Circle sceglie JPMorgan e Citi come capofila per l'IPO, con l'obiettivo di presentare la domanda ad aprile.

Circle sceglie JPMorgan e Citi come capofila per l'IPO, con l'obiettivo di presentare la domanda ad aprile.
Charles Thuo
31 mar 2025, 20:36 PM
  • Circle ha puntato alla quotazione in borsa per anni.
  • Circle punta a una valutazione di 4-5 miliardi di dollari dopo il fallimento della fusione SPAC del 2021.
  • L'anno scorso, Circle ha annunciato che avrebbe trasferito la sua sede a New York per rafforzare la sua presenza sul mercato statunitense.

Circle Internet Financial, la società dietro la stablecoin USDC ampiamente utilizzata, ha incaricato due colossi di Wall Street, JPMorgan Chase e Citi, di guidare la sua tanto attesa offerta pubblica iniziale (IPO).

Secondo fonti a conoscenza della questione, la società fintech si sta preparando a presentare pubblicamente il suo prospetto entro la fine di aprile, aprendo la strada a un potenziale debutto in borsa prima di giugno.

In particolare, questa mossa rappresenta un passo significativo per Circle, che da anni punta alla quotazione in borsa, e sottolinea la crescente interazione tra la finanza tradizionale e il settore delle criptovalute.

Il secondo tentativo di IPO di Circle dopo il fallimento del 2021

Dopo un tentativo fallito di quotazione in borsa tramite una fusione con una società di acquisizione a scopo speciale (SPAC) nel 2021, l'azienda ora si trova ad affrontare un clima normativo più favorevole grazie all'assunzione di queste due banche, che potrebbero facilitare il percorso verso la sua IPO.

Nel 2021, la società ha annunciato l'intenzione di fondersi con Concord Acquisition Corp, una SPAC sostenuta dall'ex CEO di Barclays Bob Diamond, con l'obiettivo di raggiungere una valutazione di 9 miliardi di dollari.

Tuttavia, l'accordo è saltato a causa dei ritardi della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense e del successivo crollo del mercato delle criptovalute del 2022, in parte innescato dal fallimento di FTX.

Entro dicembre 2022, Circle e Concord hanno risolto di comune accordo il contratto.

Imperterrita, Circle ha depositato presso la SEC la documentazione confidenziale per l'IPO nel gennaio 2024, gettando le basi per la sua attuale iniziativa, che ora sembra pronta a capitalizzare il rinnovato ottimismo del mercato.

In particolare, l'assunzione di JPMorgan e Citi riflette l'ambizione di Circle di ottenere una valutazione compresa tra 4 e 5 miliardi di dollari, un intervallo in linea con il suo valore stimato sui mercati secondari privati lo scorso luglio.

Inoltre, questi colossi bancari apportano credibilità e competenza, segnalando l'intenzione di Circle di rivolgersi agli investitori tradizionali.

Il coinvolgimento di sottoscrittori così importanti evidenzia anche la crescente accettazione delle attività legate alle criptovalute da parte delle istituzioni finanziarie tradizionali.

Circle prevede di rafforzare la sua presenza negli Stati Uniti.

La tempistica di questa richiesta di quotazione in borsa è significativa, in quanto segue gli sforzi strategici di Circle per rafforzare la propria posizione sul mercato statunitense.

Nel settembre 2024, l'azienda ha annunciato il trasferimento della sua sede globale da Boston a New York City, stabilendosi presso il One World Trade Center – una mossa interpretata come un avvicinamento al cuore della finanza tradizionale.

Inoltre, Circle ha dovuto affrontare un controllo normativo, con la SEC che in precedenza aveva sollevato dubbi sulla possibilità che USDC potesse essere classificato come titolo, secondo un rapporto di Barron's del giugno 2024.

Un ambiente normativo più favorevole sotto l'attuale amministrazione, tuttavia, potrebbe facilitare il superamento di questi ostacoli, offrendo a Circle una strada più agevole per la quotazione in borsa.

Con JPMorgan e Citi alla guida, la richiesta di quotazione di Circle ad aprile non rappresenta solo una pietra miliare per l'azienda, ma un potenziale punto di svolta per una più ampia integrazione delle criptovalute nei mercati pubblici.

Un'emissione di IPO di successo potrebbe aprire la strada ad altre aziende di criptovalute, come Kraken o Bitpanda, soprattutto considerando il crescente interesse delle banche d'investimento nel settore.