Prada acquisisce Versace per 1,25 miliardi di euro: cosa potrebbe significare per le azioni di Capri Holdings, il cui prezzo sta scendendo.

Prada acquisisce Versace per 1,25 miliardi di euro: cosa potrebbe significare per le azioni di Capri Holdings, il cui prezzo sta scendendo.
Vatsala Gaur
10 apr 2025, 17:15 PM
  • Prada acquista Versace per 1,25 miliardi di euro, rafforzando il suo portafoglio di lusso.
  • L'accordo segna la fine delle ambizioni di Capri Holdings di rivaleggiare con i giganti della moda francese.
  • Prada intende finanziare l'acquisizione con oltre 1 miliardo di euro di debito.

In un momento decisivo per il mondo della moda di lusso, Prada ha annunciato giovedì l'acquisizione di Versace per 1,25 miliardi di euro (1,38 miliardi di dollari) da Capri Holdings, con sede a New York.

Si tratta della più grande operazione di lusso dell'anno, che conclude in modo clamoroso l'ambiziosa ma travagliata ricerca di Capri di creare una potenza della moda americana in grado di rivaleggiare con colossi come LVMH e Kering.

Il Sole 24 Ore aveva riportato per primo a gennaio che Prada stava cercando di acquisire Versace.

La transazione sottolinea la rinnovata fiducia nell'intramontabile fascino dell'artigianato italiano, anche se i mercati globali vacillano sotto la pressione delle imprevedibili politiche commerciali del presidente Trump.

Per Prada, rappresenta un audace passo avanti verso la creazione di un rivale italiano dei dominanti gruppi del lusso francesi.

“È una mossa audace e ambiziosa da parte di Prada”, ha commentato Robert Burke, fondatore di Robert Burke Associates.

“L’acquisizione permetterebbe a Prada di diversificare il proprio portafoglio e di competere su scala globale più ampia.”

Il prezzo delle azioni di Prada ha chiuso mercoledì con un aumento del 5%, mentre quello di Capri Holdings è sceso di oltre l'11%.

Versace per rafforzare la divisione moda di Prada

Con questa acquisizione, Versace entrerà a far parte del crescente portafoglio del Gruppo Prada, che già comprende Prada, Miu Miu, Luna Rossa e il celebre marchio di pasticceria Marchesi.

Il gruppo annovera tra i suoi marchi anche nomi del settore calzaturiero come Car Shoe e Church's.

Questa espansione strategica rafforza la divisione moda di Prada, aggiungendo un marchio con un'identità distinta e riducendo la dipendenza dalla visione di Miuccia Prada.

Andrea Guerra, amministratore delegato del Gruppo Prada, ha dichiarato che Versace apporterà alla famiglia “una nuova dimensione, diversa e complementare”.

“Versace ha un enorme potenziale”, ha osservato, avvertendo però che “il percorso sarà lungo”.

Prada intende finanziare l'acquisizione prevalentemente tramite debito, prevedendo di contrarre prestiti per oltre un miliardo di euro.

L'accordo, approvato dai consigli di amministrazione di entrambe le società, dovrebbe concludersi nella seconda metà dell'anno, previa approvazione delle autorità di regolamentazione.

Un contrasto di fortune

La transazione evidenzia il netto contrasto tra le fortune delle due aziende.

Prada è stata una rara nota positiva nella recente flessione del settore del lusso, registrando un fatturato di 5,4 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del 17%.

L'impennata è stata guidata da Miu Miu, le cui vendite al dettaglio sono aumentate di un sorprendente 93% lo scorso anno.

In confronto, Capri Holdings, che possiede anche Michael Kors e Jimmy Choo, ha visto le prestazioni di Versace vacillare.

Si prevede che i ricavi del marchio scenderanno a 810 milioni di dollari nell'anno fiscale in corso, rispetto al miliardo di dollari del 2024.

Versace è da tempo considerata un obiettivo di acquisizione, soprattutto dopo il fallito tentativo di Tapestry, proprietaria di Coach e Kate Spade, bloccato lo scorso anno dalle autorità di regolamentazione statunitensi.

Le speculazioni secondo cui Prada potrebbe acquisire anche Jimmy Choo si sono finora rivelate infondate.

“L’azienda Versace ha bisogno di una completa ristrutturazione”, ha dichiarato Luca Solca, analista senior di Bernstein.

Tuttavia, ha smorzato le aspettative, osservando che le precedenti acquisizioni di Prada "lasciano molto a desiderare".

Prospettive azionarie di Capri Holdings (CPRI)

L'operazione mira a rafforzare il bilancio di Capri e a consentire investimenti strategici negli altri suoi marchi, Michael Kors e Jimmy Choo.

Questa mossa fa parte della strategia di Capri per aumentare il valore per gli azionisti e concentrarsi sulla crescita a lungo termine dei marchi rimanenti.

Secondo TipRanks, Capri Holdings sta affrontando significative sfide finanziarie e operative, riflesse nel calo dei ricavi e della redditività.

"Sebbene l'azienda stia implementando iniziative strategiche e migliorando la flessibilità finanziaria, gli attuali indicatori tecnici ribassisti e le metriche di valutazione negative suggeriscono una prospettiva cauta. Gli sforzi dell'azienda per stabilizzarsi e tornare infine alla crescita sono positivi, ma sono oscurati dai rischi a breve termine", si legge nella nota.

Un futuro costruito su eredità e legami familiari

I legami personali tra le due dinastie della moda aggiungono un ulteriore livello di significato all'accordo.

Miuccia Prada è nota per la sua stretta amicizia con Donatella Versace, che ha preso le redini dell'azienda di famiglia dopo la tragica morte del fratello Gianni nel 1997.

Sebbene Donatella si sia dimessa dal ruolo di direttore creativo il mese scorso, rimane profondamente coinvolta come ambasciatrice del marchio e ha espresso la sua soddisfazione per l'accordo.

Secondo fonti vicine alle trattative, Donatella Versace è "felice" di vedere la maison fondata dal fratello entrare a far parte di un gruppo italiano a conduzione familiare, preservando l'eredità del nome Versace nel tessuto del lusso italiano.

Con questa audace acquisizione, Prada punta all'espansione globale, e il mondo della moda osserverà attentamente per vedere se questa ultima scommessa riuscirà dove altre hanno fallito – e se un gigante del lusso italiano, costruito su tradizione e reinvenzione, potrà prendere il suo posto accanto ai colossi globali del settore.