal settore delle criptovalute turco, con diverse partnership e investimenti di rilievo emersi negli ultimi mesi.

Come già riportato da Invezz, il 14 gennaio la rete di oracoli decentralizzata Chainlink ha stretto una partnership con BTguru, azienda locale di servizi per asset digitali, per integrare il suo protocollo di interoperabilità, i feed di dati e la tecnologia di prova di riserva nelle soluzioni per asset digitali di BTguru.

Più recentemente, BankPozitif, una banca digitale turca, ha collaborato con Taurus per fornire servizi di custodia di criptovalute a clienti istituzionali.