Goldman Sachs rivede al ribasso le previsioni sul prezzo del petrolio a causa dell'eccesso di offerta e delle preoccupazioni per la recessione.

  • Goldman Sachs ha ridotto le sue previsioni sul prezzo medio del greggio Brent per il 2025 del 5,5%, portandolo a 69 dollari al barile.
  • Le riduzioni di prezzo sono attribuite a un potenziale aumento dell'offerta OPEC+ e alla minaccia di una recessione globale.
  • L'OPEC+ ha deciso di aumentare la produzione di petrolio di 411.000 barili al giorno a maggio.

Goldman Sachs ha rivisto le sue previsioni sul prezzo medio del greggio Brent per l'anno, abbassandolo del 5,5% a 69 dollari al barile.

Analogamente, secondo un rapporto Reuters, le previsioni per i prezzi del greggio West Texas Intermediate sono state ridotte del 4,3%, a 66 dollari al barile.

La banca d'investimento cita due ragioni principali per questa revisione al ribasso: il potenziale aumento dell'offerta da parte dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei suoi alleati, e la minaccia incombente di una recessione globale innescata dalla guerra commerciale in corso.

La società di intermediazione di Wall Street ha inoltre ridotto le sue previsioni di prezzo medio per il Brent del 9%, a 62 dollari, e per il WTI del 6,3%, a 59 dollari, per il 2026. Ha inoltre avvertito che queste nuove stime potrebbero essere ulteriormente riviste al ribasso.

Possibilità di recessione e aumento dell'offerta

"I rischi per le nostre previsioni di prezzo del petrolio ridotto sono al ribasso, soprattutto per il 2026, visti i crescenti rischi di recessione e, in misura minore, di un aumento dell'offerta OPEC+", hanno dichiarato gli analisti di Goldman Sachs, citati nel rapporto.

L'aumento dell'offerta da parte dei paesi OPEC+ potrebbe portare a un surplus nel mercato petrolifero globale, esercitando una pressione al ribasso sui prezzi.

Nel frattempo, l'escalation della guerra commerciale tra le principali economie potrebbe frenare la crescita economica globale e portare a una recessione. Una recessione probabilmente ridurrebbe la domanda di petrolio, deprimendo ulteriormente i prezzi.

L'OPEC aumenta la produzione di maggio

Otto membri dell'alleanza OPEC+ hanno deciso, in una riunione ministeriale tenutasi giovedì, di aumentare la produzione di petrolio di 411.000 barili al giorno a maggio, secondo una dichiarazione ufficiale.

La mossa fa parte del piano più ampio del cartello di annullare i 2,2 milioni di barili al giorno di tagli volontari alla produzione sostenuti da otto membri dell'OPEC+, tra cui Arabia Saudita e Russia.

Ad aprile, i membri dell'OPEC dovrebbero aumentare la produzione di petrolio di 135.000 barili al giorno.

L'OPEC ha dichiarato giovedì:

Crollo dei prezzi del petrolio

Dopo l'ultimo annuncio dell'OPEC di giovedì, i prezzi del petrolio Brent sono scesi di oltre il 6%, avvicinandosi ai 70 dollari al barile.

Venerdì, i prezzi del Brent sono scesi ulteriormente dell'1%, al di sotto della soglia dei 70 dollari al barile.

Il contratto era a 69,45 dollari al barile.

Il greggio WTI si attestava a 66,26 dollari al barile, in calo dell'1% rispetto alla chiusura precedente.

Giovedì i prezzi del petrolio greggio hanno registrato un calo significativo, segnando la flessione percentuale più consistente dal 2022.

Il calo dei prezzi del petrolio è stato ulteriormente accentuato dai dazi reciproci imposti giovedì dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La sorprendente decisione dell'OPEC di aumentare la produzione a maggio ha inoltre alimentato le preoccupazioni tra gli investitori.

Questi due fattori, combinati, hanno creato un clima ribassista sul mercato petrolifero, portando a una forte svendita e a un significativo calo dei prezzi del greggio.

Previsioni della domanda

Goldman Sachs ha dichiarato che la capacità dell'OPEC di attuare rapidamente aumenti sostanziali della produzione indica flessibilità, riducendo così la probabilità di un'impennata dei prezzi a breve termine dovuta a una diminuzione dell'offerta.

La società di intermediazione ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita della domanda di petrolio per quest'anno, da 900.000 barili al giorno a 600.000 barili al giorno.

Prevede inoltre una crescita di 700.000 barili al giorno nel 2026.