Fitch migliora il rating di sei banche cinesi nonostante il taglio del rating sovrano

Fitch migliora il rating di sei banche cinesi nonostante il taglio del rating sovrano
Diya Poddar
08 apr 2025, 11:54 AM
  • Include ICBC, CCB, BOC, ABC, BOCOM e China Merchants Bank.
  • L'aggiornamento segue il declassamento del rating sovrano della Cina.
  • Fitch cita il sostegno del governo e i minori rischi di ricapitalizzazione.

Fitch Ratings ha migliorato le prospettive per sei importanti banche cinesi, portandole da Negative a Stabili, segnalando una maggiore fiducia nelle istituzioni finanziarie del paese nonostante le più ampie preoccupazioni sul debito sovrano.

La revisione si applica a cinque banche statali: Industrial and Commercial Bank of China (ICBC), China Construction Bank (CCB), Bank of China (BOC), Agricultural Bank of China (ABC) e Bank of Communications (BOCOM), nonché alla China Merchants Bank (CMB).

La mossa arriva poco dopo il declassamento del rating sovrano della Cina, evidenziando una crescente divergenza tra la stabilità delle singole banche e le pressioni economiche più ampie.

La decisione, annunciata martedì, riflette la valutazione di Fitch secondo cui Pechino rimane finanziariamente in grado di sostenere parti fondamentali del sistema finanziario.

Sebbene la Cina stia lottando con livelli di debito elevati e deficit fiscali, l'agenzia ritiene che il capitale necessario in un potenziale scenario di ricapitalizzazione sia diminuito grazie al miglioramento della produttività del credito e alla risoluzione a livello sistemico dei crediti inesigibili.

Banche statali sostenute da politiche pubbliche

Il cambiamento di prospettiva di Fitch sottolinea l'opinione che le banche statali siano ancora strettamente allineate con gli obiettivi politici del governo.

Questi cinque principali istituti di credito, che detengono collettivamente una quota dominante delle attività bancarie cinesi, sono spesso considerati estensioni dello Stato, svolgendo un ruolo centrale negli stimoli economici e nel finanziamento delle infrastrutture.

L'agenzia ha riconosciuto che, nonostante i maggiori deficit fiscali e l'aumento del debito pubblico, Pechino continua a mantenere una sufficiente flessibilità finanziaria per intervenire se necessario.

Questo sostegno politico è stato un fattore critico nella revisione delle prospettive, che contrasta con il declassamento del rating del credito sovrano cinese avvenuto all'inizio dell'anno.

Rating CMB migliorato grazie alla stabilità

Anche la China Merchants Bank, l'unica banca a controllo privato inclusa nella revisione, ha beneficiato della rivalutazione di Fitch.

Sebbene non sia di proprietà statale, la CMB dispone di una solida base di capitale e di una strategia di prestito prudente, fattori che, secondo Fitch, la rendono meno vulnerabile agli shock finanziari sistemici.

Con l'aggiornamento delle prospettive di CMB, insieme a quelle delle cinque maggiori banche, Fitch ha segnalato che la fiducia nel settore bancario cinese va oltre la semplice proprietà statale.

L'agenzia ha osservato che i miglioramenti nell'allocazione del credito e un approccio più proattivo alla risoluzione delle attività non performanti hanno ridotto i livelli di rischio complessivi in tutto il sistema.

I rischi di ricapitalizzazione diminuiscono.

Una delle ragioni principali del miglioramento delle prospettive è la valutazione di Fitch secondo cui i rischi di ricapitalizzazione sono diminuiti.

Nelle precedenti valutazioni, la possibilità che il governo dovesse iniettare ingenti capitali nel sistema bancario era una preoccupazione centrale.

Tuttavia, i dati attuali suggeriscono un utilizzo più produttivo del credito e una migliore qualità degli attivi nelle grandi istituzioni.

Questo segue una tendenza delle principali banche cinesi a ridurre l'esposizione ai prestiti immobiliari ad alto rischio e a concentrarsi invece sul credito al consumo e sui settori strategici in linea con le politiche governative.

La riallocazione del credito sembra contribuire a un ambiente di bilancio più sano per i principali istituti di credito.